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Taormina, delirio "Superman" Henry Cavill. Sfilano Deneuve e Quaid

di TMNews giovedì 12 giugno 2025
1' di lettura

Taormina, 12 giu. (askanews) - Delirio "Superman" a Taormina. L'attore britannico Henry Cavill, che ha interpretato diverse volte al cinema il supereroe, ha sfilato sul red carpet firmando tanti autografi e concedendosi per foto e selfie con il pubblico. "It's so wonderful to be here in Taormina" ha detto, ed "è davvero speciale essere tornato", riferendosi a quando venne qui nel 2013 per presentare proprio al festival, quell'anno come ora sotto la direzione artistica di Tiziana Rocca, "L'uomo d'acciaio" (Man of Steel), di Zack Snyder.

Cavill, tra gli ospiti della 71esima edizione, è venuto a Taormina per premiare il celebre produttore Charles Roven, che produsse anche quel film. L'attore a un certo punto ha fatto salire sul tappeto rosso anche un bambino suo fan che aveva la maglietta con la S di Superman e si è fatto una foto.

Sul tappeto rosso tanti applausi anche per Catherine Deneuve, che ha ricevuto un Premio alla carriera e Dennis Quaid. A sfilare, tra gli altri, Enrico Brignano e Flora Canto, Luca Zingaretti e Luisa Ranieri e Clara, protagonista di una performance musicale al Teatro Antico.

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DeepSeek presenta V4, e rilancia la sfida sull'IA

Milano, 24 apr. (askanews) - DeepSeek, ha presentato un nuovo aggiornamento a oltre un anno dal suo debutto globale. La startup cinese, che ha scosso il mercato dell'intelligenza artificiale con modelli competitivi e a basso costo, ha lanciato V4, che introduce diverse novità concrete: una finestra di contesto molto più ampia, fino a circa un milione di token, per gestire testi e dati molto più lunghi senza perdere coerenza; migliori capacità di ragionamento, soprattutto su codice e compiti complessi; e un'architettura più efficiente, che riduce in modo significativo i costi di utilizzo.

"Il fatto che DeepSeek riesca a ridurre così tanto i costi renderà più difficile per le altre aziende aumentare i prezzi e stabilirà una soglia minima nel mercato. Poi è stata scelta la strada dell'open source, ed è un aspetto molto positivo", ha spiegato Anton van den Hengel, dell'universit di Adelaide.

Il codice è accessibile e modificabile, a differenza dei modelli chiusi adottati da molti player occidentali. Restano però le criticità: come altri chatbot cinesi, DeepSeek evita temi sensibili e solleva dubbi su censura e dati, con limitazioni su dispositivi governativi in vari Paesi.

Nonostante questo, il basso costo ne favorisce la diffusione, soprattutto nei mercati emergenti. Sul piano industriale, il caso DeepSeek ha rilanciato l'ecosistema cinese dell'IA, attirando investimenti e aumentando la competizione.

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Tusk al vertice Ue:"Non ci sono piu russi nella stanza, che sollievo"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il primo ministro polacco Donald Tusk ha ironizzato durante il vertice Ue a Cipro dicendo che finalmente "non c'erano russi nella stanza", mentre il premier ungherese Viktor Orban, vicino al Cremlino, ha disertato l'incontro dopo la sua schiacciante sconfitta elettorale. "La vittoria di Peter Magyar e degli ungheresi è qualcosa di veramente, veramente importante perché ora abbiamo una seria speranza, almeno nella parte orientale dell'Europa, Varsavia, poi Bucarest, Chisinau, ora Budapest. Ha dimostrato che c'è un futuro per l'Europa, per la democrazia, per lo stato di diritto. E che non sei vulnerabile se vuoi combattere la corruzione e contro gente forte come Viktor Orban", ha spiegato Tusk.

Nel corso dello scambio con i giornalisti c'è stata una coincidenza che lo ha reso involontariamente comico: proprio mentre Tusk parlava dell'assenza dei russi, dietro di lui è passato in fretta il premier slovacco Robert Fico, che dopo Orban è stato il più vocale sostenitore della Russia fra gli altri capi di governo dell'Europa orientale. Fico passando ha dato una gioviale pacca sulla spalla di Tusk e gli ha teso la mano per salutarlo - non è chiaro se avesse potuto sentire qualcosa di ciò che stava dicendo. Il premier polacco ha subito ricambiato il gesto stringendogli la mano dopodiché a sorriso con evidente imbarazzo ai croniti e qualcuno gli ha allora chiesto ironicamente, a proposito dell'assenza di russi nella sala del Consiglio europeo: "Ne è sicuro?". Ma Tusk ha insistito: "No no no, ma è uno scherzo...".

