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Elena Sofia Ricci protagonista de "La dolce ala della giovinezza"

di TMNews martedì 21 marzo 2023
1' di lettura

Milano, 21 mar. (askanews) - Torna in scena uno dei capolavori del teatro di Tennessee Williams "La dolce ala della giovinezza": a vestire i panni della protagonista Alexandra del Lago è Elena Sofia Ricci, che realizza il sogno di portare sul palco questo personaggio complesso e difficile.

"È una attrice sul viale del tramonto e sull'orlo di un abisso, un baratro che è la fine della sua carriera, la morte totale che per una attrice è quella di non essere più riconosciuta. È una donna che cerca di non sentire, è una tossica, è bulimica, qualsiasi cosa pur di stordirsi e non essere se stessa, in fuga da sé e da quello che pensa essere il più grande flop della sua vita".

Alexandra cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di uno gigolò, giovane e bello, un attore fallito in cerca di rilancio, ma destinato a una triste fine una volta che ha perduto il suo unico bene, la gioventù.

"Quello che è interessante è lo scontro tra due mostruosità, una più giovane e una con più anni di esperienza".

Al Manzoni di Milano fino al 2 aprile, un'occasione per scrutare l'umano e le sue perversioni, con le donne al limite del delirio grazie a Williams, che da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci, sovvertendo genialmente il destino della protagonista.

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Alcuni studenti tengono in mano cartelli con la scritta; "Aprite i valichi... Salvate il futuro degli studenti" o "La prima protesta studentesca per gli studenti bloccati nella Striscia di Gaza".

"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

"I nostri sogni si basano sugli attraversamenti, poiché il sistema educativo nella Striscia di Gaza è stato completamente smantellato e non siamo più in grado di proseguire i nostri studi online" aggiunge.

"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

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