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Alla scoperta di Doha e del Qatar, tra deserto e grattacieli

di TMNews venerdì 10 marzo 2023
4' di lettura

Doha, 13 mar. (askanews) - Doha e il Qatar, una città e un paese tutto da scoprire. Inserito tra le mete turistiche tra i Paesi del Golfo, il Qatar sta avendo una crescita di visibilità e di turismo in seguito ai Mondiali di Calcio che si sono svolti alla fine del 2022. Occasione trainante per il Paese che conta quasi tre milioni di abitanti (2,6 vivono nella capitale) in un territorio pari alla metà della Toscana. Ecco i dieci luoghi da non perdere.

1. LA CORNICHE

Oltre sette chilometri di passeggiata lungocosta che parte dalla West Bay di Doha e arriva fino a poco dopo il Museo Islamico. Un percorso rilassante attraverso i grattacieli che svettano imponenti e le attrazioni lungo la costa, arricchita con i simboli di FIFA 2022. Dal porticciolo si possono effettuare escursioni di un'ora con le tipiche imbarcazioni locali per andare da una sponda all'altra della città.

2. THE PEARL

Uno scrigno affacciato sul mare con una passeggiata intorno alla Marina, ricco di negozi e alberghi di lusso. In questo piccolo paradiso a nord della capitale, lungo la costa orientale del Qatar, sorge anche la "Venezia" di Doha, con tanto di via dedicata (corso Venezia) e la riproduzione dei canaletti e del ponte di Rialto. Qui è possibile fare anche una escursione in kajak o con il SUP, grazie alla Blue Pearl Experience.

3. SOUQ WAQIF

Il Souq Waqif è il cuore della città vecchia di Doha. Qui gli artigiani e i commercianti mostrano la loro merce in un crocevia di vicoletti, tra profumi e incensi, tessuti e tappeti, artigianato locale e spezie. C'è anche il mercato degli uccelli e dei falchi (in Qatar la falconeria è anora oggi un'attività presente).

4. IL SAFARI NEL DESERTO

Surfare le dune del deserto qatarino, attraversando la parte a sud della capitale Doha e arrivando fino al confine dell'Arabia Saudita, divisa dal Qatar solo da un lembo di acqua del Mar Arabico, è un'esperienza che non è possibile mancare se si intende conoscere davvero il Qatar. Ammirare i diversi colori del deserto - dalla sabbia bianca fino a quella dorata, dalla gialla fino al 'green desert'. Qui svettano dune alte fino a 50 metri che sembrano dei muraglioni. Ed ancora, sentire il 'suono' della sabbia, fotografare lo specchio d'acqua che fa da cornice al paesaggio. Tutto questo non può mancare in un viaggio in Qatar. La partenza è a Khor Al Udaid, ad una sessantina di chilometri dalla capitale Doha. Qui si sale a bordo di una delle jeep di Dohabus Adventures per iniziare il safari: un tour di circa 3 ore attraverso il deserto della Inland Sea. Si giunge fino al punto estremo del Paese, dove guardando avanti si possono ammirare i confini dell'Arabia Saudita. Un paesaggio completamente differente: dalla sabbia qatarina alle montagne rocciose saudite. Prima di far ritorno a Doha, conviene fermarsi al Resort Al Majilis per un pranzo tipico qatarino, un momento di relax e un ultimo, suggestivo, sguardo al panorama davvero mozzafiato.

5. KATARA CULTURAL VILLAGE

Il Katara, situato nel luogo in cui il Medio Oriente incontra l'Asia, è il villaggio della cultura voluto dall'emiro e costruito nel 2010 come luogo d'incontro delle diverse culture. Il muezzin canta cinque volte al giorno per richiamare i fedeli islamici alla preghiera. C'è un via vai di gente, i turisti incuriositi entrano nella moschea completamente ricoperta d'oro. Ma oltre all'aspetto religioso, il Katara Cultural Village è un luogo dedicato alla cultura in tutte le sue espressioni: dall'anfiteatro ai musei, dalle gallerie d'arte fino alla via piena di negozi. Katara, vecchio nome del Qatar, è incastonata tra il quartiere ricco di West Bay e le torri a mezzaluna del quartiere residenziale di The Pearl.

6. MUSEO NAZIONALE DEL QATAR

Una struttura modernissima che richiama i colori e le forme del deserto, accompagna il visitatore in un viaggio multisensoriale tra passato, presente e futuro. Il Museo, su idea dell'artista Jean Nouvel, viene iniziato nel 2010 e dopo nove anni ha la sua apertura ufficiale. A forma di rosa nel deserto, è il più grande Museo dell'intero Paese. Undici gallerie suddivise in quattro ere temporali: la formazione geologica del Qatar; la sua gente, popolo del deserto e popolo del mare; la scoperta del petrolio nel 1939, e il Qatar contemporaneo con l'emiro Thamin insediato nel 2013.

