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Con il progetto Roma Nord una nuova vita per Selva Candida

di TMNews venerdì 6 giugno 2025
3' di lettura

Roma, 15 set. (askanews) - E' il momento in cui le idee che guardano al futuro prendono forma e la rigenerazione di uno spazio dismesso diventa realtà. A Selva Candida sono partiti i lavori del progetto Roma Nord, un intervento atteso da anni che trasformerà un'area da tempo abbandonata in un nuovo modello di comunità, servizi e sostenibilità dell'abitare e del vivere. Il cantiere è aperto, gli operai sono al lavoro, i mezzi in movimento. Un'attività intensa e ben organizzata, che segna l'avvio delle opere di urbanizzazione con la realizzazione delle infrastrutture primarie, dei sottoservizi, dalla viabilità interna alle reti idriche ed elettriche, fino alla costruzione di una vasca di laminazione per la mitigazione idraulica.

Ad annunciare ufficialmente l'avvio della nuova fase, alla presenza dell'Assessore all'Urbanistica del Municipio XIV, Giuseppe Strazzera, è stata CMB, realtà cooperativa con oltre un secolo di storia nel settore edilizio. "Siamo davanti a una trasformazione profonda e concreta - ha spiegato Daniele Cantalini, Responsabile Immobiliare di CMB Roma -. Questo cantiere è il primo passo verso un quartiere moderno, efficiente, con infrastrutture adeguate e soluzioni abitative di qualità. Un progetto che non solo risponde alla domanda di casa, ma riscrive il futuro urbano di Selva Candida. Oggi - ha proseguito Cantalini - celebriamo un passo decisivo, perché dopo il lavoro silenzioso e incessante degli uffici, delle istituzioni e dei tecnici, vediamo finalmente le ruspe al lavoro. Questa fase è fondamentale: infrastrutture e viabilità sono la spina dorsale del nuovo quartiere, il primo passo che porterà a una completa rigenerazione".

Con l'inizio dei lavori si potrà procedere ora ai rilievi e al completamento degli iter amministrativi necessari a ridisegnare la viabilità. Il nuovo collegamento tra via di Selva Candida e Via Casal del Marmo, all'altezza di Via Cremolino, ridurrà i tempi di percorrenza verso il G.R.A, mentre il raddoppio di Via Selva Candida e la rotatoria di collegamento tra Via Selva Candida - Via Riserva Grande - Via Casorezzo, renderanno il traffico più scorrevole e sicuro, migliorando al contempo l'accesso al quartiere.

La partenza delle opere di urbanizzazione svincola poi il via ai lavori di edilizia privata, che inizieranno a breve. Il progetto Roma Nord (www.progettoromanord.it), presentato ufficialmente il 13 e 14 dicembre scorsi con il taglio del nastro e un evento aperto alla cittadinanza, rappresenta una delle più ambiziose operazioni di rigenerazione urbana del quadrante Roma Nord. L'intervento interessa l'area sui cui un tempo sorgeva il Centro Direzionale Alitalia e prevede la costruzione di 300 appartamenti - di cui 96 alloggi destinati ad housing sociale - a consumo energetico quasi nullo (NZEB), suddivisi in sei edifici di classe energetica A con impianti fotovoltaici e sistemi di risparmio idrico per la raccolta e l'utilizzo delle acque piovane. Anche gli spazi verdi sono progettati per la gestione ottimale delle risorse, contribuendo al benessere fisico e mentale dei futuri abitanti.

Accanto alle residenze nasceranno un parco commerciale da 30.000 metri quadrati, una nuova piazza coperta con servizi, aree di socialità e un parco urbano di otto ettari, integrato nella cornice naturale della Riserva Grande. Tra poche settimane, è previsto l'inizio della costruzione dei primi edifici residenziali. Ma già da oggi, tra pali segnaletici e recinzioni, si percepisce il cambio di passo: Selva Candida non è più solo un'area in attesa di riscatto. È un quartiere che sta rinascendo, giorno dopo giorno.

"La riqualificazione urbana dell'ex complesso Alitalia - ha dichiarato Giuseppe Strazzera, Assessore all'Urbanistica del Municipio XIV - è un intervento strategico, con ricadute positive per migliaia di cittadini. Grazie al forte impegno dell'Assessorato all'Urbanistica di Roma Capitale e ad un attivismo mai sperimentato prima del XIV Municipio, siamo riusciti a migliorare la convenzione, inserendo anche il raddoppio di via di Selva Candida, tra via Riserva Grande e via Cremolino, oltre alla rotonda tra via Riserva Grande, Selva Candida, Casorezzo e alla bretella tra Cremolino e via di Casal di Marmo. Contemporaneamente - ha proseguito Strazzera - abbiamo lavorato insieme con l'Assessorato ai Lavori Pubblici capitolino sul collegamento Casorezzo - Esperia Sperani che è ormai prossimo alla continuazione, e con la Città Metropolitana per la realizzazione della prima biblioteca pubblica e del primo istituto superiore extra Gra, sempre in zona Selva Candida".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

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'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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