CATEGORIE

Venezia, alla Querini Stampalia si presenta il Noor Riyadh festival

di TMNews sabato 18 ottobre 2025
2' di lettura

Venezia, 20 ott. (askanews) - Una mostra alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia per presentare il Noor Riyadh festival 2025: quattro opere che ricreano lo spirito del grande evento saudita nel progetto "In the Blink of an Eye", curato da Mami Kataoka, in collaborazione con Li Zhenhua e Sara AlMutlaq. "Noor Riyadh - ha detto ad askanews Nouf Al Moneef, direttrice del festival - è il più grande evento al mondo di arte e luce, è stato lanciato dal principe ereditario Mohammed bin Salman ed è cresciuto rapidamente nel corso degli anni. Abbiamo avuto più di 9 milioni di visitatori ed esponiamo più di 450 opere di 400 artisti da tutto il mondo. Siamo molto orgogliosi di essere partner della Fondazione Querini Stampalia per questa possibilità di esporre una piccola mostra sul Noor Riyadh".

Il museo veneziano ha aperto la propria Area Scarpa per ospitare le opere del festival, che è prodotto da Filmmaster, e quello che nasce è un dialogo culturale che si basa anche sulla relazioni sottili tra le due città. "Intanto è un incontro con la luce, letteralmente - ci ha detto Cristiana Collu, direttrice della Fondazione Querini Stampalia -. Io credo che non c'è un posto più adatto ad ospitare una sorta di trailer di quello che succederà tra un mesi a Riyadh che Venezia e nella cornice di Venezia quella della Fondazione Querini Stampalia. Per noi è una grandissima occasione di una collaborazione sia con Filmmaster che con Civita e pensiamo che sia molto importante per tutti mettere in risalto quella che è comunque un'eccellenza italiana in questo campo, che può promuovere e organizzare eventi così importanti".

Per Filmmaster si tratta di una grande occasione e di una sfida importante. "Lavoriamo da 50 anni in Italia e da 20 anni in Arabia Saudita - ha concluso l'ad Antonio Abete -. È un grandissimo onore avere la possibilità di produrre il Noor Festival 2025. La città di Riyadh sarà trasformata nella più grande galleria d'arte a cielo aperto per due settimane. E' un viaggio, è un percorso di evoluzione continua: ogni evento che facciamo, ogni progetto che facciamo ci arricchisce, ci lascia qualcosa che auspichiamo ci possa rendere più interessanti e maggiormente distintivi per ulteriori futuri progetti a partire dal Noor per finire a tutti gli altri grandi eventi internazionali che abbiamo in programma fra cui anche le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026".

La mostra a Venezia resta aperta al pubblico fino al 23 novembre 2025.

tag

Ti potrebbero interessare

Cosa lasciano le Paralimpiadi? Se ne è parlato all'Istituto dei Ciechi

Milano, 13 mar. (askanews) - "Siamo qui nella cornice dell'Istituto dei Ciechi, un palazzo meraviglioso a Milano, per parlare del lascito delle Paralimpiadi Invernali, grazie a una ricerca fatta da SWG, che abbiamo sostenuto come Coca Cola Italia, abbiamo cercato di tracciare un bilancio di come gli italiani hanno percepito questi Giochi. Sono stati sicuramente un appuntamento per celebrare la massima espressione della performance sportiva, olimpica e paralimpica. Noi come Coca Cola supportiamo da sempre i Giochi paralimpici perché condividiamo i valori di questo grandissimo evento": così Cristina Camilli, direttrice relazioni istituzionali, comunicazione e sostenibilità di Coca Cola Italia, a margine dell'Incontro "Giochi Paralimpici Invernali: un'eredità di inclusione", presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

"Abbiamo creato un piccolo codice per persone ipovedenti e non vedenti, per permettere a chi ha difficoltà visive di accedere al contenuti delle etichette dei prodotti", ha spiegato la responsabile.

L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

TMNews

"La torta del Presidente", tra commedia e dramma nell'Iraq anni '90

Roma, 13 mar. (askanews) - Hasan Hadi ha vinto la Caméra d'Or e il Premio del Pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes raccontando una storia drammatica ma piena di vitalità e di umorismo ambientata nell'Iraq degli anni Novanta. La protagonista de "La torta del Presidente", nei cinema del 19 marzo, è una bambina che mentre il Paese lotta per sopravvivere a guerra e carestia è obbligata a preparare una torta per festeggiare il compleanno di Saddam Hussein. Lamia, 9 anni, arriva in città, dove è impossibile trovare zucchero e farina, e con il suo amico Saeed e il suo gallo va incontro a mille peripezie.

La storia raccontata da Hasan Hadi parte dai suoi ricordi di infanzia. "Io credo che la corruzione, i problemi che abbiamo oggi in Iraq nascano proprio in quel periodo, che è stato una specie di buco nero, perché eravamo completamente isolati, da Saddam e dalle sanzioni economiche. - ha detto il regista - Quando ero bambino, come Lamia, mi ricordo che vivevamo in un Paese di cui eravamo orgogliosi, che era il luogo di nascita delle più antiche civiltà, ma allo stesso tempo c'era una delle dittature più brutali. Allo stesso tempo ho anche ricordi bellissimi delle persone, della mia comunità".

Il regista mostra la realtà quotidiana della sua gente attraverso gli occhi vivacissimi della protagonista, celebra il potere dell'amicizia, sempre tenendo un grande equilibrio tra dramma e commedia. "E' qualcosa che impari in quelle situazioni, ridicolizzare la tragedia è il tuo strumento di sopravvivenza" ha concluso Hadi.

TMNews

Il momento in cui un raid israeliano colpisce edificio sud del Libano

Roma, 13 mar. (askanews) - Immagini di AFPTV mostrano il momento in cui un attacco israeliano colpisce un edificio nel villaggio di Abbasiyeh, nel Sud del Libano, vicino a Tiro. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 773 persone dal 2 marzo, mentre Israele ha promesso che il Libano pagherà un prezzo sempre più caro in termini di danni alle infrastrutture.

TMNews

Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano in visita nel sud del Paese

Roma, 13 mar. (askanews) - Fedeli cristiani dei villaggi del Libano meridionale hanno accolto calorosamente l'arcivescovo Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, pochi giorni dopo la morte del sacerdote Pierre Rai, ucciso dal fuoco dell'artiglieria dell'esercito israeliano.

TMNews