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Energia, Di Maio: no scostamento, creeremmo problemi a famiglie

di TMNews venerdì 2 settembre 2022
1' di lettura

Cernobbio (CO), 2 set. (askanews) - "Se per fare gli scostamenti poi i cittadini devono pagare il doppio degli interessi sui mutui e sui prestiti e non abbiamo risolto niente, alla fine abbiamo generato solo più problemi alle famiglie". Così Luigi di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, interpellato, a margine del forum Ambrosetti, sulla possibilità di ricorrere allo scostamento di bilancio per far fronte al caro-bollette.

"Il tema non è lo scostamento, abbiamo dimostrato durante il governo Draghi, con la crescita, di poter fare decreti anche per 30 miliardi senza fare più debito - ha spiegato - Se la ricetta della destra italiana e del cosiddetto trio sfascia-conti è fare più debito, l'unica cosa che noi produrremo nel prossimo anno è una bolla nera che porterà poi il governo di destra a dover fare maggiori incrementi di tasse e a intaccare i risparmi degli italiani. Il tema è fare un decreto, e le risorse ci sono, per pagare le bollette alle imprese e quindi di consentirli di non licenziare", ha concluso Di Maio.

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Roma, 25 apr. (askanews) - Ministro Tajani vi siete opposti a bloccare l'accordo Ue-Israele? "Noi non possiamo essere contro tutta Israele, non si fa, non è carino, è come se uno passa con il rosso e leviamo la patente a tutti. Credo che bisogna sanzionare individualmente i coloni cattivi, ti segni nome e cognome, gli togli l'amicizia su Facebook, poi gli levi Dazn e rientro a casa massimo alle 22: esilarante il comico genovese Maurizio Crozza torna nei panni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+.

"Non possiamo dare sanzioni a tutta la popolazione di Israele. Ai russi le abbiamo date perché i russi sono tutti cattivi, io ricordo Ivan Drago in Rocky che diceva 'ti spiezzo in due'", prosegue Crozza-Tajani.

"I russi sono cattivi. Quando hanno offeso la Meloni io ho subito convocato l'ambasciatore e ho detto 'che non succeda mai più'", ha proseguito il comico. Se lo rifanno, "richiamerò ancora l'ambasciatore", aggiungerò "beh, oh, non fatelo più!".

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Il capo dello Stato, accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deposto, dopo gli onori militari, una corona d'alloro sul sacello del milite ignoto. Mattarella si è soffermato brevemente, salutando i presenti, con i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma che aveva ricevuto nei giorni scorsi al Quirinale.

Al termine della cerimonia si è diretto all'aeroporto di Ciampino per raggiungere San Severino Marche, città medaglia d'oro al merito civile, dove terrà un discorso in occasione della festa della Liberazione.

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Roma, 25 apr. (askanews) - A Roma, nel quartiere Garbatella, Laika firma una nuova opera apparsa nella notte tra il 24 e il 25 aprile: il poster ritrae un nonno partigiano che regala un fiore rosso alla nipotina ed è accompagnato da un estratto di "Oltre il Ponte", celebre canzone partigiana scritta da Italo Calvino e interpretata nel video dai Modena City Ramblers.

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Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

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Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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