CATEGORIE

Francia, Morelle: Macron non ha capito la rabbia dei francesi

di TMNews sabato 29 giugno 2024
3' di lettura

Nizza (Francia), 29 giu. (askanews) - Come aver avuto "Mario Draghi o Mario Monti" per anni e trovarsi di fronte - invece di conti risanati - a "una crisi delle finanze pubbliche che nessun governo ha mai visto". L'effetto Macron oggi, nella Francia che va a votare, si è trasformato in rancore e rabbia in una fetta molto cospicua dell'elettorato. "Quindi l'argomento 'siamo seri, responsabili, competenti, credibili ed efficaci' non regge più". Lo dice ad askanews Aquilino Morelle, già consigliere di Lionel Jospin a Matignon (1997-2002), poi di François Hollande all'Eliseo (2012-2014) e autore del saggio "La parabole des aveugles: Marine Le Pen aux portes de l'Elysée" (Grasset, 286 pagine) dove con largo anticipo su tutti aveva delineato il quadro che oggi si osserva.

E Morelle che definisce "decisione shock" l'annuncio delle elezioni parlamentari, dopo "lo schiaffo in faccia" per Emmanuel Macron delle europee, racconta un panorama complesso dove la personalità sicuramente molto forte del Presidente della Repubblica francese ha dominato anche queste fasi. Ma per quanto tempo ancora dominerà? Morelle non esclude in futuro le dimissioni di Macron.

"Non poteva, ha confermato in seguito, non voleva dimettersi subito, anche se credo che sia una delle prospettive a breve e medio termine: quindi gli è rimasto lo scioglimento del Parlamento", afferma.

La Francia dove la destra di Rassemblement National è cresciuta in maniera così potente, non è lo stesso Paese dove Macron si è affermato. E' un Paese dove le speranze si sono affievolite e la rabbia è cresciuta. Morelle dice apertamente come diverse persone ora siano "molto arrabbiate con il governo e detestano Emmanuel Macron. Tutto questo si traduce in un cocktail che spiega la situazione attuale, ma Macron non lo vuole capire. Ancora oggi si chiede perché la gente non voglia votare per il suo partito". E anche nella reazione immediata alla sconfitta, si rivela la natura del capo di stato francese.

"Un'ora dopo il risultato delle elezioni europee, ha annunciato l'applicazione dell'articolo 12 della Costituzione e lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale".

Insomma con le elezioni indette a pochi minuti dal voto per le europee, si è verificato uno "shock così forte e il tempo tra lo scioglimento e le elezioni è stato così breve" che non ha dato il tempo alla gauche nemmeno di pensare. E ha a trovato una soluzione veloce: mettersi insieme per salvare il maggior numero possibile di parlamentari, spiega Morelle.

Ma questo non vuol dire una rinascita della gauche.

Il Nuovo Fronte Popolare è "un'alleanza elettorale di circostanza creata per sbarrare la strada, come dice la sinistra, al Rassemblement National e per cercare di salvare un certo numero di seggi. Ma a parte il fatto che non sono d'accordo su nulla, non è il contesto attuale che li porterà a fare quello che ho cercato di fare nei miei libri: a pensare al perché un sacco di ex elettori di sinistra ora votano RN. Quello che non hanno fatto per 20 anni, non vedo perché dovrebbero farlo ora. Forse dopo che il Rassemblement National sarà salito al potere, forse allora.... un'introspezione collettiva arriverà, ma per il momento non credo".

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio Linza Verzani

Immagini askanews, Afp

tag

Ti potrebbero interessare

Ucraina, Barrot: Francia sostiene creazione tribunale speciale

Milano, 20 apr. (askanews) - La Francia sostiene l'istituzione di un tribunale speciale per processare l'invasione russa dell'Ucraina, a complemento della Corte penale internazionale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noel Barrot. "La Francia entrerà a far parte del comitato direttivo del tribunale speciale, la cui creazione speriamo venga finalizzata durante la riunione ministeriale di Chisinau del 14 e 15 maggio", ha aggiunto il titolare del Quai d'Orsay in un discorso all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce) a Strasburgo.

La Commissione europea ha annunciato a fine marzo di aver avviato il processo per diventare membro fondatore di questo tribunale, che ha il compito di processare alti funzionari politici e militari russi per "il crimine di aggressione contro l'Ucraina".

Barrot ha elogiato l'operato dell'Apce, che conta 46 stati membri, definendola "la coscienza democratica dell'Europa" e "la voce dei suoi cittadini".

"A riprova di questo, cito il ruolo che avete svolto nel contribuire direttamente, nel marzo 2022, all'espulsione della Russia dal Consiglio d'Europa", ha osservato. "Grazie a voi, il Consiglio ha assunto un ruolo guida negli sforzi per ottenere giustizia per l'Ucraina e il suo popolo. Questi sforzi hanno portato, già nel 2023, all'istituzione del Registro dei Danni, il primo pilastro del meccanismo di risarcimento richiesto dall'Ucraina", ha proseguito il ministro.

Ma le riparazioni non bastano. "I leader russi dovranno rispondere delle loro azioni", ha insistito. "Non solo per i massacri commessi a Butcha e Mariupol, le deportazioni di bambini, gli attacchi contro i civili, l'omicidio di giornalisti e tutti i crimini di guerra, ma anche per la pianificazione e l'esecuzione di questa guerra ingiustificabile e ingiustificabile di aggressione coloniale", ha sottolineato Barrot.

TMNews

Cisgiordania, i bulldozer israeliani demoliscono una abitazione

Tarqumya (Cisgiordania), 20 apr. (askanews) - Le autorità israeliane hanno fatto demolire una casa abitata che considerano abusiva nella città di Tarqumya, a ovest di Hebron, nella Cisgiordania occupata. "Come potete vedere, la scena parla da sola", dice il proprietario della casa demolita, indicando il cumulo di macerie alle sue spalle.

TMNews

Ucraina, Macron: con Magyar nuova era nei rapporti con l'Ungheria

Danzica (Polonia), 20 apr. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha auspicato "una nuova era" nei rapporti con l'Ungheria, dicendosi "ragionevolmente ottimista" sullo sblocco dei 90 miliardi di euro destinati all'Ucraina da parte del nuovo governo del premier Peter Magyar.

Un prestito "che è positivo sia per l'Ucraina, che per noi e la nostra credibilità", ha concluso parlando da Gdansk in Polonia.

TMNews

Gaza, gli universitari: aprite i valichi, vogliamo poter studiare

Gaza, 20 apr. (askanews) - Nelle immagini la protesta di un gruppo di studenti universitari sfollati a Gaza City. Ragazzi e ragazze manifestano contro le restrizioni di viaggio nella Striscia di Gaza, dopo mesi di conflitto con Israele, che gli impediscono - lamentano - di continuare i loro studi all'estero.

Alcuni studenti tengono in mano cartelli con la scritta; "Aprite i valichi... Salvate il futuro degli studenti" o "La prima protesta studentesca per gli studenti bloccati nella Striscia di Gaza".

"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

"I nostri sogni si basano sugli attraversamenti, poiché il sistema educativo nella Striscia di Gaza è stato completamente smantellato e non siamo più in grado di proseguire i nostri studi online" aggiunge.

"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

TMNews