CATEGORIE

E adesso a Bruxelles resta centrale la "maggioranza Ursula"

di TMNews lunedì 10 giugno 2024
2' di lettura

Roma, 10 giu. (askanews) - I partiti di destra avanzano in molti paesi europei, ma al parlamento di Bruxelles la maggioranza continua a ruotare sui centristi del Partito Popolare.

Ed è attorno alla presidente della Commissione Europea uscente, candidata alla successione di se stessa, Ursula von der Leyen che si muoveranno tutte le trattative delle prossime settimane.

Il gruppo dei suoi Popolari - che comprende anche Forza Italia di Antonio Tajani - ha oltre 180 seggi sui 720 del Parlamento. L'asticella della maggioranza assoluta è a 360. Per arrivarci pare indispensabile il supporto del secondo gruppo, quello del Partito Socialista Europeo con quasi 140 seggi, 22 dei quali vengono dal Partito Democratico italiano.

Oppure, governare in minoranza appoggiandosi a destra o sinistra a seconda dei casi, ma appare una via difficile.

Von der Leyen come prima cosa ha annunciato "insieme con altri, saremo un bastione contro gli estremismi di destra e di sinistra".

Fra gli alleati possibili quindi restano i Verdi... o il gruppo centrista Renew Europe in cui siede anche il partito del presidente francese Macron, peraltro bastonato da questo voto.

Invece non entreranno in maggioranza i partiti a sinistra del gruppo socialista, come Alleanza Verdi e Sinistra in Italia.

Ma Von Der Leyen esclude anche alcuni dei partiti di destra: già in campagna elettorale aveva posto condizioni per le alleanze, niente partiti euroscettici o non democratici. Questo elimina, a meno di svolte clamorose, i partiti che erano nel gruppo Identità e Democrazia come RN di Marine Le Pen in Francia, l'AfD tedesca, ma anche la Lega di Matteo Salvini.

E pone una nuova sfida ai partiti di destra che hanno cercato una via più europeista come alcuni del gruppo ERC: primo fra tutti Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, che negli ultimi mesi si era mostrata molto vicina a von der Leyen. Lo scacchiere europeo è ancora tutto da comporre.

tag

Ti potrebbero interessare

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews

Fuori programma per la principessa Kate: saluta i figli dei militari

Londra, 25 apr. (askanews) - Fuori programma per Kate, principessa del Galles e consorte dell'erede al trono britannico William, che lasciando l'Abbazia di Westminster - dopo una cerimonia in occasione dell'Anzac Day, che commemora il servizio dei soldati australiani e neozelandesi durante la Prima Guerra Mondiale - si è fermata fuori dall'Abbazia a parlare con i figli di una famiglia di militari.

TMNews

25 aprile, Mattarella da San Severino Marche: Ora e sempre Resistenza

San Severino Marche (Macerata), 25 apr. (askanews) - Sergio Mattarella ribadisce il motto "ora e sempre Resistenza". Scritta dal partigiano e giurista Piero Calamandrei, rivolta ai nazisti che irridevano gli italiani, la frase fu riportata sulla "Lapide ad ignominia" nel palazzo civico di Cuneo. Il Presidente della Repubblica l'aveva già usata tre anni fa, il 25 aprile del 2023, per il 78esimo anniversario della Liberazione proprio a Cuneo. Oggi l'ha ripetuta a San Severino Marche, città insignita della Medaglia d'oro al Merito Civile dove si è recato per le celebrazioni dell'81esimo anniversario, sottolineando che la festa della Liberazione "è la festa di tutti gli italiani che amano la libertà".

E "da San Severino, intendiamo sottolineare, insieme al carattere della nostra ferma unità, la nostra determinazione nella difesa delle nostre libertà, la nostra convinta apertura a condividere, con gli altri popoli, i valori della giustizia e della pace" ha sottolineato Mattarella.

"Lo scrittore statunitense, William Faulkner, premio Nobel per la letteratura nel 1949, ammoniva, nel suo 'Requiem per una monaca' che il passato non è mai morto, non è neanche passato. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l'impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!".

TMNews