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Come è la Nintendo Switch 2: più grande e più social

di TMNews giovedì 3 aprile 2025
2' di lettura

Parigi, 3 apr. (askanews) - Più grande e più social: sono stati svelati tutti i dettagli della nuova Nintendo Switch 2, in arrivo il 5 giugno prossimo, a 8 anni dalla prima versione che aveva debuttato nel 2017. Le aspettative di Nintendo sono "altissime", ha detto ad askanews Andrea Persegati, General Manager di Nintendo Italia, spiegando quali sono le grandi novità della console.

"Non è una semplice evoluzione, ma una reinvenzione della Nintendo Switch - ha dichiarato - per cui con la Nintendo Switch 2 abbiamo veramente tantissime aspettative, introduce delle funzioni innovative che consentono delle modalità di gioco e di interazione che prima non c'erano e che consentiranno di giocare ovunque, con chiunque, ma specialmente insieme".

Insieme, grazie alla nuova funzione GameChat che permette di parlare con gli amici mentre si gioca, anche a titoli diversi, condividere lo schermo e video-chattare, collegando la nuova Nintendo Switch 2 Camera, o una telecamera usb-c compatibile (la funzione è dotata di parental control, è disponibile per chi ha l'abbonamento a Nintendo Switch Online, ma è in prova gratuita fino al 31 marzo 2026).

Lo schermo è più grande - passa a 7.9 pollici - la memoria interna sale a 256 gb e si rinnovano anche i Joy Con 2: hanno tasti più grandi, si connettono magneticamente e possono essere usati come un mouse, arricchendo il gameplay con nuove modalità di gioco.

Nintendo si appresta ovviamente a lanciare anche una nuova tornata di giochi per la Switch 2, oltre 50, il primo in esclusiva per la nuova console sarà "Mario Kart World", ma in arrivo c'è anche "Donkey Kong Bananza".

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Agropirateria, Pecoraro: svolta contro il falso made in Italy

Verona, 17 apr. (askanews) - L'agropirateria diventa aggravante penale e segna, secondo Alfonso Pecoraro Scanio, un passaggio importante nella difesa del made in Italy agroalimentare. Il presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura, ha rivendicato una battaglia iniziata anni fa contro il falso cibo italiano nei mercati internazionali e chiedendo ora politiche concrete a sostegno della qualità e della tradizione agroalimentare nazionale.

"L'agropirateria è diventata un'aggravante penale che punisce chi ci riempie di cibo falso - ha detto Pecoraro - La lotta contro il falso made in Italy è iniziata anni fa. Io, da ministro dell'Agricoltura, ho inventato la parola 'agropirateria'. Oggi entra nella legge italiana ufficialmente insieme ai reati agroalimentari e la campagna No Fake Food è fondamentale, perché in Italia siamo derubati di quasi 120 miliardi di dollari l'anno per il falso made in Italy che viene messo in circolazione nei mercati, nei supermercati e nei ristoranti del mondo, falsificando la tradizione, la storia e le denominazioni tipicamente italiane".

"Ecco perché - ha aggiunto - sono molto soddisfatto e faccio i complimenti al Parlamento, che è riuscito ad approvare finalmente questa nuova norma oggi contro l'agropirateria, così come cominciammo quando inventai questa parola e la Treccani ha riconosciuto che è un neologismo che abbiamo costruito all'inizio degli anni Duemila".

"Oggi però bisogna costruire politiche serie, iniziative concrete, aiutare l'Italia per la tradizione agroalimentare di qualità che ci ha portato al riconoscimento dell'arte del pizzaiolo napoletano patrimonio Unesco, al riconoscimento della dieta mediterranea, al riconoscimento della cucina italiana patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco. Abbiamo una grande tradizione - ha concluso Pecoraro - oggi più difesa anche dalla legge nazionale".

TMNews

Bologna celebra la giornata mondiale delle lenti a contatto 2026

Bologna, 17 apr. (askanews) - Nella splendida cornice di Piazza Maggiore a Bologna, il 15 Aprile, si è svolto l'evento principale della Giornata Mondiale delle Lenti a Contatto 2026, promossa da Assottica Gruppo Contattologia. Una giornata nata con l'obiettivo di diffondere la cultura della visione, basata su informazione corretta e maggiore consapevolezza sull'impatto positivo che le lenti a contatto possono avere nella vita quotidiana. Il messaggio arriva forte e chiaro: vedere bene significa vivere meglio.

