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Addio a Donald Sutherland, una carriera da 180 film

di TMNews giovedì 20 giugno 2024
1' di lettura

Roma, 20 giu. (Askanews) - Addio a Donald Sutherland. Il premio Oscar alla carriera del 2017 è morto a Miami a 88 anni. Lo ha annunciato sui social il figlio Kiefer, celebre attore a sua volta, scrivendo "Lo ritengo uno degli attori più importanti della storia del cinema. Mai scoraggiato da un ruolo, buono, cattivo o brutto. Amava ciò che faceva e faceva quello che amava".

Eclettico, intenso, capace di trasfigurarsi nonostante il viso particolare, Sutherland ha recitato per sessant'anni in più di 180 film, molti da protagonista, da "Quella sporca dozzina" a "MASH" a "Gente Comune", alla saga "Hunger Games". Nel 1976, Federico Fellini lo aveva voluto protagonista del suo "Casanova". Nello stesso anno, fu impegnato anche in "Novecento" di Bernardo Bertolucci.

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Il Cremlino: non ancora decisa la presenza di Putin al G20 negli Usa

Roma, 23 apr. (askanews) - La decisione in merito alla partecipazione del presidente russo Vladimir Putin al prossimo G20 negli Stati Uniti non è ancora stata presa: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando da Mosca.

"Finora non è stata presa alcuna decisione in merito (alla partecipazione di Putin al vertice del G20 (negli Stati Uniti), ma la Russia ha partecipato a ogni vertice al livello appropriato... Una decisione sul formato della nostra partecipazione verrà presa più in prossimità alla data del vertice", ha concluso.

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Salute, Capaccetti (Pfizer): la prevenzione è per noi un imperativo

Roma, 23 apr. (askanews) - Prevenzione al centro dell'impegno di Pfizer Italia. "La prevenzione rappresenta un pilastro fondamentale per un sistema sanitario nazionale moderno e sostenibile. Quando parliamo di prevenzione - spiega Barbara Capaccetti, Direttore Medico e Vice President Pfizer Italia, a margine degli Healthcare Awards che si sono svolti a Roma - pensiamo alla prevenzione a tutto tondo, dalla vaccinazione agli screening, una diagnosi precoce fino anche a programmi di educazione dei corretti stili di vita".

"Credo fermamente che la prevenzione non sia soltanto una priorità sanitaria - prosegue - ma una vera e scelta strategica per un sistema sanitario con un beneficio non soltanto a breve ma anche a lungo termine. Abbiamo una popolazione che invecchia sempre di più, un aumento delle patologie croniche, una pressione sulla spesa sanitaria e quindi investire in prevenzione è un elemento cruciale in termini di sanità pubblica, per prevenire molte malattie e in qualche modo liberare risorse per rendere quindi un sistema a salute più sostenibile".

"Come Pfizer - ribadisce Capaccetti - la prevenzione rappresenta un imperativo che si traduce non soltanto in ricerca e sviluppo. Come direttore medico di Pfizer Italia il nostro core è quello di investire sempre in nuove molecole, in vaccini ma anche in campagne di formazione e informazione, perché sappiamo che la prevenzione è una responsabilità condivisa. L'impegno di Pfizer nella prevenzione è sicuramente un impegno storico in termini di vaccini innovativi che hanno veramente cambiato la strada naturale di molte malattie, di programmi di immunizzazione e anche di tecnologia avanzate. Pensiamo alla piattaforma mRNA che ci consente in modo rapido e tempestivo di poter rispondere al problema di sanità pubblica".

"Credo che la prevenzione sia veramente un fattore fondamentale ma che deve essere preso in carico da tutti, dalle istituzioni, dalle società scientifiche, dall'accademia, dall'industria e soltanto mettendo a fattore comune quelle che sono competenze e risorse si può veramente aiutare il sistema Paese", conclude.

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Tajani inaugura targhe 5 Giusti: forte significato a vigilia 25 aprile

Roma, 23 apr. (askanews) - "Oggi inauguriamo le targhe di 5 nuovi Giusti, il loro esempio è monito quotidiano su cosa significa servire lo Stato con coscienza e tenendo sempre la persona al centro". Lo ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, all'inaugurazione, con accanto il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, delle cinque nuove targhe dei Giusti della Farnesina (selezionati dalla commissione ad hoc istituita dal MAECI), nel viale antistante il ministero, già denominato Viale dei Giusti.

