CATEGORIE

Agricoltura, Scordamaglia: multiculturalismo inclusivo, Africa centrale

di TMNews venerdì 27 settembre 2024
3' di lettura

Milano, 27 set. (askanews) - Un multilateralismo inclusivo che riequilibri i sistemi alimentari riconoscendo il ruolo cruciale degli agricoltori. L'impegno arriva dal G7 delle associazioni agricole, che per la prima volta ha riunito a Siracusa le principali organizzazioni all'interno del G7 dell'agricoltura. Un momento di rilievo in cui l'Africa ha ricoperto un ruolo chiave per il futuro non solo agricoltori del Pianeta. Ne abbiamo parlato con Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia.

"Per la prima volta - ha detto - abbiamo messo intorno allo stesso tavolo le organizzazioni agricole dei sette Paesi, appunto, del G7, coordinate da Coldiretti, insieme però anche a quello che sarà il protagonista futuro della sfida globale mondiale della food security, e cioè l'Africa".

Nella dichiarazione congiunta dei presidenti delle organizzazioni agricole del G7, sostenuta anche dall'Organizzazione Mondiale degli Agricoltori (WFO), emerge un cambiamento nell'approccio alla gestione dei sistemi alimentari globali:

"Un approccio che dice no a un mondo distinto in blocchi geografici - ha spiegato Scordamaglia - All'opposto, un altro modello da cui abbiamo preso insieme le distanze, è quello di una globalizzazione selvaggia e invece insieme abbiamo proposto la visione condivisa di un multilateralismo inclusivo".

Il documento ha alcune specifiche richieste che partono proprio dalla centralità del ruolo degli agricoltori: "Parliamo di una valorizzazione di un commercio internazionale - ha proseguito - che riconosce anche il valore fondamentale della rete degli agricoltori dei vari Paesi, l'importanza che questi vengano remunerati, che rimangano legati capillarmente a un territorio che viene così valorizzato e mantenuto da agricoltori anche molto diversi tra loro, piccoli, medi, grandi, molto grandi, ma che ha nei family farmers, nel presidio familiare, ovviamente il suo punto di forza".

Tema caldo affrontato al tavolo delle associazioni degli agricoltori è quello del cambiamento climatico che colpisce inevitabilmente l'agricoltura e le condizioni di vita dei contadini di tutto il Pianeta. "In questo documento condiviso, sottolineiamo come siano proprio gli agricoltori i primi alleati al contrasto del cambiamento climatico - ha affermato - attraverso una politica sempre più importante che deve essere riconosciuta e valorizzata anche economicamente, di stoccaggio, di conservazione, di sequestro e stoccaggio del carbonio nel suolo".

Strumenti come il precision farming, i sistemi di irrigazione Smart, l'intelligenza artificiale, in cui l'Italia ha maturato una solida esperienza, dovranno essere implementati su larga scala anche in paesi come l'Africa disegnando un nuovo modello di sviluppo: "Un modello che a differenza di altre aree del mondo che vogliono colonizzare l'Africa - ha sottolineato - è un modello non speculativo, è un modello che condivide conoscenza e formazione con questa rete di agricoltori locali che rimangono protagonisti e a cui il valore aggiunto va lasciato".

E nelle stesse ore in cui l'agricoltura è al centro dell'interesse dei governi con il G7 di Ortigia e si riconosce il ruolo dell'Africa nei sistemi non solo agroalimentari globali , la famiglia reale del Marocco ha comprato attraverso un fondo la piemontese Nutkao, azienda produttrice di creme alla nocciola con 320 mln di euro di fatturato: "Io credo che siano positive tutte le azioni di integrazione, anche a livello internazionale, che si basino sulla condivisione di standard - ha commentato - Ci sono determinati prodotti, il cacao è un esempio, per il quale dipendiamo dall'estero, l'importante è che in queste operazioni ci sia poi da parte di chi produce una condivisione di standard, di qualità, sicurezza, lavoro etico - ha concluso - E' quello che stiamo facendo anche nelle nostre iniziative congiunte nei paesi del Nord Africa piuttosto che in altre aree del mondo".

tag

Ti potrebbero interessare

Guterres (Onu): "Molto probabile la ripresa dei colloqui Usa-Iran"

United Nations (New York), 15 apr. (askanews) - Antonio Guterres afferma che una ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran è "altamente probabile", dopo il fallimento del negoziato dello scorso fine settimana a Islamabad. Il segretario generale delle Nazioni Unite lo ha detto ai giornalisti al Palazzo di Vetro, aggiungendo che alla crisi non esiste una soluzione militare e che il cessate il fuoco va preservato ed eventualmente prorogato.

"Le indicazioni che abbiamo sono che è altamente probabile che questi colloqui riprendano - ha detto il Segretario generale - Non esiste una soluzione militare a questa crisi. Gli accordi di pace richiedono un impegno costante e volontà politica. Negoziati seri devono riprendere e il cessate il fuoco deve essere preservato e prorogato, se necessario".

TMNews

Zelensky teme ritardi su forniture missili Patriot per l'Ucraina

Oslo, 15 apr. (askanews) - Volodymyr Zelensky dice di temere difficoltà nelle forniture di missili intercettori americani per la difesa aerea ucraina, soprattutto dei PAC-3, a causa della guerra in Iran. Il presidente ucraino lo ha detto a Oslo accanto al premier norvegese Jonas Gahr Stoere, dopo la firma di una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi su difesa e sicurezza. Oslo e Kyiv hanno annunciato anche un rafforzamento della collaborazione industriale, compresa la produzione di droni ucraini in Norvegia.

"Abbiamo capito fin dall'inizio della crisi, della guerra in Medio Oriente, che avremmo potuto avere problemi, soprattutto con i PAC-3 - ha detto Zelensky - Ma penso che avremo problemi di questo tipo nel prossimo futuro, perché vediamo come stanno arrivando. Lentamente, un po' troppo lentamente, e dobbiamo spendere tutte le nostre energie su questo. Per noi è una posizione difficile, molto difficile".

"Temiamo davvero di avere difficoltà - ha aggiunto il presidente ucraino - e spero che il presidente americano Donald Trump capisca tutte le conseguenze se decidessero di fermare tutto o qualcosa del genere. Spero che lo capisca, non solo lui ma anche il suo team, e che capiscano il risultato di decisioni di questo tipo".

TMNews

Mattarella: non confondere comunicazione e informazione

Roma, 15 apr. (askanews) - "Sappiamo quanto la domanda di verità rischi oggi di inciampare in risposte fuorvianti, in un mondo governato da tecnologie che, confondendo comunicazione e informazione, assottigliano sempre più i confini tra vero, verosimile e falso". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

"Demarcare quei confini è compito affidato al giornalista, testimone diretto, mediatore tra i fatti e la loro rappresentazione e, in forza di questo, protagonista nella vita della società e dello stesso processo democratico. Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale", ha aggiunto.

TMNews

Mattarella: se potenti della Terra fossero autoironici meglio per il mondo

Roma, 15 apr. (askanews) - "Se i potenti della terra usassero un pò di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

Il capo dello Stato ha portato ad esempio un suo ricordo: "In questo salone 8 o 9 anni fa uno studente mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere, io gli ho risposto che il potere può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio, ma ci sono due antidoti: uno è istituzionale, l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali, il secondo è la coscienza personale, individuale e un'alta capacità di autoironia è preziosa".

TMNews