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Covid, von der Leyen: acquistiamo altri 100 milioni dosi Pfizer

di TMNews martedì 29 dicembre 2020
1' di lettura

Roma, 29 dic. (askanews) - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha annunciato l'acquisto di 100 milioni di dosi aggiuntive del vaccino Pfizer. Forse, complice anche l'annuncio di un possibile ritardo del vaccino AstraZeneca.

"Abbiamo deciso di acquisire 100 milioni di dosi aggiuntive del vaccino anti-Covid BioNTech-Pfizer, che è già in uso per vaccinare le persone in tutta l'Ue", ha scritto von der Leyen su Twitter.

"Avremo dunque 300 milioni di dosi di questo vaccino, che è stato valutato sicuro ed efficace" dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema).

La presidente della Commissione conclude che "altri vaccini seguiranno".

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Nel corso dell'incontro, è stato evidenziato come il Safe Hearts Plan punti su programmi di screening mirati e sull'adozione di approcci sempre più precisi, anche grazie all'integrazione tra innovazione tecnologica, strumenti digitali e nuovi modelli organizzativi della sanità nazionale: "Fare prevenzione significa fare principalmente due cose. Innanzitutto fare un investimento culturale, cioè fare in modo che le persone vedano il modo di sottoporsi ai screening, cambiare gli stili di vita e il modo di alimentarsi come priorità del loro vivere, e fare in modo che il sistema sanitario sia un promotore di questa cultura, che però deve interessare anche il mondo della scuola, dello sport, dell'associazionismo. Insomma, tutta la mentalità del nostro modello sociale. Però deve essere accompagnato anche da un modello organizzativo di presa in carico, perché prevenzione è anche fare screening e monitorare, intercettare immediatamente una patologia con una diagnosi precoce, ma soprattutto una presa in carico che faccia in modo che le terapie vengano seguite" ha detto Gian Antonio Girelli, Presidente Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del rischio.

"È importantissimo che in Italia venga recepito e venga costruito un piano nazionale dedicato alle malattie cardiovascolari e, quindi, andare a recepire il Safe Hearts Plan a livello europeo per due motivi: perché le malattie cardiocerebrovascolari sono la prima causa di morte, la prima causa di disabilità e la prima causa di ospedalizzazione in Italia e non solo in Italia ma anche in Europa" ha aggiunto Elena Murelli, presidente Intergruppo parlamentare Genomica e Genetica e Intergruppo Malattie cardio-cerebrovascolari

Un dibattito in cui è stato sottolineato anche il ruolo dell'innovazione, dalla digitalizzazione alla ricerca farmacologica. Ha parlato così Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata MSD Italia: "Innanzitutto, per poter attuare un piano così importante come il Safe Hearts Plan, bisogna conoscere i propri livelli di colesterolo, per poter determinare con precisione la migliore strategia per proteggere il proprio cuore. E poi bisogna andare in prevenzione, cioè, costruire intorno alla propria salute, l'opportunità di scongiurare tutte quelle malattie che sono prevenibili. Come, per esempio, anche tutte le malattie prevenibili attraverso l'immunizzazione, mano a mano che si progredisce con le diversità della vita".

L'iniziativa "Cuori Sicuri" punta così alla definizione di un Consensus Paper programmatico per tradurre le linee europee in azioni concrete a livello nazionale, con l'obiettivo di rendere il Servizio sanitario più equo, efficace e sostenibile.

TMNews

La nuova Fondation Cartier a Parigi, un contemporaneo diverso

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