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Processo Open Arms, Oscar Camps: "Mi aspetto giustizia"

di TMNews venerdì 24 marzo 2023
1' di lettura

Milano, 24 mar. (askanews) - "A nessuno piace avere 80 morti dietro la porta di casa, è un peccato, ma stiamo assistendo a un disprezzo per la vita come mai prima d'ora in Europa". A parlare è il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, oggi testimone nel processo in cui è imputato il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvin.

"Penso che non dovremmo permettere che questo continui ad accadere - ha sottolineato - Tutte le vite contano, tutte le alleanze difendono la tutela della vita umana in mare, di ogni vita umana in mare, non solo quella occidentale, ma tutti sono uguali. E non sta accadendo, stiamo stravolgendo le convenzioni internazionali, stiamo pervertendo il diritto marittimo internazionale, e questo è molto grave e deve finire. Speriamo che la giustizia italiana ponga fine a questa situazione".

Cosa si aspetta da questo processo? "Giustizia - ha risposto Camps - E che si ponga fine una volta per tutte a questo disprezzo per la vita. Il vero problema è proprio la mancanza di aiuti in mare. Lo abbiamo visto nel 2016, lo abbiamo visto nel 2017 e dal 2018 è cambiato tutto. La politica in Italia è cambiata, il governo è cambiato, l'atteggiamento della Guardia Costiera è cambiato e le navi umanitarie sono diventate il grande nemico dell'Italia e sembra che siamo responsabili di tutti i problemi del Paese.

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Parmigiano Reggiano: il Design dei Sensi conquista Milano

Milano, 23 apr. (askanews) - Il Parmigiano Reggiano non è solo gastronomia, ma un'icona del lifestyle globale che approda alla Milano Design Week 2026. Dal 20 al 30 aprile, la tradizione millenaria della Dop si trasforma in un viaggio sensoriale che unisce l'eccellenza del Made in Italy ai linguaggi del design internazionale.

Il cuore dell'evento è nel Cortile d'Onore dell'Università Statale, dove il Consorzio presenta "I suoni della materia". Curata da Paola Navone e Studio Azzurro, questa installazione invita i visitatori a scoprire la Dop attraverso l'udito, in uno spazio circolare che richiama l'iconica forma di Parmigiano Reggiano.

L'intervista a Carmine Forbuso, direttore marketing del Consorzio del Parmigiano Reggiano: "Il fuorisalone è diventato sempre di più un evento di altissimo richiamo, di elevato prestigio nella piazza di Milano, ma anche in Italia. Per Parmigiano Reggiano è un esordio che segna anche un nuovo modo di comunicare per riuscire ad andare anche un po' oltre quello che è il nostro prodotto e andare a raccontare tutte le storie che ci sono dietro alla nostra produzione".

Attraverso un sistema interattivo, il pubblico può attivare suoni e arpeggi musicali legati alla filiera: dal lavoro dei casari ai gesti degli allevatori. L'opera trasforma la materia viva del formaggio in una vera orchestra collettiva, dimostrando come ogni protagonista della produzione contribuisca a una "grandezza" corale.

Presso l'Edicolina di Piazza Santo Stefano, la mostra "Nuove forme di grandezza" reinterpreta gli attrezzi storici della produzione in oggetti d'arredo. Lo spino diventa un portariviste, il coltellino a mandorla un tagliacarte e la zocca uno sgabello, sottolineando come la bellezza funzionale della tradizione sappia rinnovarsi costantemente.

Le parole di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano: "Con questa installazione è possibile non solo toccare ma sentire e vedere la materia con cui il parmigiano reggiano si fa, che non è solo il latte, è anche il fieno, il sale; e con un'installazione qui vicino gli oggetti con cui si fa il parmigiano reggiano diventano oggetti di design".

Non mancano i momenti di degustazione d'avanguardia con aperitivi in pairing con Gin Mare e menu esclusivi firmati dallo chef due stelle Michelin Domenico Stile. La versatilità della Dop viene così esplorata anche attraverso l'alta gastronomia e la mixology contemporanea.

Con una strategia che coinvolge installazioni artistiche, affissioni iconiche e content creator internazionali, il Consorzio vuole parlare un linguaggio nuovo. Come dichiarato dal presidente Nicola Bertinelli, l'obiettivo è mostrare una Dop capace di dialogare con la contemporaneità, celebrando il "saper fare" che rende unico questo prodotto nel mondo

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Drake e il blocco di ghiaccio a Toronto, arrivano i vigili del fuoco

Toronto, 23 apr. (askanews) - Sono arrivati i vigili del fuoco a Toronto, in Canada, per sciogliere il grande blocco di ghiaccio che attirava l'attenzione di troppi fan. La grande installazione era una trovata del rapper Drake per promuovere il suo prossimo album.

