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Medici italiani soddisfatti lavoro, per 20% anche altre attività

di TMNews martedì 20 settembre 2022
3' di lettura

Roma, 21 set. (askanews) - I medici italiani sono nella stragrande maggioranza soddisfatti del proprio lavoro ma un parte di essi sente l esigenza di trovare attività collaterali e non solo per integrare lo stipendio rimanendo quindi nello stesso ambito professionale, ma anche per dare seguito a una passione, magari suonando in una band o cimentandosi nell attività di cuoco. E quanto rivela un indagine Univadis Medscape condotta online, su un campione di 2.470 medici. E se l'80% degli intervistati si sente soddisfatto del proprio ruolo primario di medico ed è felice della propria scelta lavorativa. Il restante 20% ha invece sentito l esigenza di trovare attività professionali collaterali .

Daniela Ovadia, Coordinatore Editoriale Univadis Medscape Italia e autrice del report: "La maggior parte dei medici italiani quando deve cercare una fonte integrativa di guadagno si dedica soprattutto ad attività vicine alla medicina quindi le attività principali che emergono sono quelle delle docenze, delle consulenze per le case farmaceutiche, dell'attività di tipo editoriale per le case farmaceutiche soprattutto, o come formatori, nella formazione medica continua. In Italia sono meno rispetto all'estero I medici che hanno attività integrative nell'ambito finanziario immobiliare. Negli altri Paesi europei e soprattutto negli Stati Uniti i medici dedicano una fetta importante del loro tempo a gestire un patrimonio a investirlo in borsa a gestire i propri mobili chiaramente i medici italiani sono dotati di meno possibilità Finanziarie di alcuni colleghi. E infine c'è una piccola percentuale che ha fatto dei propri hobby un'attività professionale si va dal canto ovviamente al suonare in una band al fare il cuoco persino una percentuale piccola ma interessante di medici che hanno trovato modo e tempo di fare di un hobby un'attività redditizia ".

Al di là della soddisfazione per la propria professione, i medici italiani sono meno portati a svolgere lavori collaterali rispetto ai propri colleghi in altri Paesi del mondo. In Europa, le percentuali di medici che svolgono attività integrative sono notevolmente più alte: nel Regno Unito è il 70%, in Germania il 42%, in Francia il 25%, e in Spagna il 24%.

"Abbiamo scelto la tematica dell'attività professionale integrativa - sottolinea Ovadia - perché appunto in alcuni Paesi è una parte importante del reddito dei medici mentre invece quello che emerge soprattutto in Italia anche in confronto ad altri paesi dove l'attività professionale è strettamente legata a un sistema sanitario nazionale le regole italiane probabilmente sono più restrittive o il lavoro dei medici nel servizio sanitario nazionale italiano è più impegnativo per cui il tempo rimasto ai medici italiani per coltivare altro e anche per guadagnare di più è veramente molto ridotto per cui l'attività di fatto integrativa principale rimane la visita privata con tutti i limiti che la legge impone Specie per i dipendenti del servizio sanitario nazionale ma anche per i medici di famiglia"

Le attività integrative occupano nell insieme un tempo molto ridotto se paragonato al tempo dedicato alla professione medica principale: chi svolge attività a tempo pieno dedica alla pratica clinica circa 144 ore al mese, mentre il numero di ore mensili dedicate ad attività collaterali è in media di 27 ore.

"Chiaramente - osserva la ricercatrice - c è l obiettivo finanziario di integrare le proprie entrate come medico, nell'attività clinica per la maggior parte di loro, ma c'è anche una quota di colleghi che sono interessati a coltivare altri altri ambiti professionali, a liberare la mente ad avere soddisfazioni anche di tipo professionale da attività di tipo artistico: questo secondo me è molto importante da sottolineare perché è probabilmente anche un antidoto al Burnout del lavoro del medico".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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