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AIL, a Roma la conferenza "Dalla ricerca alla Cura"

di TMNews venerdì 20 giugno 2025
2' di lettura

Roma, 20 giu. (askanews) - In occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, l'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma ha organizzato la conferenza "Dalla Ricerca alla Cura: ricerca scientifica, innovazione terapeutica e assistenza ai pazienti".

Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Siamo davanti a risultati importanti che lasciano ben sperare. Un tempo la diagnosi di leucemia era una sorta di condanna a morte. Oggi, invece, oltre il 70% delle patologie leucemiche vengono curate. Naturalmente tanto c'è ancora da fare, ma giornate come quella di oggi servono per sensibilizzare l'opinione pubblica, per aiutare e sostenere i nostri ricercatori".

Michele Cavo, Professore di Ematologia Alma Mater Studiorum, ha dichiarato: "In questo periodo storico, ogni anno raggiungiamo nuovi traguardi e terapie sempre più efficaci e sempre meno impattanti sulla qualità di vita dei pazienti".

Negli ultimi anni l'innovazione scientifica e terapeutica ha contribuito a migliorare l'efficacia delle cure generando degli impatti positivi anche sulla qualità di vita dei pazienti. Importante in tal senso l'impegno di AIL che, nell'ultimo anno, ha finanziato 157 progetti di ricerca scientifica.

"Ora abbiamo la possibilità di utilizzare farmaci che ci permettono di eliminare la malattia, anzi in maniera più profonda rispetto al passato. Attualmente, inoltre, stiamo rivolgendo maggiore attenzione alla qualità di vita dei pazienti", afferma Francesco Di Raimondo, Vicepresidente SIE.

In uno scenario nazionale nel quale circa 500.000 persone convivono con un tumore del sangue, AIL ha illustrato quanto l'impegno nella ricerca sia di fondamentale importanza per aumentare le possibilità di guarigione e per garantire supporto ed una buona qualità di vita ai pazienti.

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Al via elezioni locali palestinesi, primo voto a Gaza dopo 20 anni

Roma, 25 apr. (askanews) - I palestinesi della Cisgiordania e di una zona centrale della Striscia di Gaza hanno iniziato a votare alle 7 del mattino per le elezioni municipali, le prime dalla guerra di Gaza e il primo voto nella Striscia dopo 20 anni.

"Siamo a Deir el-Balah, cari concittadini. Oggi, 25 aprile 2026, presso il Centro Hussein Baraka n. 1, sono iniziate le votazioni. I seggi sono pronti ad accogliervi e siete tutti i benvenuti", dice un volontario ai seggi.

Sono circa 70.000 gli aventi diritto nella zona di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, città scelta come banco di prova per il rilancio del processo democratico dato che ha subito relativamente meno danni rispetto ad altre aree nel conflitto con Israele.

Questo è il primo voto nella Striscia di Gaza dal 2006, quando Hamas vinse le elezioni legislative e prese poi il controllo dell'enclave dopo scontri con Fatah, il partito del presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas).

"Chiedo a Dio che questo sia l'inizio di ulteriori sviluppi positivi, come elezioni legislative o presidenziali. Se Dio vuole, sarà un buon inizio e le organizzazioni internazionali ricominceranno a impegnarsi con la Striscia di Gaza dopo 20 anni di abbandono dovuti ad accuse di illegittimità", ha commentato ad Afp Ibrahim Al-Azaizeh, pensionato.

Secondo la Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah - scrive Afp - quasi un milione e mezzo di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata da Israele. La maggior parte delle liste elettorali è allineata con il partito laico-nazionalista Fatah del presidente Mahmud Abbas, oppure si presenta come indipendente. Non ci sarebbero liste affiliate con Hamas, l'acerrimo rivale di Fatah, che controlla quasi metà della Striscia di Gaza.

"In questo giorno si celebra davvero la democrazia. Per noi conferma che questo popolo, il popolo palestinese, nonostante tutte le tragedie, nonostante l'assedio e nonostante tutto ciò che l'occupazione israeliana sta facendo, ha deciso di esercitare il proprio diritto democratico eleggendo i propri consigli e organi locali", afferma un candidato, Munif Taridh.

Abbas, che ora ha 90 anni ed è rimasto al potere per oltre 20 anni senza mai essere rieletto, promette spesso elezioni legislative e presidenziali che non si sono mai tenute.

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Mattarella a San Severino Marche per le celebrazioni del 25 aprile

San Severino Marche (Macerata), 25 apr. (askanews) - Calorosa accoglienza per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo arrivo a San Severino Marche per le celebrazioni del 25 aprile.

Il capo dello Stato ha reso omaggio al Monumento ai Caduti della Resistenza "Arnaldo Bellabarba". Ad attendere Mattarella, insieme al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Tra le autorità anche il Prefetto di Macerata, Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci.

Dopo il saluto al picchetto d'onore, il Presidente ha deposto una corona di alloro al Monumento della Resistenza, quindi il Capo dello Stato si è trasferito a piazza Del Popolo. Qui, dopo gli onori militari il Presidente farà il suo ingresso al teatro Feronia per la cerimonia.

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Petro a Caracas, primo leader straniero in Venezuela da cattura Maduro

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Crozza-Tajani: "Offese dei russi alla Meloni? Non fatelo più"

Roma, 25 apr. (askanews) - Ministro Tajani vi siete opposti a bloccare l'accordo Ue-Israele? "Noi non possiamo essere contro tutta Israele, non si fa, non è carino, è come se uno passa con il rosso e leviamo la patente a tutti. Credo che bisogna sanzionare individualmente i coloni cattivi, ti segni nome e cognome, gli togli l'amicizia su Facebook, poi gli levi Dazn e rientro a casa massimo alle 22: esilarante il comico genovese Maurizio Crozza torna nei panni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+.

"Non possiamo dare sanzioni a tutta la popolazione di Israele. Ai russi le abbiamo date perché i russi sono tutti cattivi, io ricordo Ivan Drago in Rocky che diceva 'ti spiezzo in due'", prosegue Crozza-Tajani.

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