CATEGORIE

Turismo, in Val di Fiemme la prima "Welness Community" d'Italia

di TMNews sabato 21 settembre 2024
3' di lettura

Cavalese, 21 set. (askanews) - La sfida è ambiziosa: fare della Val di Fiemme, in Trentino, la prima "Wellness Community" d'Italia e delle Alpi. Un progetto possibile grazie a un modello di sviluppo sociale ed economico del territorio che scommette sul benessere diffuso e su elevati standard di qualità della vita.

"Una wellness community è un territorio che decide di mettere le persone, la loro salute e la qualità della vita al centro del proprio modello di sviluppo: quindi parte dalle persone, dal loro stile di vita e dalla salute. Questo perchè la salute, il wellness, hanno delle ricadute importanti sia indivudalmente, in termini di prevenzione delle malattie croniche, ma ha delle importanti ricadute anche a livello sociale e a livello collettivo - spiega ad askanews Luigi Angelini, ideatore e responsabile scientifico del progetto 'Fiemme Wellness Community' - Una società che ha persone che si ammalano di meno avrà una spesa sanitaria più contenuta e quindi più risorse da utilizzare per altre iniziative. Quindi è un modello di lungo periodo, un modello che richiede la collaborazione di tanti stakeholders del territorio, di tante realtà diverse".

La "Welness Community" è un progetto che coinvolge l'intera comunità della Val di Fiemme: da un lato, migliorando i livelli di salute, benessere e qualità della vita della popolazione residente, dall'altro aumentando la capacità del sistema turistico ed economico di attrarre visitatori e investimenti.

"Una comunità che viene coinvolta per promuovere le specificità del territorio e promuoverle verso l'esterno, quindi offrirle al turista - sottolinea Federica Buffa, professoressa di Management della Sostenibilità del Turismo all'Università di Trento - La grande sfida è quella di riuscire a mettere a sistema tanti operatori, pubblici e privati, che hanno interessi diversi che sono attivi in settori diversi, e una comunità che è parte attiva ed è coinvolta direttamente in questa impresa, piuttosto che essere un semplice residente".

"Certamente gli elementi identitari e gli elementi autentici di un territorio possono fare una grande differenza - prosegue Buffa -. E quando i prodotti poggiano e cercano di valorizzare anche questi aspetti, certamente si creano i presupposti per creare delle opportunità di sviluppo di medio e lungo periodo che bene si coniugano con gli obiettivi della sostenibilità".

"Il turismo wellness è, assieme al turismo culturale, il segmento di maggiore crescita in assoluto in tutto il mondo - evidenzia ancora Angelini -: è un'opportunità da miliardi di euro che un territorio come questo ha tutte le caratteristiche per potersi portare a casa come opportunità".

Il percorso è partito ufficialmente con il "Dolomiti Welness Summit" di Cavalese, cuore amministrativo, culturale e storico della Val di Fiemme. L'orizzonte temporale sono le Olimpiadi Milano Cortina 2026: la Val di Fiemme ospiterà infatti le gare di sci nordico e di salto con il trampolino.

"La Val di Fiemme è sede olimpica - puntualizza l'ideatore del progetto Fiemme Welness Community -. L'Olimpiade è una grande opportunità, che porta anche criticità, ma da un punto di vista culturale avere il più importante e più seguito evento sportivo del mondo in questo territorio può lasciare un'eredità, una cultura del movimento e dello stile di vita sano avendo come ambasciatori i più grandi sportivi del mondo".

tag

Ti potrebbero interessare

Rubio: "Trattative Israele-Libano un'opportunità storica"

Washington, 14 apr. (askanews) - Le trattive tra Israele e Libano iniziate oggi nella capitale Usa sono una "opportunita storica". Lo ha detto il segretario di Stato, Marco Rubio, prima dell'inizio dei negoziati che sta ospitando a Washington. "Comprendiamo che stiamo operando contro decenni di storia", ha aggiunto il capo della diplomazia Usa consapevole che la situazione complessa non può essere risolta nel corso delle prossime ore. "So che alcuni di voi stanno chiedendo a gran voce dei cessate il fuoco. Qui si tratta di molto di più. Si tratta di porre fine in modo permanente a 20 o 30 anni di influenza di Hezbollah in questa parte del mondo, e non solo ai danni inflitti a Israele, ma anche ai danni inflitti al popolo libanese", ha aggiunto Rubio.

