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Dalla famiglia ai viaggi, a Roma in mostra gli scatti di Peggy Kleiber

di TMNews giovedì 18 maggio 2023
2' di lettura

Roma, 18 mag. (askanews) - Al Museo di Roma in Trastevere, dal 19 maggio al 15 ottobre 2023, "Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita" (fotografie 1959-1992), la prima mostra dedicata alla fotografa svizzera organizzata in Italia. L'esposizione è nata dal ritrovamento di due valigie, mai aperte, con 15mila foto scattate tra la fine degli anni '50 e gli anni '90: una scoperta fatta dopo la morte della fotografa, nel 2015 e resa pubblica grazie alla sua famiglia. In mostra 150 scatti, con una selezione di stampe vintage originali dell'autrice, album di famiglia e un video che ripercorre la riscoperta dell'archivio attraverso materiali inediti e filmati Super8 di famiglia.

La curatrice Arianna Catania: "Era una fotografa non professionista, era un insegnante con una grande passione per la fotografia che in ogni occasione, nei riti collettivi, nelle feste di famiglia e nei momenti di incontro ritraeva i membri della sua famiglia come se fossero portatori di un linguaggio universale, emozioni che tutti conosciamo ma che spesso ci sfuggono".

Le foto, tutte scattate con la sua Leica M3, raccontano istanti intimi di vita ma narrano anche luoghi ed eventi collettivi durante 40 anni. Un sezione è dedicata alla famiglia, un'altra ai viaggi che fece in Europa e soprattutto in Italia e a Roma dai primi anni '60.

Il curatore Lorenzo Pallini: "Siamo contenti di portare la mostra nella sua prima edizione italiana a Roma, città di cui si era innamorata Peggy Kleiber, tanto da ritrarla in tante situazioni e luoghi diverse, dalle periferie al centro, in anni in cui Roma era davvero il centro culturale e artistico dell'Europa e dell'Italia".

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata dalle associazioni culturali Marmorata169 e On Image, con la collaborazione dell'associazione Les photographies de Peggy Kleiber. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

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