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Primo anno di educazione finanziaria a scuola

di TMNews venerdì 27 giugno 2025
3' di lettura

Roma, 27 giu. (askanews) - Alleanza Assicurazioni, Compagnia di Generali Italia, e AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari), insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione di BVA Doxa, presentano i risultati della ricerca sul primo anno dell'introduzione dell'educazione finanziaria nei programmi scolastici. La ricerca (disponibile sul sito alleanza.it) è stata presentata a Roma presso la Sala Matteotti alla Camera dei Deputati, nel corso dell'evento "Educazione Finanziaria a scuola. Facciamo il punto!", con il patrocinio del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nel corso dell'evento, introdotto dal Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Sandra Savino, sono intervenuti il senatore Dario Damiani della Commissione Bilancio; la Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Carolina Lussana; il Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Carmela Palumbo; il presidente di AIEF Nunzio Lella e la Country Chief Financial Officer di Generali Italia, Giulia Raffo che, partendo dalla sua esperienza professionale, ha messo in evidenza le differenze nell'approccio all'educazione finanziaria tra Italia e Regno Unito.

Abbiamo parlato con Simone Bemporad, Chief Communications & Public Affairs Officer Generali Assicurazioni:

"Il risparmio è una cosa fondamentale per il futuro di sé stessi e della propria famiglia. E anche gestire il presente, come dicevo prima, è fondamentale nell'ambiente di oggi. Quindi l'educazione finanziaria è l'elemento determinante che può creare questa consapevolezza. Un gruppo come il nostro, il settore finanziario in generale, il settore assicurativo, che è molto attivo nella gestione del risparmio, può svolgere un ruolo che non è solo il ruolo professionale della gestione dei soldi dei clienti, ma è anche quello di aiutare i clienti a sviluppare questa consapevolezza. E questo è il ruolo che le Generali si sono date".

Un'opportunità da cogliere con determinazione anche attraverso la sinergia tra pubblico e privato, per formare le nuove generazioni alla cittadinanza economica, al senso critico e alla consapevolezza finanziaria. È poi intervenuto Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia:

"L'osservatorio nasce dal fatto che per il primo anno è stata introdotta l'educazione finanziaria nelle scuole, un passo importante, perché erano dieci anni che attendavamo che questa legge andasse in porto. E quindi noi, che siamo ormai anni occupati sul versante di dare il nostro contributo al Paese per l'educazione finanziaria, abbiamo avviato questa osservazione. E posso dire innanzitutto che le famiglie, che sono le destinatarie con i loro figli di questo provvedimento, di questo progresso, hanno promosso a pieni voti il programma di educazione finanziaria nelle scuole".

Lo studio analizza l'impatto della prima legge italiana dedicata all'insegnamento dell'educazione finanziaria a scuola, dopo averne monitorato il grado di diffusione, accettazione ed efficacia a partire dall'anno scolastico 2024-25. Infine abbiamo parlato con Claudia Ghinfanti, Responsabile Marketing e Comunicazione Alleanza Assicurazioni:

"L'obiettivo era, a un anno dall'introduzione dell'educazione finanziaria nelle scuole, avere il polso della situazione e capire qual era stata la reazione e soprattutto sentire gli stakeholder, quindi insegnanti e genitori. Quali sono le principali evidenze? Innanzitutto, è parziale il livello di conoscenza della legge che è stata introdotta. Alcuni insegnanti non ne sanno nulla, ma soprattutto la metà dei genitori ancora dichiara di non averne mai sentito parlare".

Ad oggi la famiglia resta la principale fonte di educazione finanziaria e si rilevano modifiche comportamentali rispetto al passato: la Generazione Z riceve da parte dei genitori una maggiore formazione sui temi finanziari ed economici anche perché, rispetto alle precedenti generazioni, i giovani d'oggi cominciano a gestire prima il denaro.

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