"Cominciamo da Francesco Babuscio Rizzo, incaricato d'Affari presso la Santa Sede nella Roma occupata dai nazifascisti, salvò centinaia di vite, rifiutando la logica del silenzio e della paura", ha aggiunto Tajani, sottolineado che c'è un significato particolare oggi in questa inaugurazione, a pochi giorni dal 25 aprile.

"Il secondo Giusto è Piero de Masi, diplomatico nel Cile del '73, trasformò la nostra ambasciata a Santiago in un rifugio per i perseguitati politici, aprendo le porte a chi non aveva più riparo", ha proseguito.

"Giorgio Giacobelli è il terzo, in servizio presso la nostra ambasciata a Kinshasa, durante la crisi del Congo nel '64, organizzò missioni di soccorso per strappare alla morte numerose vite", ha ricordato Tajani.

"Poi Vito Positano, nel 1887, vice-console a Sofia, fu punto di riferimento per la salvezza della popolazione della città in una delle ore più drammatiche della storia balcanica".

Infine, "Tito Spoglia, vice-console ad Elisabethville nel Congo,nel '60 sacrificò la propria vita per salvare quelle dei connazionali e dei colleghi", ha concluso Tajani.

"Noi abbiamo il dovere di dare, lo dico ai giovani diplomatici, degli esempi da seguire, ne abbiamo tanti nel nostro paese, ne siamo fieri", ha osservato Tajani, sottolineando che con questa iniziativa "noi stiamo custodendo la memoria".

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Politanò (Nestlé): nostro modello integrato, da telemedicina a wellness

Roma, 23 apr. (askanews) - Prevenzione e promozione della salute che si sviluppa come un modello continuativo e sostenibile negli anni. È quanto propone il Gruppo Nestlè in Italia. A illustrarlo è Ramona Politanò Health Manager e Medico Coordinatore del Gruppo Nestlé in Italia, a margine della cerimonia degli Healthcare Awards. "Quello che differenzia Nestlé rispetto agli altri approcci di welfare - spiega - è che abbiamo una strategia che si inserisce nel nostro modello di business. Non si tratta quindi di iniziative spot ma di un vero proprio percorso che negli anni è cresciuto, ha coinvolto sempre più siti, e adesso si è esteso a tutto il territorio nazionale, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone".

"Queste attività che vengono proposte - ribadisce Politanò - si basano su una serie di dati che noi acquisiamo, una serie di bisogni che le nostre persone hanno e che ci permette quindi di rispondere a questi bisogni in maniera concreta, dando luogo ad una vera propria attività di prevenzione e promozione della salute che si sviluppa come un modello continuativo e sostenibile negli anni". "Il nostro modello si basa su un modello integrato fatto di numerose attività, dalla telemedicina al benessere, al sostegno del benessere mentale, alla promozione dei corretti stili di vita - spiega ancora - e questo ci permette di dar luogo a una misura concreta dell'impatto che generiamo delle nostre persone. Innanzitutto la grandissima adesione che abbiamo è un riscontro che le nostre persone ci danno di apprezzamento di tutto quello che possiamo offrire ma allo stesso tempo siamo anche in grado di andare a misurare concretamente il valore aggiunto che diamo e i risultati in termini di miglioramento del benessere. Ad esempio, una su tutte, siamo stati in grado di andare a spostare e a modificare i consumi di frutta e verdura delle nostre persone attraverso il nostro programma Health Diet".

"E ancora, siamo stati in grado di fare diagnosi precoce di alcune patologie tumorali come ad esempio il melanoma cutaneo proprio per il fatto che i nostri lavoratori hanno creduto fortemente nell'attività di screening che abbiamo proposto. Questi sono solo alcuni degli esempi ma ciò che è molto importante sottolineare è che appunto siamo veramente in grado di misurare quello che riusciamo ad ottenere e soprattutto i nostri lavoratori sono veramente i nostri migliori ambasciatori e portano la nostra cultura nella società in cui operano", conclude.

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