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"Mia", con Edoardo Leo nella vita segreta di un'adolescente

di TMNews lunedì 27 marzo 2023
2' di lettura

Bari, 27 mar. (askanews) - Un bravissimo Edoardo Leo ci porta nell'incubo di una famiglia semplice, felice, dove ad un certo punto entra un ragazzo che manipola e ricatta la figlia 15enne. "Mia" di Ivano De Matteo, presentato al Bifest e del 6 aprile nei cinema, è una incursione discreta ma realistica e intensa nella vita di un'adolescente come tante, ragazze normali che diventano protagoniste di fatti di cronaca.

Leo è il padre di mia, interpretata dall'esordiente Greta Gasbarri, mentre Milena Mancini è la madre. Due genitori che si trovano impotenti di fronte a una situazione più grande di loro, come spiega il regista.

"Io quando parlo con mia figlia lei mi dice: tu non capisci, tu non sai niente, e io lì mi sento veramente spiazzato, perché forse ha anche ragione. Perché quello che riesco a capire è tutto cambiato, perché è veloce, è tutto veloce".

Edoardo Leo: "Avevo la sensazione che per la prima volta un film d'autore riuscisse a leggere dentro l'animo di un adolescente in una maniera mai vista prima, e che questo film, con tutto il suo potenziale drammatico, avesse un potenziale di attrazione forte per una generazione che non riusciamo più a portare al cinema.

"Quello che io mi auguro che accada, dopo la visione di questo film, è che sia qualche genitore capisce che è il caso di allargare le maglie del dialogo con i propri figli, e che qualche figlia possa avere la voglia di dire: tutto sommato mio padre non è questa mummia secca che vive a casa e mi passa la paghetta ma è qualcuno che mi può aiutare".

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Giancarlo Orsini: come trasformare la AI in un reale vantaggio

Milano, 24 apr. (askanews) - Un manuale per aiutarci a trasformare l'intelligenza artificiale in vantaggio personale e professionale, e anche per capire realmente di che cosa si sta parlando quando si parla di AI. È questa l'idea da cui parte il saggio "GO - Il Codice di Impatto", scritto da Giancarlo Orsini, professionista che ha lavorato sul campo e nell'impresa, e pubblicato da Nardin Libri. Abbiamo incontrato l'autore.

"Ho voluto scrivere questo libro - ha detto Orsini ad askanews - perché noi viviamo come in quasi tutti gli ambiti sugli estremi: c'è chi ha il terrore, la paura di questa nuova tecnologia e c'è chi invece ha un accesso quasi cieco, ed è un estremista. Secondo me mancava un punto di mezzo, una bussola che desse veramente l'orientamento di cos'è questa intelligenza artificiale, che è il più grande alleato che l'essere umano abbia mai sviluppato. Nella mia frase c'è proprio che l'essere umano abbia mai sviluppato, cioè l'intelligenza artificiale è una creatura dell'essere umano ed è il più grande supporto orientatore, diciamo, che abbia mai sviluppato. Quindi per me serviva una bussola, appunto".

Il libro presenta cinque dimensioni del potenziale umano: la capacità di connettere mondi distanti, di gestire il tempo nell'era dell'AI, di trasformare l'incertezza in vantaggio competitivo, di costruire ecosistemi di relazioni durature, di riscrivere le regole invece di seguirle. Per ognuna, storie vere, strumenti pratici e domande profonde. Con poi un'appendice che porta effettivamente il saggio a uscire dalla pagina e a entrare nella realtà.

"Nell'ultimo capitolo - ha aggiunto l'autore - il lettore dopo aver letto il libro e capito qual è l'importanza di essere protagonista del cambiamento può inviare il proprio progetto di innovazione, proprio progetto innovativo e automaticamente i lettori, tutti quelli che sono già in possesso del libro o che lo compreranno, potranno leggere, vedere e votare questo progetto e alla fine dei due anni prenderò il ricavato delle vendite del libro e andremo a premiare quell'innovazione più votata dai lettori e quindi si immagina anche quella più creativa".

L'impatto, appunto, il passaggio dalla teoria alla pratica: elementi chiave per rendere concreto il concetto che solo con la presenza umana si può comprendere appieno il potenziale dell'intelligenza artificiale. Perché l'evoluzione tecnologica ci mette continuamente di fronte a cose che fino a poco prima sembrano inimmaginabili. "Paradossalmente quella cosa che sembrava impossibile oggi è diventata ovvia - ha concluso Giancarlo Orsini -. E anche avere un libro che con contenuti aumentati dove il protagonista diventa il lettore non è più passivo non subisce più solo chi scrive quindi l'autore credo che sia qualcosa che diventerà sicuramente ovvio ma non era così scontato prima che questo libro uscisse".

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Meloni: mandato Unifil scade 2026, presenza internazionale necessaria

Nicosia, 24 apr. (askanews) - "Il mandato di Unifil scade alla fine di quest'anno, ma io penso che una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria e fondamentale": lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue.

"Ed è di questo - ha aggiunto - che stiamo discutendo particolarmente con i partner. Poi bisognerà cercare la cornice legale e ovviamente confrontarsi con il Parlamento italiano, ma penso che il ruolo che l'Italia ha giocato e continua a giocare in questi anni, non solo con Unifil ma anche con le nostre missioni bilaterali, con le nostre missioni multilaterali e e con un rispetto che si è guadagnata sul campo, possa fare la differenza insieme a quello di altri importanti Partner Internazionali".