L'intervista a Filippo Pau, Presidente Assottica Gruppo Contattologia: "Durante la giornata mondiale delle lenti a contatto vogliamo porre l'attenzione su un aspetto molto importante e spesso sottovalutato, ossia l'importanza della qualità della visione. La qualità della visione significa per noi lanciare un messaggio molto chiaro, ossia che quando si vede bene si vive meglio."

Sono stati 130 i giovani danzatori scesi in piazza, coordinati dalla coreografia di Fabrizio Prolli. Il cuore della giornata è stato proprio questo: raccontare come l'uso consapevole delle lenti a contatto possa migliorare la qualità della vita di tutti i giorni.

Le parole del Prof. Stefano Barabino, Resp. Centro Superficie Oculare e Occhio Secco dell'Ospedale L. Sacco di Milano: "Tutte le manovre che dobbiamo fare, lavarci le mani prima di mettere le lenti a contatto, lavarci le mani prima di togliere le lenti a contatto, l'utilizzo eventualmente anche di sostituti lacrimali, mentre utilizziamo lenti a contatto sono fondamentali."

Il commento del Dott. Andrea Cappellini, Ottico Optometrista: "La tecnologia che c'è dietro alle lenti a contatto oggi garantisce non solo un benessere visivo, ma anche una sicurezza che fino a pochi anni fa era impensabile. Nuovi materiali, nuove tecnologie, nuove modalità di portare la lente a contatto fanno sì che l'occhio sia al sicuro da qualunque tipo di complicanza, ovviamente sempre se la persona viene seguita correttamente da un professionista e quindi utilizza la lente a contatto con coscienza e scrupolo come deve essere. Detto questo è un atto di amor proprio, è qualcosa che in qualche modo è una visione naturale e non mediata attraverso una lente di un occhiale che ha tantissimi vantaggi ma di certo non riporta al mondo esattamente com'è"

Un invito a prendersi cura della propria vista ogni giorno, con consapevolezza e responsabilità: perché vedere bene è il primo passo per vivere meglio.

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A Parma il Green Economy Festival

Parma,17 apr. (askanews) - A Parma si è svolta la sedicesima edizione del Green Economy Festival, tre giorni di incontri, dibattiti e confronti a cui Deloitte ha partecipato come Knowledge Contributor. Il tema centrale del giorno di apertura: come sarà il mondo tra vent'anni, e come progettare prodotti e servizi per un pianeta con risorse limitate. L'evento ha viste coinvolte diverse figure istituzionali ed imprenditoriali per ragionare sulle trasformazioni economiche e sociali in corso. Tra i primi a prendere parola, Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità del Comune di Parma, Gabriele Buia, Presidente dell'Unione Parmense degli Industriali, e Filiberto Zovico, Direttore del Festival.

L'intervento di Gabriele Buia, Presidente Unione Parmense degli Industriali: "Le imprese di Parma sul sistema sostenibilità sono molto virtuose. Il 50% delle imprese parmensi investono in sostenibilità e lo fanno in maniera cosciente, sapendo benissimo che è motivo di crescita, di competitività, ma anche sviluppo sociale in un contesto sociale come il nostro, che è tra i primi in Italia. E questo è un grande piacere. Se penso al futuro, per quanto riguarda il sistema geopolitico, non è un bel momento, anche perché le proiezioni di questa crisi non sono, diciamo, confortevoli."

Il focus si è poi incentrato sul rapporto tra talenti e intelligenza artificiale. Come cambiano i modelli di sviluppo, la competitività delle imprese e l'organizzazione del lavoro.

A parlarne Valeria Brambilla, Amministratore Delegato di Deloitte & Touche S.p.A: "Nel prossimo futuro parliamo tutti di intelligenza artificiale e quindi di evoluzione tecnologica, ma la vera domanda è quale sarà il ruolo delle persone, delle nostre persone, del talento in un'era digitale. Non ho la presunzione di dare una risposta compiuta ma posso dire, nell'ambito della mia esperienza professionale dove ho guidato un'azienda di oltre 3.000 persone con un'età media di 32 anni, che forse le persone, più che mai, faranno la differenza competitiva."

Il confronto si è allargato ad altre figure di rilievo del tessuto imprenditoriale. Tra cui, Davide Bollati, Presidente Davines Group; Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti e Giovanni Gazza, CFO di Iren, chiamati a ragionare sulle sfide delle imprese in un mercato globale che cambia sempre più rapidamente. L'iniziativa ha evidenziato l'importanza di affrontare la transizione che sia ecologica, tecnologica produttiva con persone capaci di orientarla. La scommessa delle imprese, nei prossimi vent'anni, si gioca tanto sull'intelligenza artificiale quanto su chi saprà usarla.

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