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R.d. Congo, governo e ribelli firmano accordo per stop a violenze

di TMNews sabato 19 luglio 2025
2' di lettura

Roma, 19 lug. (askanews) - Il governo della Repubblica democratica del Congo (RdC) e i ribelli della Congo River Alliance, il cui gruppo principale è il movimento M23 sostenuto dal Ruanda, hanno firmato in Qatar una Dichiarazione di principi che "apre la strada alla completa cessazione della violenza e all'avvio di negoziati di pace diretti". Lo hanno annunciato in conferenza stampa il sottosegretario agli Esteri di Doha, Mohammed bin Abdulaziz Al-Khulaifi, e l'inviato presidenziale degli Stati uniti per l'Africa, Massad Boulos.

Il gruppo armato M23, che si è impadronito di vasti territori ricchi di minerali nell'est della RdC in un'offensiva lampo all'inizio dell'anno, aveva insistito per cercare un accordo separato con Kinshasa dopo che il suo alleato ruandese aveva firmato un accordo di pace a Washington. "La dichiarazione include un accordo per un cessate il fuoco immediato, delinea l'impegno ad avviare negoziati formali su un accordo di pace globale nel prossimo futuro e stabilisce il consenso su un meccanismo per un cessate il fuoco permanente", ha riferito un responsabile del M23 citato dalla France Presse, secondo cui Il documento include anche "una tabella di marcia per il ripristino dell'autorità statale nella RDC orientale una volta firmato l'accordo di pace".

La R.d.C. orientale è stata tormentata dal conflitto per più di tre decenni, creando una crisi umanitaria e costringendo milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Migliaia di civili sono stati uccisi nell'offensiva dell'M23, che ha visto i ribelli conquistare i capoluoghi di provincia di Goma e Bukavu. Da febbraio la linea del fronte si è stabilizzata, ma i combattimenti continuano a scoppiare regolarmente tra l'M23 e diverse milizie filogovernative.

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"Ci ho parlato mentre lo soccorrevo insieme ad altre due persone che ho portato giù in ospedale, mi ha detto che a un certo punto qualcuno ha urlato 'fuoco' nella zona del bar come avete visto in tutti i video e da lì il fuoco si è diramato in una maniera impressionante e velocissima". "Mi ha detto papà sto male, non so come fare, sto malissimo, mi fanno male le mani... e tutti quanti avevano le mani così, le ragazze stavano purtroppo peggio perché avevano la gonna con le calze, mentre i ragazzi avevano i jeans e quindi i jeans proteggevano le gambe, le ragazze sono più ustionate dei ragazzi".

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C'erano una volta gli intellettuali: i ritratti di Paolo Di Paolo

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Sono ritratti che hanno forza e intensità, che raccontano una storia più complessa e appassionata, che sanno essere ironici, ma sempre affettuosi verso i soggetti e che, in qualche modo, riescono ad apparire assolutamente naturali anche se un elemento di posa o, quanto meno, di costruzione dello scatto, appare indiscutibile. Non sono insomma, solo "foto rubate".

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