CATEGORIE

Attacco di Israele all'Iran, il mondo ora teme l'escalation

di TMNews venerdì 13 giugno 2025
2' di lettura

Washington, 13 giu. (askanews) - Lo scontro tra Israele e l'Iran ha radici lontane, quello di questa notte è solo l'ultimo capitolo di una storia lunga decenni di minacce, ultimatum, guerre clandestine e attacchi di diverso genere. L'escalation del conflitto è avvenuta sfidando il monito di Donald Trump e sabotando di fatto i suoi negoziati con Teheran sul nucleare. La decisione di attaccare i vertici militare iraniani e i siti nucleari delle Repubblica islamica è stata presa dal premier israeliano Benjamin Netanyahu lunedì scorso, quando ha chiamato il presidente americano Donald Trump, informandolo della sua intenzione suggerendo di evacuare il personale americano in Medio Oriente per il timore di ritorsioni iraniane. "L'Iran non deve prendere di mira gli interessi o il personale americano". È il monito lanciato dal segretario di Stato americano Marco Rubio precisando che si tratta di un'azione unilaterale di Tel Aviv e che gli Stati Uniti non sono coinvolti negli attacchi contro la Repubblica Islamica.

Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite a New York, ha condannato fermamente gli attacchi israeliani chiesto l'immediata convocazione di una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Da tutto il mondo si moltiplicano gli appelli alla de-escalation del conflitto.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha invitato "entrambe le parti a esercitare moderazione per evitare un'ulteriore escalation".

"Ho ripetutamente affermato che gli impianti nucleari non devono mai essere attaccati, indipendentemente dal contesto o dalle circostanze" ha detto Rafael Grossi. Anche la Cina si è detta estremamente preoccupata per le gravi conseguenze che gli attacchi israeliani contro l'Iran potrebbero comportare. Italia e Francia invitano alla moderazione e la Turchia chiede a Israele di fermare gli attacchi.

tag

Ti potrebbero interessare

25 aprile, tensione a Milano e spari a Roma: continuano le polemiche

Milano, 26 apr. (askanews) - Non si spengono le polemiche dopo gli episodi avvenuti durante le manifestazioni a Milano e Roma per celebrare il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. Nel capoluogo lombardo scintille fra comunità ebraica milanese e Anpi dopo la tensione in Corso Venezia al tradizionale corteo per il 25 aprile fra Pro Pal e i rappresentanti della Brigata ebraica, presenti con bandiere israeliane, che alla fine sono stati scortati dalla polizia fuori dal corteo. Ma lo strascico delle polemiche è ancora lungo. "Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto Meloni su X citando, fra altri, l'episodio milanese. "Parole fuori misura" ha commentato dall'opposizione Fratoianni di Avs, sottolineando l'assenza fra gli incidenti citati di quanto avvenuto a Roma, dove durante le celebrazioni per il 25 aprile, a parco Schuster, due attivisti dell'Anpi sono stati colpiti da proiettili sparati da una pistola a aria compressa.

TMNews

Pecoraro Scanio: a 40 anni da Chernobyl nucleare un resta pericolo

Roma, 26 aprile 2026 - "A quarant'anni dal disastro di Disastro di Chernobyl non possiamo permetterci di dimenticare. Quell'evento ha segnato profondamente l'Europa e il mondo, dimostrando in modo drammatico i rischi legati al nucleare da fissione, rischi che, nonostante decenni di evoluzione tecnologica, non possono dirsi completamente superati". Lo ha ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e ex ministro e promotore dei referendum sul nucleare.

"È quindi incomprensibile - prosegue - che ancora oggi si torni a proporre il nucleare da fissione, anche in versioni cosiddette 'ridotte' o modulari. Parliamo di tecnologie che continuano a presentare criticità strutturali sul piano della sicurezza, della gestione delle scorie e dei costi reali".

"Diverso è il discorso sulla fusione nucleare - sottolinea Pecoraro Scanio - su cui è giusto investire in ricerca, trattandosi di una tecnologia completamente differente, che in caso di malfunzionamento si spegne e non comporta rischi di esplosioni o incidenti catastrofici".

"Nel frattempo - aggiunge - la strada è già chiara: energie rinnovabili. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano oggi soluzioni mature, sempre più efficienti e competitive, realizzabili in modo sostenibile e senza i rischi sistemici che abbiamo visto con Disastro di Fukushima e Chernobyl".

"Il governo smetta di guardare al passato e investa con decisione nel futuro: rinnovabili, efficienza energetica e innovazione. La memoria di quanto accaduto 40 anni fa deve tradursi in scelte responsabili e lungimiranti, non in pericolosi ritorni indietro", conclude.

TMNews

Papa: ladri che saccheggiano Terra e combattono guerre ci rubano futuro

Ro, 26 apr. (askanews) - "Non dimentichiamo anche quei ladri che, saccheggiando le risorse della Terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità". Lo ha detto Papa Leone XIV in piazza San Pietro, parlando prima del Regina Caeli.

TMNews

Palestinesi piangono i familiari uccisi da Israele a Gaza city

Gaza, 26 apr. (askanews) - Alcuni palestinesi piangono i loro cari uccisi in attacchi israeliani. I morti sono tre, due uomini e una donna. "Parlano di tregua, eppure non c'è alcun cessate il fuoco. Ogni giorno porta con sé uccisioni, martiri e feriti, oltre a bombardamenti e distruzione quotidiani. Si aggiunge altra distruzione in cui viviamo", dice il padre di una delle vittime, Muhammad Al-Ashqar.

Mahmoud Jaber era il fratello minore: "Ogni giorno porta spari e morte. Cosa dovremmo fare? Il mio fratello maggiore, il mio sostegno, non c'è più. Qual è il mio sostegno? I negoziati? Ci daranno da mangiare?".

TMNews