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Gas, Franco Bernabè: "Il ricatto russo è destinato a fallire"

di TMNews sabato 24 settembre 2022
1' di lettura

Roma, 24 set. (askanews) - "Il ricatto russo, sul gas, non vincerà. E' destinato a fallire": intervento duro del presidente di Acciaierie d'Italia, Franco Bernabè, intervenuto al convegno dei Cavalieri del lavoro sulla transizione energetica dal titolo "Tecnologia e Innovazione per una transizione energetica - Il contributo dei Cavalieri del Lavoro".

"La crisi energetica ha posto in evidenza tantissimi problemi e anche le potenzialità che l'industria italiana può offrire per risolverla. Certo l'approccio deve essere strutturale. Non servono interventi di breve periodo - o meglio servono ma devono limitarsi a breve periodo - ma bisogna pensare che il problema dell'energia deve contemporaneamente conciliare l'esigenza dell'ambiente, l'esigenza della sicurezza e dell'economicità. Quindi è un esercizio complesso quello di intervenire nel mondo dell'energia in modo efficace. L'industria sta soffrendo enormemente e credo che soffrirà ancora per parecchi mesi. Ma penso che il ricatto russo alla fine non vincerà. I russi non sapranno dove vendere il gas nel giro di due anni e avremo dei prezzi di energia molto più bassi, non solo quelli di adesso ma anche quelli di prima. Il ricatto russo è destinato a fallire, noi dobbiamo arrivare vivi a costatare il fallimento dl ricatto russo. Quello che ha fatto Draghi e quello che dovrà fare il prossimo governo è generare un sistema di supporti alle famiglie e alle imprese che consentano di superare questo momento di grande difficoltà".

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In Corea spopola "AI Shamans", sciamano che dà consulti tramite l'IA

Seoul, 17 apr. (askanews) - Il suono dei campanellini si diffonde in una via del centro di Seoul, segno inequivocabile della presenza di uno sciamano, anche se in questo caso il mistico è un robot dotato di intelligenza artificiale. Nel negozio di articoli culturali "Vinaida", che in coreano significa "prego con fervore", si offrono consulti con avatar generati al computer. I passanti sono accolti da ritratti di sciamani virtuali che ricordano i personaggi del popolare anime "KPop Demon Hunters".

"È stato un po' spaventoso, mi sono sentita travolgere. Quando passi da queste parti, ci sono molti posti come questo - racconta ad Afp una visitatrice, Kim Da-ae, riferendosi alle case degli sciamani - Ero un po' titubante ad entrare, ma mentre passavo, ho visto qualcosa con scritto 'AI', la cosa mi ha incuriosito. Ma solo per scherzo...".

"Credo che la lettura del viso sia stata la parte più interessante per me. Spiegava questo e quello a seconda dell'aspetto del mio viso. Ho anche osservato dettagli come i miei nei e, dato che sentivo interpretazioni simili, l'ho trovato ancora più intrigante", ha aggiunto.

In una cabina, si digita il proprio nome, sesso e data di nascita sul computer, poi la sciamana virtuale chiede di spiegare il proprio problema in cuffia.

"È un ottimo servizio, e i consigli che danno sono, secondo me, piuttosto affidabili. In particolare, consigliano di evitare gli acquisti impulsivi, perché è una cosa che faccio spesso", ha rivelato un altro cliente, Amos Chun, turista di Singapore.

La tecnologia, che combina il riconoscimento vocale con un chatbot basato sull'intelligenza artificiale generativa, si rifà a un sistema di credenze secolari chiamato "saju", ovvero i "quattro pilastri del destino", per interpretare il fato in base all'anno, al mese e al giorno di nascita della persona. Il manager di Vinaida, Kim Hae-Seol, ha spiegato:

"Nel mondo degli affari, bisogna fare qualcosa di nuovo per trovare un mercato inesplorato. Abbiamo pensato che questa idea potesse funzionare, abbiamo definito il concetto e, dato che molte persone nelle aziende erano interessate al settore, questo ci ha permesso di andare avanti".

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Orsini: tema è l'incertezza, per noi Golfo vale 32 mld interscambio

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"Ogni giorno - ha aggiunto Orsini - noi combattiamo con quello che nessuno vuole. Noi abbiamo bisogno di avere mercati aperti, abbiamo bisogno di saper andare nei mercati. Per noi il Golfo vale 32 miliardi di interscambio con un saldo positivo di 11,3 miliardi. Non abbiamo ancora l'executive order degli Stati Uniti e per noi è un mercato da 65 miliardi. Quindi l'incertezza, purtroppo, fa sì che gli investimenti non vengano messi a terra".

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