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Il Presidente Mattarella all'Accademia dei Lincei

di TMNews giovedì 20 giugno 2024
3' di lettura

Roma, 20 giu. (askanews) - Con una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è chiuso a Roma l'Anno accademico 2023-2024 dell'Accademia dei Lincei, il 421° dalla sua fondazione. Durante la cerimonia a Palazzo Corsini, sede dei Lincei, sono stati conferiti il Premio del Presidente della Repubblica, il Premio del Ministro della Cultura, il Premio dell'Accademia dei Lincei e i Premi 'Antonio Feltrinelli' 2024, i più rilevanti sul piano nazionale per valore, articolazione, prestigio ed eccellenza dei premiati.

Il Premio Antonio Feltrinelli per un'impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario, di 250.000 euro, è stato assegnato all'Associazione CUAMM - Medici con l'Africa Onlus che svolge la sua attività con continuità in 8 Paesi, tra i più fragili e poveri del continente africano. Negli anni l'associazione ha ampliato i suoi interventi affiancando all'assistenza sanitaria la ricerca scientifica e la formazione delle popolazioni locali. Nei paesi dell'Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda) in cui opera, il CUAMM supporta 21 ospedali, 124 distretti sanitari, 864 centri di salute, 4 scuole per infermieri e ostetriche e 1 università. A tal fine si avvale della presenza sul campo di circa 3.500 operatori, di cui 256 espatriati europei, per lo più italiani (247).

Un Premio Straordinario Antonio Feltrinelli per un'impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario conseguente alle calamità naturali che hanno colpito l'Emilia-Romagna e le Marche, del calore di 250.000 euro, è stato assegnato al Comitato Territoriale Croce Rossa Bassa Romagna che ha costituito parte essenziale della catena di aiuti e soccorsi che hanno affrontato la straordinaria emergenza provocata dall'eccezionale caduta di piogge e dagli effetti disastrosi connessi con l'esondazione dei fiumi e delle frane appenniniche. Nei giorni tragici dell'alluvione ha costituito il perno logistico ed organizzativo dell'intera azione dei volontari in soccorso delle popolazioni colpite dall'alluvione di maggio e giugno 2023.

Il Premio Internazionale Antonio Feltrinelli per la Medicina, di 100.000 euro, è stato conferito a Howard Franklin Bunn, professore emerito di medicina presso la Harvard Medical School. Bunn - evidenzia l'Accademia - è uno dei leader mondiali nello studio e l'insegnamento dell'ematologia e delle malattie del sangue. Alla fine degli anni Settanta pubblicò articoli originali sulla reazione del glucosio con l'emoglobina umana (Hb) per formare HbA1c, un marcatore estremamente importante e universalmente utilizzato per monitorare il trattamento dei pazienti con diabete. Ha scoperto proprietà cruciali dell'emoglobina umana di grande importanza nelle malattie del sangue sia ereditarie che acquisite. Bunn ha dato un contributo fondamentale alla biologia dell'eritropoietina, l'ormone che regola i globuli rossi utilizzato per il trattamento della malattia renale cronica.

Il Premio Internazionale Antonio Feltrinelli per le Scienze biologiche, di 100.000 euro, è stato assegnato a Paola Arlotta, che svolge la sua attività principale all'università di Harvard. I suoi studi sono focalizzati su come il cervello si sviluppa durante l'embriogenesi e più avanti nella vita. Arlotta ha fornito il contributo maggiore alla scoperta che i neuroni possono cambiare da una classe all'altra, dimostrando che il dogma della stabilità dell'identità neuronale post-mitotica non era più accettabile. Una scoperta ancora più importante è che neuroni distinti interagiscono con la mielina in modo diverso, per implementare strategie individuali di comunicazione nel cervello. Il suo lavoro su cellule staminali, embrioni e organoidi - evidenzia l'Accademia dei Lincei - fornirà un contributo importante per comprendere come si forma il cervello umano e come cambia durante la gravidanza e la vita. Arlotta è altamente meritoria anche per la sua attività nella divulgazione scientifica e nella promozione dell'interesse delle donne per la scienza.

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"Girl" di Shu Qi vince la 23esima edizione di Asian Film Festival

Roma, 17 apr. (askanews) - E' andato a "Girl" di Shu Qi, nota e bellissima attrice taiwanese che firma il suo esordio alla regia, presentato in concorso a Venezia 82, il premio come Miglior film della 23esima edizione di Asian Film Festival, che si è concluso (il 15 aprile) con una cerimonia di premiazione al Cinema Farnese di Roma, appuntamento storico che da oltre vent'anni porta nella Capitale il meglio del cinema asiatico contemporaneo. Il direttore del festival Antonio Termenini, "felice" di questo vincitore, anche perché - ha ricordato - Asian Film Festival è nato inizialmente come Taiwan Film Festival:

"La 23esima edizione è andata molto bene, grazie alle collaborazioni anche con le ambasciate e gli istituti di cultura, siamo stati molto contenti della presenza del regista giapponese Fukada Koji, che quando era qui ha saputo di essere in concorso al prossimo festival di Cannes", ha raccontato ad askanews.

