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Caradonna: benefici a imprese se affiancate da professionista

di TMNews lunedì 6 marzo 2023
2' di lettura

Milano, 6 mar. (askanews) - Prevedere per le imprese di minore dimensione che usufruiscono di benefici pubblici il vincolo all'affiancamento di un professionista che le sostenga nel percorso di rafforzamento economico, organizzativo e finanziario. E' la proposta, lanciata dal presidente dell'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Milano, Marcella Caradonna; proposta da inquadrare nelle misure di rilancio dell'economa e del tessuto sociale del Paese.

"Quando si parla di agevolazioni fiscali, piuttosto che di contributi a fondo perduto, all'impresa non deve essere solo chiesto di comprare un novo macchinario; ma anche di essere affiancata da un professionista che aiuti a creare un assetto adeguato sotto profilo amministrativo, finanziario ed economico - ha spiegato Caradonna - In questo modo, se dovesse capitare uno scossone, questo non venga avvertito in modo così pesante come è avvenuto nel caso del Covid".

La proposta c-he vede i professionisti rivendicare un ruolo contrale al fianco delle imprese nelle strategie di rilancio dell'economia - è emersa nel corso dell'incontro "Ripresa economica e crescita sociale: un'unica ricetta con molti ingredienti" che si è svolto a Milano, in Cattolica e è stato organizzato dall'Ordine dei dottori commercialisti degli esperti contabili di Milano in collaborazione con l'Ordine degli avvocati di Milano e dell'Anc-Associazione nazionale commercialisti.

Nel corso dei lavori la presidente Odcec ha presentato anche i dati di uno studio che evidenziano nel contempo proprio l'importanza delle piccole imprese, ma anche la loro potenziale debolezza. La stragrande maggioranza delle imprese attive in Italia ha infatti un fatturato tra i 500mila e i 5 milioni di euro; di queste, oltre la metà si trova in Comuni con meno di 30.000 abitanti, e ha in media meno di 10 addetti.

"La nostra imprenditoria quindi è caratterizzata da imprese da strutture sostanzialmente piccole - ha quindi spiegato la presidente Odcec Milano - Ma il fatto che sia piccola non vuol dire che non debba essere adeguata. Ed è qui che voliamo fare l anostra proposta. Il cambio per le piccole imprese deve essere un cambio di pelle".

All'incontro ha partecipato tra gli altri il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, in collegamento dal Roma, e in presenza il viceministro Maurizio Leo che, spigando le linee dell'imminente legge delega sulle riforma fiscale, ha commentato anche la sollecitazione che viene dal mondo dei professionisti. "I professionisti saranno un po' la cinghia di trasmissione tra i contribuenti e il fisco - ha detto il viceministro - Per esempio pensiamo alla cooperative compliance che è un meccanismo per il quale preveniamo gli accertamenti. Il professionista può avere e ha veramente un ruolo importante. Il fisco fa controlli di secondo livello. Ma un controllo di primo livello per vedere se il contribuente si è comportato correttamente può essere fatto dal professionista".

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