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Biden: escalation in Libano non è interesse di nessuno

di TMNews martedì 24 settembre 2024
1' di lettura

New York, 24 set. (askanews) - In Libano "una guerra totale non è nell'interesse di nessuno". A dirlo è il presidente americano Joe Biden durante il suo discorso davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York: "Anche se la situazione si è aggravata - ha detto -una soluzione diplomatica è ancora possibile. Anzi, rimane l'unica strada per una sicurezza duratura, per permettere ai residenti di entrambi i Paesi di tornare alle loro case sul confine in sicurezza. È questo l'obiettivo per il quale stiamo lavorando instancabilmente". Biden ha aggiunto, riferemdosi alla guerra fra Israele e i palestinesi: "Ora è il momento per le parti di finalizzare i termini, riportare gli ostaggi a casa e garantire la sicurezza per Israele e Gaza, liberi dalla morsa di Hamas, alleviare le sofferenze a Gaza e porre fine a questa guerra".

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40 anni di 17 RE, i Litfiba fanno uscire il singolo mai pubblicato

Milano, 15 apr. (askanews) - Un singolo mai uscito che ha però dato il titolo a uno degli album più importanti dei Litfiba: dopo quarant'anni esce "17 RE", aggiornata e pubblicata dalla formazione al gran completo composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo. "Nessun mistero, in realtà è sempre esistita la canzone. Semplicemente non la ritenevamo ancora matura per uscire e soprattutto non era all'altezza di quell'album così importante che è stato 17 RE, che ribadisco è un album che quando uscì non fu molto capito, proprio per tutta questa sua varietà anche di generi musicali all'interno. E la canzone 17 RE finalmente si incastona perfettamente in questo diadema di 16 titoli e quindi diventa finalmente un album di 17 canzoni".

Il messaggio di "17 RE" è più attuale che mai.

"Ci sono riferimenti purtroppo a quello che succede in America, a quello che succede col presidente americano o presunto tale, o con quello che succede in Cisgiordania e a Gaza con i disastri che combina Netanyahu, che infatti è un criminale di guerra a tutti gli effetti, con il silenzio dell'Europa. Comunque noi cittadini abbiamo la voce per farlo, abbiamo il potere, lo abbiamo visto con il referendum, che potere possiamo avere, quindi esercitiamo i nostri diritti".

Non chiamatela però reunion, ma celebrazione di un disco che ha fatto storia.

"Esatto, che è un po' differente, perché se diciamo reunion, poi giustamente i fan dicono: ah, allora siete riuniti, quindi vogliamo un nuovo album... Piano! perché comunque rimaniamo quattro persone molto diverse tra di noi, ci vogliamo un gran bene, però ci prendiamo a manate dalla mattina alla sera. E pensare una reunion... No".

E proprio per celebrare i 40 anni di questo album, i Litfiba saranno impegnati in 20 date del tour "Quarant'anni di 17 RE". Sono già stato venduti oltre 70.000 mila biglietti, una occasione unica con la formazione originale con una promessa da mantenere.

"Un album molto difficile che infatti non riuscivamo nemmeno a suonare dal vivo completamente. Ora invece abbiamo preso l'impegno con i nostri fan di suonarlo completamente, lo faremo, ci stiamo attrezzando un bel po' durante le prove".

La musica dei Litfiba muove le coscienze ed è ancora capace di essere rivoluzionaria.