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Elanco al FuoriSalone '26 con Pet Collection

Milano, 24 apr. (askanews) - Chi vive con cani e gatti può trovarsi a convivere con altri animali silenziosi e sottovalutati: i parassiti e in particolare le pulci. Non infestano solo i nostri amici a quattro zampe, ma anche gli ambienti domestici. Per questo nasce Pet Collection by Elanco, che debutta al FuoriSalone 2026 con un racconto inedito: la prevenzione veterinaria attraverso il design. Ci dice di più Alessandra Martegani, Head of Marketing Brand Seresto, Advantix e AdTab di Elanco Italia: "Elanco è un'azienda presente in oltre 90 paesi, che si occupa di salute animale. Da oltre 70 anni siamo al fianco di veterinari e proprietari di animali. Elanco promuove dei progetti educativi e informativi sull'importanza della prevenzione antiparassitaria da pulci, zecche, flebotomi e pappataci".

L'installazione va in scena in BASE Milano, dal 21 al 26 aprile. Elementi di arredo ispirati alle forme di cani e gatti raccontano il legame tra ambienti domestici, quattro zampe e prevenzione da pulci e zecche: "Partecipare al Fuorisalone significa cercare di superare la separazione tra il benessere umano e quello animale. Con ironia, quello che chiediamo al pubblico, è proprio di guardare alla propria casa con occhi diversi, quindi non solo come un luogo di relazione, di relax, ma proprio come un ecosistema condiviso con i propri animali" ha aggiunto Martegani.

Per chi vive con un pet, la prevenzione dai parassiti deve essere la prima cosa, anche perché per pulci e zecche non c'è differenza tra il pelo dei nostri amici animali e l'ambiente circostante. Così nasce Pet Collection: "La Pet Collection nasce proprio per rendere visibile l'invisibile, ovvero il fatto che quando tu guardi un cane o un gatto con le pulci, in realtà solo il 5% delle pulci è sull'animale, il restante 95% è già nell'ambiente che lo circonda. Il messaggio che, con l'ironia del design vogliamo dare ai proprietari di animali, è proprio che proteggendo il proprio animale è possibile proteggere ogni angolo della propria casa. È nata una collezione di quattro pezzi unici di design, che hanno come elemento comune proprio la cultura della prevenzione."

Il progetto vuole sensibilizzare sulla salute animale: la prevenzione non deve essere un intervento occasionale, ma pratica continua. In questa prospettiva, i prodotti antiparassitari come Seresto, AdTab e Advantix di Elanco diventano strumenti importanti.

"È importante ricordarsi che, con il riscaldamento globale e il riscaldamento sempre presente nelle case, in realtà la prevenzione deve diventare un gesto quotidiano 365 giorni all'anno" ha concluso Martegani.

I quattro elementi di arredo andranno a Dynamo Camp ETS a sostegno dei programmi di Terapia Ricreativa per bambini con patologie gravi.

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Milano Design Week, le novità del Frantoio Sant'Agata d'Oneglia

Milano, 24 apr. (askanews) - Olio e arte insieme. Da buona tradizione italiana. Il Frantoio Sant'Agata d'Oneglia della famiglia Mela arriva alla Design Week di Milano con il Cru "Musicale", in una veste accattivante e innovativa. L'equilibrio di sapori e profumi del prodotto richiama la struttura di una composizione musicale. Per andare oltre il semplice olio e offrire un'esperienza sensoriale unica nel suo genere. Ha parlato così Cristiana Mela, Direttrice Export e Finance Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia: "Abbiamo scelto questo momento, a Milano, molto importante, della Design Week per presentare un nostro progetto speciale. Un olio di famiglia. E siamo state molto onorate di aver avuto anche l'opportunità di essere presenti in questa location splendida, in questo palazzo che è l'atelier di Enzo Miccio. In mezzo ai nostri ulivi, nelle nostre campagne, si sente appunto la musica. Gli ulivi esprimono delle note, delle sensazioni di musica con i movimenti delle foglie, degli alberi attraverso il vento".

Innovazione nell'idea e nell'identità visiva. Che trova il suo spazio elettivo nel vortice artistico della Design Week di Milano e nel nuovo atelier di Enzo Miccio. Uno spazio sospeso nel tempo dove si celebra il valore dell'artigianalità italiana. "Io sono da sempre un sostenitore del nostro Made in Italy, quello che ci ha reso e ci rende tuttora grandi nel mondo. E ho pensato che, aprire le porte del mio nuovo spazio a un prodotto che comunque parla la mia stessa lingua, sia un matrimonio perfetto. Io poi mi occupo appunto di celebrare l'amore in tutte le forme e in Italia, con una tradizione culinaria così forte, qua parliamo di cibo, parliamo di cibo di qualità" ha dichiarato Enzo Miccio, Wedding and Fashion Designer.

La veste è riconoscibile e ambiziosa. Con il rosa a rompere gli schemi e le raffigurazioni bucoliche a portare per mano il consumatore tra gli ulivi liguri della famiglia Mela. Ha parlato così Gianluca Biscalchin, Giornalista e Illustratore: "L'idea era quella di creare un vestito che raccontasse non solo la passione della famiglia per la musica, ma anche questa vocazione alla gioia, alla convivialità, all'allegria che si respira quando si va a visitare il frantoio".

Una storia di passione e di tradizione. Di famiglia e di quotidianità. Una storia dell'Italia che riconosce e valorizza il suo passato studiando e programmando il suo futuro.

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