CATEGORIE

"Torniamo a sentire": Francesco Pannofino presta la voce alla nuova campagna UNHCR

di TMNews mercoledì 4 giugno 2025
2' di lettura

Roma, 4 giu. (askanews) - Questo è lo spot dell'UNHCR per la nuova campagna "Torniamo a sentire", a cui ha prestato la voce Francesco Pannofino. La campagna vuole sensibilizzare l'opinione pubblica e invitare a sostenere l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati impegnato a raccogliere fondi urgenti per garantire cibo, acqua e assistenza medica a milioni di rifugiati e sfollati in Paesi come Sudan, Sud Sudan, Ciad ed Etiopia, duramente colpiti da una serie di tagli ai finanziamenti umanitari che vanno dal dipartimento USAID smantellato dall'amministrazione Trump a decurtazioni di aiuti di altre fonti che interessano anche molte altre agenzie delle Nazioni Unite, ONG internazionali, attori locali e persino paesi ospitanti. Tutti questi soggetti stanno affrontando crescenti incertezze finanziarie, con il rischio concreto di un effetto a catena che potrebbe lasciare milioni di persone sfollate senza l'assistenza di cui hanno urgente bisogno.

La situazione è gravissima: quasi 1 milione di rifugiati sudanesi non riceveranno più alcuna assistenza alimentare. 500 mila sfollati in Sudan rischiano di non avere più accesso all'acqua, ai servizi igienici e all'assistenza medica. In Etiopia sono stati chiusi quattro dei sette servizi nutrizionali per rifugiati, mettendo a rischio di malnutrizione grave 80 mila bambini sotto i cinque anni. Sono solo una parte delle tantissime persone che dipendono da questa assistenza e che si sono ritrovate, da un giorno all'altro, con razioni di cibo drasticamente ridotte o completamente azzerate, a causa dei drastici tagli agli aiuti umanitari, che stanno privando milioni di persone del cibo necessario per sopravvivere.

Davanti a questa emergenza, uno studio di AstraRicerche per UNHCR rivela però che gli italiani provano emozioni forti: tristezza (44,5%), compassione (34,1%), preoccupazione (27,7%) e speranza (36,3%). La questione dei tagli sembra ancora poco nota: solo il 10,9% degli intervistati conosce bene il tema, ma una volta informati, 8 italiani su 10 li giudicano ingiusti e sbagliati. Per rispondere a questa emergenza l'UNHCR ha varato la campagna "Torniamo a sentire", con l'obiettivo di raccogliere con la massima urgenza fondi indispensabili per la sopravvivenza di milioni di persone in Paesi come il Sudan, Sud Sudan, Ciad ed Etiopia.

tag

Ti potrebbero interessare

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

TMNews

Fuori programma per la principessa Kate: saluta i figli dei militari

Londra, 25 apr. (askanews) - Fuori programma per Kate, principessa del Galles e consorte dell'erede al trono britannico William, che lasciando l'Abbazia di Westminster - dopo una cerimonia in occasione dell'Anzac Day, che commemora il servizio dei soldati australiani e neozelandesi durante la Prima Guerra Mondiale - si è fermata fuori dall'Abbazia a parlare con i figli di una famiglia di militari.

TMNews