Questo il calendario degli appuntamenti prodotti e organizzati da MC2Live:

27 giugno Perugia - Umbria Che Spacca Festival 30 giugno Padova - Sherwood Festival 02 luglio Bari - Fiera del Levante 04 luglio Pescara - Terrasound Festival, Porto Turistico 07 luglio Milano - Kozel Carroponte 09 luglio Villafranca (VR) - Villafranca Festival 2026, Castello Scaligero 11 luglio Asti - AstiMusica, Piazza Alfieri 14 luglio Genova - Altraonda Festival 16 luglio Roma - Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle 18 luglio Servigliano (FM) - NoSound Fest, Parco della Pace 21 luglio Bologna - Sequoie Music Park 23 luglio Firenze - Prato delle Cornacchie 25 luglio Cosenza - Rendano Arena, Piazza XV Marzo 28 luglio Napoli - Arena Flegrea 01 agosto Alghero - Alguer Summer Festival, Anfiteatro Ivan Graziani 04 agosto Catania - Villa Bellini 07 agosto Melpignano (LE) - Sei Festival, Piazza Avantaggiato 11 agosto Palmanova (UD) - Estate di Stelle, Piazza Grande 13 agosto Forte dei Marmi (LU) - Villa Bertelli Live 15 agosto Bellaria Igea Marina (RN) - Beky Bay

TMNews

Nato, Rutte ottimista: "Riusciremo a finanziare aiuti a Kiev"

Berlino, 15 apr. (askanews) - A Berlino, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha espresso un cauto ottimismo sul fatto che l'Alleanza riuscirà a coprire, entro la fine dell'anno, i finanziamenti necessari per gli aiuti alla difesa dell'Ucraina attraverso il meccanismo della Purl, la Lista dei Requisiti con priorità per l'Ucraina.

Rutte ha parlato dopo una riunione del Gruppo di contatto per la difesa di Kiev, alla presenza del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, del ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e del segretario di Stato alla Difesa britannico John Healey. Il segretario generale ha ammesso che la ripartizione degli oneri tra gli alleati resta ancora disomogenea, ma ha sottolineato che i segnali sono in miglioramento.

"È importante per me partecipare a questo Gruppo di contatto per la difesa ucraina qui a Berlino, insieme con i copresidenti e con Mikhail Fedorov. Perché non possiamo perdere di vista l'Ucraina, anche di fronte alle molte sfide di sicurezza urgenti che abbiamo. Non c'è alcuna tregua nella guerra d'aggressione russa. La Russia continua a sferrare attacchi brutali giorno e notte. Le forze armate ucraine continuano a contenere i russi e il popolo ucraino continua a resistere. Oggi, e penso che questo sia stato molto importante, abbiamo tutti riaffermato il nostro impegno verso l'Ucraina. Equipaggiamento militare essenziale continua ad affluire in Ucraina dai Paesi alleati della NATO, anche attraverso l'iniziativa NATO PURL, che porta nel Paese potenti armi americane. pagate dagli alleati e dai partner. PURL continua a fluire", ha aggiunto.

Rutte ha spiegato che la PURL permette di concentrare le risorse sui requisiti più urgenti, con ordini congiunti e finanziamenti condivisi tra numerosi membri della NATO e partner. Secondo il Segretario Generale, la priorità resta garantire che l'Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno per restare in campo, rafforzando le capacità a lungo termine delle sue forze armate.

"Accolgo con favore l'ulteriore supporto annunciato durante l'incontro. Ad esempio, abbiamo sentito parlare di nuovi missili dalla Germania per i Patriot, 120.000 droni dal Regno Unito, altri droni dai Paesi Bassi e maggiori fondi e l'iniziativa ceca sulle munizioni. Mikhail Fedorov, i tuoi sforzi stanno rendendo le forze armate ucraine ancora più forti. Li accolgo con grande favore. State facendo un lavoro fantastico. La Russia sta faticando sul campo di battaglia. Vincere è ormai un sogno lontano per Putin. E abbiamo persino visto alcuni resoconti dei media secondo cui si sta rendendo conto che la sua economia è in cattive condizioni. E questo lo sapevamo già.