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Il Maggio dei Libri 2026 inaugurato nel segno della poesia

Roma, 24 apr. (askanews) - Nella Giornata UNESCO del Libro e del diritto d'autore il convegno "Leggere genera futuro", promosso dall'Accademia Mondiale della Poesia con la collaborazione del Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura, ha aperto ufficialmente la sedicesima edizione de Il Maggio dei Libri. L'evento ha rappresentato un momento importante della campagna nazionale dedicata alla promozione della lettura, ponendo al centro il ruolo della poesia e della parola come strumenti di conoscenza, educazione e dialogo tra generazioni, linguaggi e territori.

"La letteratura - ha detto ad askanews Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura - non è qualcosa di obsoleto, ma appunto tocca le emozioni, è una palestra di sentimenti e allora il Maggio dei libri ovviamente sfrutta le potenzialità della scrittura, della poesia, della letteratura in genere portando i libri nei luoghi più inusuali: non soltanto le scuole, le librerie, le biblioteche, ma lì dove l'incontro con il libro si fa condivisione, complicità, uno strumento davvero inclusivo, non soltanto di gusto, di intrattenimento e di evasione personale".

L'edizione 2026 del Maggio dei Libri è intitolata "Ogni libro è una creatura viva", ispirandosi a San Francesco d'Assisi e al suo Cantico delle Creature, primo poeta della letteratura italiana in volgare. "La poesia - ha aggiunto il poeta Davide Rondoni - è sempre stata protagonista, apparentemente occulta come i fiumi sotterranei, che però danno vita a tante cose, tanto più in Italia dove l'Italia è inventata dai poeti, continua a essere inventata dai poeti perché probabilmente l'Italia non esiste, è una metafora poetica, l'Italia. Che anche il libro, che non è l'unico modo con cui gira la poesia, perché la poesia non è un fatto editoriale innanzitutto, un fatto orale, un fatto di scambi, i libri sono uno dei testimoni della vita della poesia. Quindi che le giornate del libro, della lettura, siano dedicate alla poesia, è richiamare il fatto che questa cosa non solo esiste ma gira e il libro rimane uno strumento importante".

Il convegno, presentato da Laura Troisi, segretario generale dell'Accademia Mondiale della Poesia, si è tenuto a Roma a Palazzo Mattei di Paganica, sede dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

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Giancarlo Orsini: come trasformare la AI in un reale vantaggio

Milano, 24 apr. (askanews) - Un manuale per aiutarci a trasformare l'intelligenza artificiale in vantaggio personale e professionale, e anche per capire realmente di che cosa si sta parlando quando si parla di AI. È questa l'idea da cui parte il saggio "GO - Il Codice di Impatto", scritto da Giancarlo Orsini, professionista che ha lavorato sul campo e nell'impresa, e pubblicato da Nardin Libri. Abbiamo incontrato l'autore.

"Ho voluto scrivere questo libro - ha detto Orsini ad askanews - perché noi viviamo come in quasi tutti gli ambiti sugli estremi: c'è chi ha il terrore, la paura di questa nuova tecnologia e c'è chi invece ha un accesso quasi cieco, ed è un estremista. Secondo me mancava un punto di mezzo, una bussola che desse veramente l'orientamento di cos'è questa intelligenza artificiale, che è il più grande alleato che l'essere umano abbia mai sviluppato. Nella mia frase c'è proprio che l'essere umano abbia mai sviluppato, cioè l'intelligenza artificiale è una creatura dell'essere umano ed è il più grande supporto orientatore, diciamo, che abbia mai sviluppato. Quindi per me serviva una bussola, appunto".

Il libro presenta cinque dimensioni del potenziale umano: la capacità di connettere mondi distanti, di gestire il tempo nell'era dell'AI, di trasformare l'incertezza in vantaggio competitivo, di costruire ecosistemi di relazioni durature, di riscrivere le regole invece di seguirle. Per ognuna, storie vere, strumenti pratici e domande profonde. Con poi un'appendice che porta effettivamente il saggio a uscire dalla pagina e a entrare nella realtà.

"Nell'ultimo capitolo - ha aggiunto l'autore - il lettore dopo aver letto il libro e capito qual è l'importanza di essere protagonista del cambiamento può inviare il proprio progetto di innovazione, proprio progetto innovativo e automaticamente i lettori, tutti quelli che sono già in possesso del libro o che lo compreranno, potranno leggere, vedere e votare questo progetto e alla fine dei due anni prenderò il ricavato delle vendite del libro e andremo a premiare quell'innovazione più votata dai lettori e quindi si immagina anche quella più creativa".

L'impatto, appunto, il passaggio dalla teoria alla pratica: elementi chiave per rendere concreto il concetto che solo con la presenza umana si può comprendere appieno il potenziale dell'intelligenza artificiale. Perché l'evoluzione tecnologica ci mette continuamente di fronte a cose che fino a poco prima sembrano inimmaginabili. "Paradossalmente quella cosa che sembrava impossibile oggi è diventata ovvia - ha concluso Giancarlo Orsini -. E anche avere un libro che con contenuti aumentati dove il protagonista diventa il lettore non è più passivo non subisce più solo chi scrive quindi l'autore credo che sia qualcosa che diventerà sicuramente ovvio ma non era così scontato prima che questo libro uscisse".

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