CATEGORIE

Un emozionato Umberto Tozzi colora di Rosa le Terme di Caracalla

di TMNews venerdì 21 giugno 2024
1' di lettura

Roma, 21 giu. (askanews) - Ha debuttato alle Terme di Caracalla di Roma "L'Ultima notte rosa the final tour", la tournée mondiale con cui Umberto Tozzi dà il suo addio alla scena live. L'artista per dare il via a questo gran finale dedicato al pubblico ha previsto quasi 30 date italiane e 30 in 4 continenti tra il 2024 e il 2025.

Emozionato e molto carico ha coinvolto il pubblico cantando con i fan di tutte le età le sue hit più amate. Nonostane qualche problema tecnico all'inizio del live, Umberto ha scaldato i cuori in un dialogo commosso con il pubblico.

Dopo le Terme di Caracalla nella Capitale un'altra imperdibile data evento sarà il 7 luglio in Piazza San Marco a Venezia.

Dopo 50 anni di una carriera costellata di successi e riconoscimenti in Italia e nel mondo, più di 80 milioni di dischi venduti e oltre 2000 concerti, l'annuncio a sorpresa dell'addio alle scene è stato dato il 15 marzo 2024 al Teatro L'Olympia, la sala concerti più antica di Parigi, un auditorium tra i più prestigiosi del mondo, palco che l'artista ha calcato per tre volte, l'ultima delle quali a gennaio 2024, e che sarà una delle immancabili tappe de "L'Ultima Notte rosa The Final Tour".

L'ultima occasione per vivere le emozioni dei live di Umberto Tozzi sarà una sequenza di quasi 60 spettacoli indimenticabili in location d'eccezione che toccheranno ben 4 continenti: Europa, America, Asia e Oceania. Accompagnerà l'inconfondibile voce dell'artista un'orchestra di 21 elementi, l'Ensemble Symphony Orchestra.

tag

Ti potrebbero interessare

Nave Life support Emergency salva 68 persone in mare in due interventi

Milano, 26 apr. (askanews) - La nave Life support Emergency ha salvato 68 persone in mare in due interventi distinti. All'alba di domenica 26 aprile 38 persone portate in salvo da un gommone nelle acque internazionali della zona Sar libica a 32 miglia dalla costa.

"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

Le persone soccorse sono 38, di cui 31 uomini e 7 donne, una delle donne è incinta. Ci sono 12 minori stranieri non accompagnati e 2 minori accompagnati, tutti maschi.

Il secondo salvataggio è avvenuto qualche ora dopo, 30 persone sono state tratte in salvo da una imbarcazione affollata, dentro cui si erano riservati acqua e carburante, liquidi di cui a bordo erano tutti imbevuti.

TMNews

Papa: 40 anni di Chernobyl, atomica sia a servizio di vita e pace

Roma, 26 apr. (askanews) - "Oggi ricorre il 40esimo anniversario del tragico incidente di Chernobyl, che ha segnato la coscienza dell'umanità. Esso rimane un monito sui rischi inerenti all'uso di tecnologie sempre più potenti". Lo ha detto Papa Leone XIV dopo la preghiera Mariana del Regina Caeli, rivolgendosi ai fedeli in piazza San Pietro.

Affidiamo alla misericordia di Dio le vittime e quante ne soffrono ancora le conseguenze. Auspico che a tutti i livelli decisionali prevalgano sempre discernimento e responsabilità, perché ogni impiego dell'energia atomica sia al servizio della vita e della pace", ha aggiunto.

TMNews

25 aprile, tensione a Milano e spari a Roma: continuano le polemiche

Milano, 26 apr. (askanews) - Non si spengono le polemiche dopo gli episodi avvenuti durante le manifestazioni a Milano e Roma per celebrare il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. Nel capoluogo lombardo scintille fra comunità ebraica milanese e Anpi dopo la tensione in Corso Venezia al tradizionale corteo per il 25 aprile fra Pro Pal e i rappresentanti della Brigata ebraica, presenti con bandiere israeliane, che alla fine sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo. Ma lo strascico delle polemiche è ancora lungo. "Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto Meloni su X citando, fra altri, l'episodio milanese. "Parole fuori misura" ha commentato dall'opposizione Fratoianni di Avs, sottolineando l'assenza fra gli incidenti citati di quanto avvenuto a Roma, dove durante le celebrazioni per il 25 aprile, a parco Schuster, due attivisti dell'Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati da una pistola a aria compressa.

TMNews

Pecoraro Scanio: a 40 anni da Chernobyl nucleare un resta pericolo

Roma, 26 aprile 2026 - "A quarant'anni dal disastro di Disastro di Chernobyl non possiamo permetterci di dimenticare. Quell'evento ha segnato profondamente l'Europa e il mondo, dimostrando in modo drammatico i rischi legati al nucleare da fissione, rischi che, nonostante decenni di evoluzione tecnologica, non possono dirsi completamente superati". Lo ha ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro e promotore dei referendum sul nucleare.

"È quindi incomprensibile - prosegue - che ancora oggi si torni a proporre il nucleare da fissione, anche in versioni cosiddette 'ridotte' o modulari. Parliamo di tecnologie che continuano a presentare criticità strutturali sul piano della sicurezza, della gestione delle scorie e dei costi reali".

"Diverso è il discorso sulla fusione nucleare - sottolinea Pecoraro Scanio - su cui è giusto investire in ricerca, trattandosi di una tecnologia completamente differente, che in caso di malfunzionamento si spegne e non comporta rischi di esplosioni o incidenti catastrofici".

"Nel frattempo - aggiunge - la strada è già chiara: energie rinnovabili. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano oggi soluzioni mature, sempre più efficienti e competitive, realizzabili in modo sostenibile e senza i rischi sistemici che abbiamo visto con Disastro di Fukushima e Chernobyl".

"Il governo smetta di guardare al passato e investa con decisione nel futuro: rinnovabili, efficienza energetica e innovazione. La memoria di quanto accaduto 40 anni fa deve tradursi in scelte responsabili e lungimiranti, non in pericolosi ritorni indietro", conclude.

TMNews