La star canadese aveva annunciato che al suo interno era nascosta la data di uscita del disco, "The Iceman". Troppe persone, hanno spiegato i vigili del fuoco, hanno provato a sciogliere il ghiaccio utilizzando liquidi infiammabili e fiamme, creando un problema di sicurezza e spingendo la sindaca Olivia Chow a chiedere il loro intervento. Sono arrivate le squadre per porre fine al problema, e all'opera misteriosa, sciogliendola. In ogni caso il mistero è stato svelato: l'album uscirà il 15 maggio.

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Tajani: "Contro i coloni valutiamo stop import da Territori occupati"

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"Lo abbiamo fatto su Gaza - ha sottolineato - una ferita aperta, una tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti noi" e "sulla Cisgiordania abbiamo una posizione molto chiara: ogni ipotesi di annessione è inaccettabile, perché mina la prospettiva della soluzione a due Stati che convivono in pace e sicurezza".

"Questa - ha sottolineato Tajani - non è una formula vuota: è l'unica prospettiva politica in grado di garantire pace e stabilità duratura nella regione. Per questo continuiamo a sostenere le sanzioni europee contro i coloni che si rendono responsabili di violenze, anche nei confronti delle comunità cristiane", ha aggiunto.

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Rapporto One Health Campus Bio-Medico: "Periferie vitali nuova frontiera"

Roma, 23 apr. (askanews) - Gli italiani si dichiarano abbastanza appagati del luogo in cui vivono, ma solo un su quattro si dice molto soddisfatto. I fattori che generano benessere sono tranquillità e senso di comunità, aree verdi, sensazione di sicurezza, costo della vita adeguato. Ad incidere sono anche servizi efficaci e buone occasioni di socializzazione. Quando questi fattori mancano, subentra il disagio. Le principali criticità riguardano servizi, trasporti, lavoro e sicurezza. È quanto emerge dal terzo Rapporto One Health "Il valore sociale delle città. Periferie vitali: la nuova frontiera del vivere urbano", realizzato dal Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con l'Istituto Piepoli e presentato alla Camera. Lo studio, che ha incrociato il giudizio di sedici opinion leader, scelti tra accademici, urbanisti, esperti della salute, amministratori, con quello di un campione rappresentativo di mille cittadini italiani, fotografa lo stato delle città italiane e il loro rapporto con le periferie, viste come una nuova frontiera del vivere urbano, secondo l'approccio One Health che integra salute umana, ambientale e sociale.

Carlo Tosti, presidente Università Campus Bio-Medico e Fond. Policlinico UCBM: "Le città urlano il riadeguamento delle periferie e quindi interventi che possano in qualche modo dal punto di vista sanitario, ambientale, urbanistico, sociale, superare quel gap e quelle differenze che possono portare in periferia una accettabilità di vita, che rientra appunto nel modello One Health che traguarda il benessere delle persone, degli animali, dell'intero ecosistema".

Nell'ottica di superare il concetto di riqualificazione urbana e puntare sulla rigenerazione, le periferie, evidenzia il rapporto, diventano una leva strategica per il futuro delle città: non più luoghi marginali, ma spazi vitali per costruire modelli urbani più sostenibili, inclusivi e vivibili.

Domenico Mastrolitto, Direttore Generale Campus Bio-Medico SpA: "Il tema è particolarmente attuale, importante: il One Health è il paradigma della salute integrale, integrata, che mette la persona in connessione con gli ecosistemi in cui vive, con il mondo esterno, la società, in cui deve servirsi dei servizi appunto di prossimità, del sistema di welfare, dei servizi sociosanitari. La sostenibilità non può che essere integrale: mettere insieme la componente ambientale, sociale ed economica. "Occorre ripartire dai territori, proprio per mettere al centro le persone e la qualità della vita".

Trasporti pubblici; sicurezza e ordine pubblico; opportunità di lavoro; servizi sanitari e assistenza alle persone; qualità ambientale e spazi verdi le principali priorità di intervento. Ma anche l'iniziativa pubblica deve fare la sua parte: secondo il Rapporto, per gli italiani i principali responsabili del miglioramento dei luoghi dove si vive - e anche i più assenti - sono infatti le istituzioni.

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Secondo il rapporto del Campus Bio-Medico di Roma, per la qualità della vita urbana il paradigma One Health deve diventare quindi un orientamento concreto: progettare e abitare i luoghi significa prendersi cura della salute e del bene comune.

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