7. MINA DISCRICT

Se si desidera staccare dalla frenesia del traffico, questo è il luogo che fa per voi. Una bella passeggiata nel quartiere nuovo del vecchio porto, interamente pedonale, è l'occasione giusta per rilassarsi, visitando il mercato del pesce o altri ristoranti e negozi.

8. MSHEIREB DOWNTOWN DOHA

Un'area interamente realizzata per i Mondiali 2022 attraversata da un trenino elettrico gratuito. Qui ci sono gallerie, musei e le grandi marche.

9. LA GRANDE MOSCHEA

E' stata costruita nel 2011 e può accogliere fino a 30mila fedeli. È la Grande Moschea di Stato del Qatar, la Moschea Imam Abdul Wahhab, situata nel centro di Doha, capitale del Paese. Una struttura con elementi essenziali ed archi eleganti, tipici della tradizione architettonica islamica. Il piano inferiore ospita le donne, mentre quello superiore accoglie i fedeli uomini. Ma i turisti - le donne con indosso il tipico copricapo islamico e senza scarpe - possono accedere nel piano superiore per la visita.

10. ZUBARAH (PATRIMONIO UNESCO)

Al Zubarah è una località del Qatar oggi disabitata. Si tratta di un antico porto per la pesca delle perle e di uno degli esempi meglio conservati di città mercantile del Golfo Persico del XVIII e XIX secolo e la sua importanza come sito archeologico le ha valso l'iscrizione alla lista del Patrimonio dell'Umanità come primo sito del paese nel 2013.

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Dobbiamo parlare di poesia degli oggetti perché gli oggetti ci consolano, perché gli oggetti partecipano della nostra vita quotidiana e spesso nei loro confronti si scatena un meccanismo di affezione. Per esempio la sezione dedicata alla persona ha degli occhiali, dei bottoni, un sanitario, un lavandino, proprio perché tutto quello che punteggia i momenti della nostra vita non risponde solo di una funzione, ci dà l'occasione di pensare che intorno a noi quello che facciamo serve a noi e aiuta gli altri.

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Milano, 15 apr. (askanews) - "Privazione di sonno, cibo e acqua, percosse". Sono alcuni degli abusi denunciati dagli attivisti di Global Sumud Flotilla che hanno portato la Procura di Roma ad aprire una indagine contro ignoti, anche per il reato di tortura, in seguito alla denuncia del gruppo di avvocati che segue i volontari e ne ha raccolto le testimonianze, raccontate ad askanews da una legale del team, Francesca Cancellaro.

"Sono stati vittime in prima persona di gravi minacce, di violenze fisiche e psicologiche, di tecniche di vera e propria privazione del sonno, di sottoposizione a temperature prima molto calde poi molto rigide, privazione del cibo, la privazione dell'acqua - racconta Cancellaro - vi sono state anche percosse e comportamenti violenti agiti nei loro confronti, ci sono stati dei trattamenti sicuramente lesivi della dignità, in particolare anche delle donne che erano presenti tra gli equipaggi".

La Global Sumud Flotilla ha coinvolto nel settembre 2025 centinaia di persone che sono salpate da diversi porti europei, Italia compresa, verso Gaza per portare cibo e aiuti. Durante la navigazione le imbarcazioni hanno subito attacchi con droni e alcune alla fine sono state sequestrate dalle autorità israeliane che hanno fermato gli equipaggi. Ora l'indagine per tortura, con rogatoria alle autorità israeliane.

"Noi siamo del tutto soddisfatti dal fatto che ci sia stato questo passaggio perché testimonia che la prospettazione era fondata, che c'è un'esigenza di investigare, c'è un'esigenza di arrivare ad un accertamento ed è stata riconosciuta dalla Procura", spiega Cancellaro e aggiunge che è "fondamentale anche porre il tema delle responsabilità per ciò che è accaduto e che sta tuttora accadendo. Tutti i nostri assistiti così come noi siamo altamente consapevoli che il trattamento ricevuto dagli equipaggi della Flotilla è solo minimamente indicativo delle atroci sofferenze e degli abusi che soffrono ogni giorno i detenuti palestinesi che sono ristretti in condizioni di privazione e libertà nelle carcere israeliane e sottoposte all'autorità israeliana".

La notizia arriva proprio a pochi giorni dalla partenza di una nuova missione della Flotilla, prevista per il 23 aprile dal porto di Siracusa.

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