TMNews

Sudan, Croce Rossa: più di 11.000 dispersi in 3 anni di guerra civile

Ginevra, 14 apr. (askanews) - Più di 11.000 persone risultano disperse dall'inizio della brutale guerra civile in Sudan, tre anni fa: lo afferma James Reynolds, vicedirettore per l'Africa del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), intervenendo a una conferenza stampa delle Nazioni Unite a Ginevra.

"Sapete già che ci sono più di 11 milioni di sfollati interni ed esterni e che il 70 o l'80% delle infrastrutture sanitarie nelle zone di conflitto sono diventate non funzionanti o gravemente carenti di risorse. Ciò che forse sapete meno è che, secondo il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), il numero di persone scomparse continua ad aumentare, con molte reti di comunicazione distrutte, innumerevoli famiglie che hanno perso i contatti con i propri cari e l'incertezza sul loro destino sta causando una profonda e duratura sofferenza psicologica. Il numero di persone scomparse registrate dal Cicr in Sudan ha raggiunto quota 11.000, con un aumento di oltre il 40% solo nell'ultimo anno."

TMNews

Gaza, un bambino ucciso in un raid israeliano

Gaza, 14 apr. (askanews) - Alcuni palestinesi ispezionano un veicolo della polizia distrutto in un raid aereo israeliano che ha ucciso quattro persone, tra cui un bambino piccolo, a Gaza City. All'obitorio dell'ospedale al-Shifa, i parenti piangono sul corpo del piccolo Yahya al-Malahi, di tre anni, ucciso nel raid. "Questa è la realtà per i bambini della Palestina e il destino del popolo palestinese: non conoscere mai la felicità", dice lo zio, mentre la famiglia di Yahya si dirigeva al matrimonio di un parente vicino al luogo del raid.

TMNews

III edizione del Premio Volontari@Work

Roma, 14 apr. (askanews) - Si è svolta presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Volontari@Work, riconoscimento nazionale dedicato al volontariato di competenza e promosso dalla Fondazione Terzjus, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di Unioncamere, e con il contributo del Forum Nazionale del Terzo Settore e di Italia non Profit. Un premio con cui valorizzare il rapporto tra imprese ed Enti del Terzo Settore. Ha parlato così Luigi Bobba, Presidente Fondazione Terzjus: "Siamo passati dai 23 partecipanti del primo anno, ai 27 del secondo, ai 52 di questo terzo. Come dire, quel piccolo seme che avevamo individuato forse sta cominciando a crescere. Perché è importante? Perché segnala e racconta un'inedita alleanza tra il mondo delle imprese non profit e il mondo degli ETS, degli enti di Terzo Settore".

I numeri della terza edizione confermano la crescita dell'iniziativa. 52 candidature ricevute da aziende ed enti del terzo settore, i cui progetti sono accomunati dalla capacità di generare impatto concreto nei territori e nelle comunità.

"Siamo di fronte anche ad un momento storico in cui, finalmente, c'è la consapevolezza del valore economico del volontariato. Un valore che va oltre la dimensione culturale. Occorre affrontare una nuova sfida: cominciare ad assegnare un valore a questa spontaneità, a queste azioni gratuite di milioni di italiani che si rivolgono al bene comune, attraverso uno scambio di competenze tra le imprese e il Terzo Settore, ma soprattutto uno scambio di competenze che genera un valore. La grande sfida è cominciare a misurare questo valore" ha dichiarato Gabriele Sepio, Segretario Generale di Fondazione Terzjus.

Un ruolo centrale attribuito al volontariato, e in particolare al volontariato di competenza, è presente anche nel Piano d'azione italiano per l'economia sociale, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in attuazione della raccomandazione europea. Ne ha parlato Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze: "È un evento fondamentale per sottolineare il ruolo del volontariato, ma quando il volontariato si riempie delle competenze che nascono dal mondo dell'impresa, dal mercato, dalle professioni, ecco diventa un valore in più per costruire un futuro diverso".

Nel corso della Cerimonia, premiati i progetti vincitori, selezionati da una Giuria d'eccezione composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico, del Terzo Settore e della comunicazione e presieduta dall'Onorevole Anna Ascani. Un incontro moderato da Sara Vinciguerra, Segretario del Premio e che ha visto la partecipazione anche del Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta.

Menzioni speciali assegnate a personalità e organizzazioni che si sono distinte nella promozione del valore sociale delle competenze. La terza edizione di Volontari@Work, conferma quindi il volontariato di competenza come un modello sempre più rilevante: non solo solidarietà, ma un'alleanza tra imprese ed Enti del Terzo Settore per rafforzare le competenze, migliorare i servizi, attivare collaborazioni e generare valore condiviso per le comunità.

TMNews