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L'ex premier Olmert: Netanyahu arrogante agisce per i suoi interessi

di TMNews martedì 10 giugno 2025
2' di lettura

Parigi, 10 giu. (askanews) - Un atto d'accusa pesante contro Benjamin Netanyahu: arriva da Ehud Olmert, ex premier di Israele dal 2006 al 2009, anche lui politico del partito conservatore Likud. Olmert da diverso tempo punta il dito contro l'attuale premier e lo ribadisce da Parigi, in una intervista all'agenzia France Presse, accanto all'ex ministro degli Esteri palestinese Nasser al-Qidwa che non è più gentile con i dirigenti palestinesi. Per entrambi l'unica speranza possibile è la nascita di due Stati.

"Netanyahu è un leader che ha fallito completamente, nel suo compito più fondamentale, proteggere il popolo di Israele dopo l'attacco del 7 ottobre, per la sua arroganza e la totale noncuranza dell'esigenza di negoziare con quei palestinesi che sono pronti a farlo. Il governo ha deciso di allargare la guerra non nel genuino interesse nazionale di Israele ma perché il primo ministro ha i suoi interessi personali a cui dà la priorità" dice Olmert.

"Sono molto contento che il presidente Macron, con cui condividiamo la nostra idea dei due Stati, Israele e Palestina, abbia deciso di diventare una forza internazionale importante nella promozione di questo risultato".

E ancora, parlando della Freedom Flotilla con Greta Thunberg a bordo che ha cercato di raggiungere la riva di Gaza ed è stata intercettata da Israele, Olmert aggiunge, è un'azione dimostrativa, per dare cibo a due milioni di persone non basta una barchetta. "Ma spetta a Israele garantire che tutti i residenti di Gaza abbiano accesso a forniture umanitarie efficaci e continue"

A fianco di Olmert, l'ex ministro degli Esteri palestinese Nasser al Qiwda insiste: il diritto all'autodeterminazione non è un regalo, non è una concessione da parte israeliana, è un diritto storico, un diritto naturale. Ma aggiunge: "In verità è impossibile sperare in progressi reali con l'attuale governo israeliano e anche con l'attuale leadership palestinese. Bisogna liberarsi di tutte e due, e succederà. Gli israeliani per conto loro, perché non è un problema nostro, si libereranno del governo attuale da soli, e i palestinesi si libereranno di questa corrotta, inetta leadership che se ne deve pure andare".

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