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Deliveroo e Croce Rossa Italiana, oltre 1 milione di pasti distribuiti

di TMNews mercoledì 19 giugno 2024
2' di lettura

Riccione, 19 giu. (askanews) - Cosa significa per un'azienda essere socialmente responsabile? E in che modo influisce sull'immagine aziendale e sul coinvolgimento dei dipendenti? Se ne è parlato al Festival del Fundraising di Riccione dove Deliveroo, la piattaforma leader dell'online food delivery, e Croce Rossa Italiana hanno presentato la collaborazione nata circa 4 anni.

"La partnership tra Deliveroo e Croce Rossa italiana è nata nel 2020 durante l'emergenza Covid - ha ricordato Pietro Addis, Fundraising Individui e Grandi Donatori di Croce Rossa Italiana -. Questa partnership si è sviluppata ed è mutata nel corso degli anni attraverso una serie di collaborazioni e attività multicanale di fundraising. La partnership per noi è molto importante, porta un valore aggiunto, perché c'è una comunione di intenti tra noi e l'azienda".

L'obiettivo comune è quello di contrastare la povertà alimentare. Da qui l'idea di unire le forze. "E' una partnership di successo - ha spiegato Fabrizio Francioni, Senior Communications Manager Deliveroo Italia e Belgio - che ha consentito a Croce Rossa, insieme a Deliveroo, di raggiungere i risultati importanti: più di 500mila euro di somme raccolte e devolute a Croce Rossa Italiana, tra donazioni dirette e donazioni di clienti, più di 1 milione di pasti distribuiti oltre a una serie di attività che riguardano e coinvolgono non solo i nostri clienti attraverso l'arrotondamento in app ma anche i dipendenti con le attività di volontariato aziendale i rider per quanto riguarda le attività di formazione nel primo soccorso".

I dipendenti degli uffici italiani di Deliveroo hanno la possibilità di affiancare i volontari di Croce Rossa nelle attività di confezionament dei pacchi alimentari, nell'ambito di uno specifico progetto di volontariato aziendale. I rider, invece, possono partecipare, su base volontaria, a corsi di primo soccorso erogati nelle principali città in cui Deliveroo è presente. "Una partnership davvero a 360 gradi - ha aggiunto Francioni - che per come è strutturata, per come vogliamo portarla avanti, e sì un grande progetto di responsabilità sociale ma è anche un grande sforzo e una grande attività che vogliamo continuare per rafforzare ulteriormente il nostro modo di stare su questo mercato, che è l'Italia, nel quale vogliamo continuare ad essere presenti ed investire".

A Riccione si è parlato anche delle prossime sfide. "Gli obiettivi futuri - ha detto Addis - sono quelli di incrementare sempre di più questa partnership, di sperimentare nuove strade e nuovi modi per collaborare insieme e avere un impatto sempre più significativo per il territorio".

Il prossimo passo sarà il coinvolgimento di Deliveroo HOP, il servizio di consegna rapida della spesa. Attraverso i negozi presenti a Milano, Firenze e Roma, l'app si impegna a fornire un ulteriore supporto, in termini di cibo e beni essenziali, ai comitati locali delle 3 città, che poi si occuperanno della distribuzione dei beni a chi ne ha più bisogno.

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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