CATEGORIE

Klimt e l'Italia, al Mart una mostra tra Bisanzio e Freud

di TMNews venerdì 17 marzo 2023
2' di lettura

Rovereto, 17 mar. (askanews) - Due grandi capolavori di Klimt e intorno a essi il racconto della forte relazione dell'artista austriaco con l'Italia e della sua influenza sugli artisti italiani. Il Mart di Rovereto ha inaugurato la mostra "Klimt e l'arte italiana", che ha portato in Trentino la "Giuditta II" e "Le tre età della donna", ed è curata da Beatrice Avanzi partendo da un'idea del presidente del museo, Vittorio Sgarbi.

"Qui - ha detto Sgarbi - si vedono due capolavori, che sono i capolavori italiani di Klimt, che appartengono a musei italiani e hanno scatenato una reazione di artisti italiani, in particolare due, che hanno assunto Klimt come una parte del loro DNA si direbbe oggi".

Il riferimento è, in particolare, a Galileo Chini, artista eclettico e decoratore, ma soprattutto al veneziano Vittorio Zecchin, che ha lavorato anche con il vetro. "Zecchin più di tutto - ha aggiunto il sottosegretario alla Cultura - elabora nella luce del vetro quell'essenza che aveva derivato da Klimt e quindi con questa serie di vetri noi dimostriamo che Klimt è un grande artista italiano, veneziano, ravennate, oltre a essere un grande artista viennese".

In mostra sono presenti anche opere di artisti italiani importanti come lo scultore Adolfo Wildt e soprattutto il pittore Felice Casorati, ma anche di Luigi Bonazza o di Guido Marussig. "Un'esposizione veramente importante - ha sottolineato l'assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, Mirko Bisesti - anche sotto il profilo del legame culturale e artistico della scuola viennese con quello che è il nostro territorio trentino, con i nostri artisti e i pittori dell'epoca".

Centrale nella pittura di Klimt è anche il riferimento alla tradizione bizantina, calata però nella società europea di fine Ottocento e inizio Novecento. Ossia nel tempo di Freud. "C'è un impulso di vita, e c'è un crescere dell'aspetto della psiche rispetto all'anima - ha concluso Vittorio Sgarbi - che traduce il mondo cristiano della tradizione bizantina in una modalità drammatica e traumatica. Potremmo dire che in Klimt c'è anche un antefatto di Kafka e di Musil: durerà fino al 1918 la sua influenza, con la secessione viennese in cui lui elabora con il

Fregio di Beethoven una delle opere più importanti, una specie di Cappella Sistema della modernità".

Quella stessa modernità che tutti viviamo e che forse nessuno riesce davvero ad afferrare fino in fondo.

tag

Ti potrebbero interessare

Mattarella a cerimonia al Quirinale 70 anni Corte Costituzionale

Roma, 23 apr. (askanews) - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato al Quirinale alla Cerimonia in occasione dei settant'anni della Corte Costituzionale.

Il presidente della Consulta Giovanni Amoroso ha ricordato i trascorsi del capo dello Stato, che ha ricoperto la carica di giudice costituzionale per alcuni anni.

Ha poi preso la parola il presidente emerito Giuliano Amato: "Oggi è una giornata particolare, perché ricordiamo i settant'anni della Corte. Ma di sicuro fu una giornata particolare la prima udienza della Corte, il 23 Aprile del 1956".

Alla cerimonia era presente anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana, assieme a diversi ministri, ai rappresentanti della Camera e del Senato.

TMNews

Aiba, il Brokeraggio assicurativo cresce: cerca giovani talenti

Roma, 23 apr. (askanews) - Quello del brokeraggio assicurativo è un settore in crescita, con un elevato fabbisogno di nuove risorse. L'Italia è storicamente definita un paese sotto assicurato: presenta una diffusione di coperture assicurative nettamente inferiore rispetto alla media europea. Ma tra aziende e singoli si fa sempre più strada la necessità di assicurarsi verso calamità o rischi futuri e questo apre opportunità anche per i giovani che vogliano intraprendere la professione del broker assicurativo. In questo senso alcuni segnali positivi stanno già emergendo: tra il 2021 e il 2025 i Broker under 40 nel Paese hanno visto un aumento di oltre il 60%, ma occorre fare di più. È il quadro del Brokeraggio assicurativo emerso dall'indagine condotta da Aiba - Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni - presentata nel convegno "Conoscere per cambiare insieme: il Broker del futuro, tra sfida demografica, innovazione e nuove esigenze di protezione".