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Dopo la premiazione dei vincitori, la serata è proseguita con le proiezioni di due titoli di grande richiamo: "She Has No Name" (2024) del maestro hongkonghese Peter Chan, autore a cui il Festival aveva dedicato una retrospettiva nel 2011, e "The Ugly" (2025) di Yeon Sang-ho, thriller coreano che suggella un'edizione all'insegna della varietà e della ricerca.

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Moda, il 66% delle aziende italiane investe in arte e cultura

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"Il rapporto tra moda e arte è un rapporto che risale all'inizio dei tempi. Quello che cambia oggi è che le aziende del settore moda investono in arte e lo considerano un investimento strategico, quindi non più parallelo e avulso dal loro core business, ma integrato nella strategia e lo fanno seguendo due filoni principali - ha spiegato Barbara Tagliaferri, Head of Arts & Culture di Deloitte - Il primo che è un investimento nella cultura del mestiere, nell'artigianalità. Il secondo invece che è un investimento nelle vere proprie iniziative di cultura quali fondazioni, partnership e investimenti in progettualità di arte e cultura."

Fondazioni, musei d'impresa e partnership diventano strumenti chiave, con effetti che vanno oltre il branding e toccano sostenibilità e territorio. Ma cresce anche la necessità di misurare l'impatto. "L'investimento in arte, ed in supporto alla cultura - ha spiegato Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader - può essere valorizzato dando delle indicazioni non soltanto qualitative di quello che è lo sforzo effettuato dal brand della moda sul territorio, ma anche misurandone gli impatti con degli indicatori che diano un chiarimento effettivo di quello che è stato il valore dell'investimento nel supporto dell'iniziativa culturale sostenuta".

Le collaborazioni tra artisti e brand aumentano, ma richiedono regole chiare. "Sicuramente le partnership che hanno al centro la creatività hanno la necessità di strutturare fin dall'inizio una buona relazione e formalizzarla, sia sotto il profilo della cessione e utilizzo dei diritti d'autore, sia sotto il profilo della responsabilità e di tutti gli aspetti legali e normativi che circondano la relazione - ha sottolineato Ida Palombella, Global Lead Fashion & Luxury di Deloitte - Siamo a un punto intermedio perché sicuramente quello degli artisti non è il settore più sensibile agli aspetti regolamentari ma notiamo anche una crescente consapevolezza che questi aspetti sono determinanti proprio per far funzionare al meglio la relazione".

Un'evoluzione che spinge la moda verso un ruolo sempre più vicino all'arte. "In questo momento la moda, che ha bisogno di essere riconosciuta sempre di più - ha spiegato Fabiana Giacomotti, responsabile de "Il Foglio della Moda" - si affianca al settore che le è più affine, quello appunto dell'arte, non a caso per tanti anni, per secoli, la moda si è definita un'arte applicata, quindi cerca di essere meno applicata, di essere più arte. E in tutto questo aiuta anche il pubblico a conoscere l'arte perché per quanto si possa dire il brand ha comunque un valore di riconoscimento".

Secondo Deloitte, la moda italiana si sta trasformando in un ecosistema culturale integrato, capace di unire valore economico e creativo.

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Sydney, Harry e Meghan a Bondi Beach tra sopravvissuti della strage

Roma, 17 apr. (askanews) - Il principe Harry e la moglie Meghan Markle durante il loro viaggio in Australia hanno visitato anche Bondi Beach, a Sydney, celebre spiaggia di surfisti e teatro della sparatoria di massa in cui sono state uccise 15 persone, 40 ferite, il 14 dicembre 2025, durante una festa ebraica.

Il Duca e la Duchessa, dopo aver camminato sulla spiaggia, hanno incontrato alcuni dei sopravvissuti e i soccorritori del Bondi Beach Surf Lifesaving Club che sono intervenuti per dare i primi aiuti.

Elon Zizerb è stato colpito più volte mentre cercava di proteggere i suoi figli. "Siamo passati da una splendida giornata estiva a una tragedia terribile, che ha quasi ucciso me e i miei figli - ha raccontato - hanno sparato e me e a mia madre. Mi hanno sparato sei volte, mia madre è stata colpita tre volte. Ma siamo qui, siamo vivi, siamo grati. Ed è un onore incontrare il Duca e la Duchessa".

"Purtroppo abbiamo assistito davanti ai nostri occhi all'intera strage - ricorda Jonathan Potts, tra i soccorritori - poi abbiamo capito che avremmo potuto dare una mano quando la sparatoria fosse finita, alcuni sono corsi fuori subito, poi quando è finita, un gran numero di noi, 40 o 50, abbiamo preso tutta l'attrezzatura di primo soccorso che siamo riusciti a trovare nel club siamo andati ad assistere le vittime".

È l'ultima tappa del viaggio di Harry e Meghan in Australia, dove hanno ricevuto un'accoglienza calorosa, anche se alcuni hanno criticato i soldi spesi per garantire la sicurezza alla coppia. È la loro prima visita nel Paese dalla frattura con la famiglia reale britannica nel 2020. Il padre, Re Carlo III è anche sovrano e capo di Stato dell'Australia.

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