Mentre le forze armate ucraine infliggono perdite enormi alla sua macchina da guerra, ogni giorno, e i numeri sono davvero impressionanti. Ne abbiamo sentito parlare anche oggi. Un'Ucraina forte oggi e un'Ucraina forte per il futuro è il modo in cui si può fermare l'aggressione russa. Quindi dobbiamo impegnarci a fondo e continuare a fornire il supporto cruciale di cui l'Ucraina ha bisogno. Perché la sicurezza dell'Ucraina è la nostra sicurezza. L'esperienza dell'Ucraina nel contrastare le minacce dei droni e dei missili sta contribuendo a salvare vite umane anche al di fuori dei suoi confini" ha aggiunto Rutte.

Sebbene un numero limitato di Paesi stia ancora sopportando la parte più pesante degli oneri, Rutte ha sottolineato che la pressione si sta alleggerendo grazie alle nuove promesse e all'uso coordinato dei fondi collettivi. "Su questo obiettivo", ha concluso, "c'è un ampio consenso da entrambe le sponde dell'Atlantico".

TMNews

Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa Guido Crosetto

Roma, 15 apr. (askanews) - Oggi a Roma, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa della Repubblica Italiana, Guido Crosetto; nel corso dell'incontro, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell'Ucraina, Rustem Umerov, e il ministro Crosetto hanno ribadito l'impegno comune dell'Ucraina e dell'Italia a rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore della difesa. Entrambe le parti mirano a costruire un partenariato stabile e di lungo termine che contribuisca alla pace e alla stabilità in Europa.

TMNews

"Din Don Down - Alla ricerca di (D)io", 70 sold out su 70 date

Milano, 15 apr. (askanews) -

"Io e te siamo uguali".

"Sì".

"Però scusami, te come sei?"

"Io sono normale".

"E io?"

"Un po'... down"

"Quindi la differenza c'è".

"Eh, sì."

"Ah, ho capito. Quindi, nonostante questo, il fatto che tu sia normale, io un po' down, siamo uguali. O unici, meglio ancora unici".

"Unici".

"Unici, diciamo che siamo unici".

Questo scambio di battute tra Federico Parlanti e Paolo Ruffini la dice lunga. Dopo 70 tutto esaurito su 70 date (anche al TAM Teatro Arcimboldi il 14 e 15 aprile), oltre 130.000 biglietti venduti e l'evento speciale all'Arena di Verona andato sold out in soli 5 giorni per un totale di 10.000 biglietti - e in scena il prossimo 2 maggio - "Din Don Down - Alla ricerca di (D)io" sbarca in alcune delle più prestigiose location estive italiane, tutte già in esaurimento a pochi giorni dall'apertura dei biglietti. Lo spettacolo dei record di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità, con Claudia Campolongo al pianoforte, diretto da Lamberto Giannini e prodotto da VERA Produzione, è pronto ad emozionare un pubblico di oltre 70.000 persone solo nelle date estive, dopo aver raccolto il tutto esaurito ovunque con numerose repliche nei teatri più importanti d'Italia. "Din Don Down" ha raccolto fin dal suo debutto nell'ottobre 2024 un inaspettato successo di pubblico, raggiungendo numeri impensabili e risultando uno dei più grandi successi teatrali degli ultimi anni. Sin anche in Vaticano, dove Ruffini e i ragazzi della Compagnia hanno incontrato Papa Leone XIV.

E in questa clip Ruffini, Erika Bonura e Marco Visconti ci spiegano il successo com'è.

"L'applauso del pubblico alla fine è un applauso allo spettacolo, è un applauso alla sensibilità, è un applauso di coraggio e di incoraggiamento, ma anche di aumento di questa virtù che lo spettacolo suggerisce di avere rispetto alla propria sensibilità, rispetto a pensare a cose belle. Un applauso che più che bravi ci dice grazie. La cosa più bella è che il pubblico non ci dice bravi, ci dice grazie e questo ci rusinga tantissimo" afferma Ruffini. Mentre Visconti dice che "praticamente il senso dello spettacolo è che Dio non ci lascia mai soli, Dio non ci lascia mai soli nelle difficoltà perché le difficoltà fanno parte della vita".

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