Flavio Sestilli, Presidente di Aiba: "Sicuramente il nostro settore, il nostro campo del brokeraggio assicurativo in questo momento è in evoluzione. Evoluzione perché? Perché l'Italia è un paese molto sotto assicurato. I dati della spesa assicurativa rispetto al Pil sono i più bassi d'Europa e quindi dovremo crescere, ma crescere vuole anche dire da resilienza delle nostre aziende, le nostre aziende diventeranno più forti, più sicure e più certe di poter, a fronte di un evento particolare difficile uno di quegli eventi che si assicurano, essere coperte e poter contare su un risarcimento che gli permetterà di proseguire l'attività nel miglior modo e il più rapidamente possibile a seguito di un evento".

Secondo l'indagine, sei professionisti su 10 segnalano una significativa difficoltà nel reperimento di profili professionali, a cui si aggiunge un ulteriore 36% che conferma questo trend di domanda, seppur meno pronunciato.

Il fabbisogno di professionalità che emerge dal settore riguarda in primo luogo proprio il profilo del Broker assicurativo (41,1%). Ma il comparto vede una crescente richiesta anche di altre figure, fondamentali soprattutto alla luce dell'evoluzione del rischio e dei cambiamenti tecnologici. Di qui la collaborazione anche con il mondo universitario.

Flavio Sestilli, Presidente di Aiba: "Il voto del brokeraggio, purtroppo è una realtà, è anziano. L'età media dei broker è 57 anni, i giovani sono importanti per noi per cui dobbiamo aprire e trovare il modo di far sì che le classi più giovani si avvicinino al nostro mestiere. I nostri dati, abbiamo fatto delle ricerche interne e le ricerche interne - spiega - ci dicono che facciamo ancora fatica ad essere attrattivi, ma lo facciamo perché perché ci conoscono poco e da questo abbiamo lanciato corsi in università, borse di studio e stiamo lavorando tanto in questa direzione: per esempio sul nostro sito di Aiba si possono caricare i curriculum vitae che saranno disponibili. Questo secondo me è uno dei passi che ci aiuterà a avvicinare i giovani". "Ci sono ostacoli, ma ci sono anche opportunità. I broker cercano figure commerciali, ma cercano figure che conoscano l'It, che conoscano i criteri di Esg di sostenibilità e ovviamente cercano cercheranno di formare broker e lo facciamo come anche con l'università: abbiamo lanciato un corso proprio adesso di alta specializzazione - aggiunge il presidente - per il mondo del brokeraggio. Siamo aperti e siamo pronti a confrontarci con i giovani per aiutarli a venire da noi".

TMNews

Il comico Dado in scena al Teatro Olimpico con "Il ripetente"

Roma, 23 apr. (askanews) - Dado, il comico romano tra i volti più amati di Zelig, torna in scena con "Il Ripetente", un monologo brillante e tagliente che mescola, nel suo stile inconfondibile, canzoni, risate e riflessioni ironiche: osservazioni solo apparentemente semplici, ma capaci di colpire nel segno con efficacia disarmante. Lo spettacolo debutta il 18 e 19 maggio al Teatro Olimpico di Roma (ore 21).

"Il Ripetente" è il racconto tragicomico di un uomo che si accorge di aver commesso sempre lo stesso errore - tre, quattro, cento volte - e che, non sapendo come dare una svolta alla sua vita, si ritrova a ripetere ossessivamente il suo repertorio migliore in ogni relazione: nelle amicizie, con le donne, con i colleghi di lavoro, perfino con i propri parenti. È un viaggio ironico tra déjà vu, autogol e interrogazioni mai superate.

TMNews

Teheran sfida Trump con un maxi-banner su Hormuz

Teheran, 23 apr. (askanews) - Un maxi-banner esposto a Vanak

Square, una delle piazze principali di Teheran, rilancia il

messaggio politico iraniano sullo Stretto di Hormuz. L'immagine

mostra un pugno che stringe il passaggio marittimo, accompagnato

da slogan in farsi contro Donald Trump e a favore del controllo

iraniano sullo stretto.

Sui cartelloni si leggono frasi come: "Trump non ha potuto fare

nulla" e "Il controllo permanente dello Stretto di Hormuz resterà

all'Iran". Le immagini arrivano mentre il confronto con

Washington resta aperto proprio sul nodo di Hormuz, passaggio

strategico per il traffico energetico mondiale.

TMNews