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Malattia di La Peyronie, la ricerca apre nuove prospettive

di TMNews mercoledì 8 ottobre 2025
2' di lettura

Milano, 9 ott. (askanews) - È una patologia che molti uomini affrontano in silenzio e con imbarazzo, spesso senza sapere di cosa si tratti, eppure la Malattia di La Peyronie, condizione cronica di incurvamento del pene e disfunzione erettile, è ben nota agli specialisti e diffusa anche in Italia, tanto che uno studio ha stimato un'incidenza del 7,1% degli uomini tra i 50-70 anni. Può colpire però anche pazienti più giovani, sotto i 40 anni, e oggi, per la prima volta, è disponibile in Italia un trattamento a base di acido ialuronico, prodotto da IBSA, che segna un passo avanti nella gestione clinica di questa condizione.

"Questo trattamento è un device dedicato a ripristinare quanto più possibile l'elasticità in corrispondenza dell'area fibrotica perché il nostro acido ialuronico che viene iniettato all'interno della placca ha la capacità di richiamare liquidi, modificare l'elasticità a favore dell'elasticità e a sfavorire della fibrosi, e quindi della parte di irrigidimento della placca medesima, con modifiche sia di dimensioni della placca che potenzialmente di rettilineizzazione dell'asta medesima. È una malattia negletta, non già perché inesistente, ma perché impatta dal punto di vista socio culturale su uno degli ambiti di tabù maggiore" ha detto Andrea Salonia, prof. di Urologia Università Vita-Salute S.Raffaele.

È infatti molto difficile che un uomo racconti di una modifica di forma, di dimensione, di performance del proprio pene. Per questo è fondamentale non trascurare, con l'aiuto di un professionista, anche le conseguenze psicologiche che la malattia comporta.

"Si parte anzitutto dalla nuova consapevolezza di una sessualità diversa, si parte con il ristrutturare la propria autostima, spostarsi dai canoni, dai dogmi sessuali tipici di come dovrebbe funzionare la sessualità, e poi, quando si è in coppia, bisogna capire un po' le risorse che le persone hanno per comunicare le emozioni come l'imbarazzo, la paura, la vergogna, l'ansia e capire come gestiscono i conflitti, perché una situazione di questo tipo può generare anche conflitti di incomprensione all'interno della coppia" ha aggiunto Sabina Fasoli, psicoterapeuta e sessuologa clinica

Il trattamento è stato sviluppato da IBSA attraverso una sinergia tra le proprie competenze consolidate, innovazione tecnologica e dialogo con la comunità scientifica che ha permesso di individuare le reali esigenze dei pazienti.

"È un'area terapeutica dove siamo storicamente presenti e questo ci ha anche consentito di sviluppare questo prodotto negli anni attraverso la collaborazione con gli specialisti dell'area urologica" ha concluso Andrea Giori, Head of Preclinical & Clinical Research IBSA.

Il trattamento, che è un dispositivo medico approvato con marchio CE, prevede infiltrazioni a cadenza settimanale che servono a ridurre l'infiammazione, migliorare l'elasticità del tessuto e ridurre le dimensioni della placca, favorendo il ripristino di una forma corretta.

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