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Violenza donne, una guida sul principio del consenso nelle scuole

di TMNews mercoledì 15 ottobre 2025
2' di lettura

Milano, 21 ott. (askanews) - Ogni atto sessuale senza un consenso esplicito va considerato stupro. A sancirlo è la Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Italia nel 2013. Ed è proprio il principio del "consenso", del tutto assente nel codice penale italiano, il cardine della campagna #IoLoChiedo, lanciata da Amnesty International Italia con un obiettivo dichiarato: sollecitare un'adeguata riforma legislativa che riconosca il principio del consenso nella definizione del reato di violenza sessuale.

"In Europa una donna su tre ha subito violenza sessuale o fisica almeno una volta nella vita. Una su cinque da parte di un partner o di un membro della famiglia. Solamente una su otto ha denunciato. Questi dati ci parlano di una società che ancora vede le donne con un oggetto, una proprietà a disposizione di qualcuno - racconta Ilaria Masinara, Responsabile dell'Ufficio Campagne di Amnesty International Italia -. Amnesty International è in prima linea per chiedere un cambiamento legislativo, con l'adeguamento del codice penale, e culturale, mettendo la cultura del consenso al centro".

Riaffermare il principio fondamentale che ogni persona è padrona del proprio corpo e può decidere in totale libertà come gestirlo, è una sfida non soltanto normativa, ma soprattutto culturale: così Amnesty International Italia - in collaborazione con Redu e gli altri partner della campagna #IoLoChiedo, ha messo a punto una guida didattica, destinata a docenti ed educatori, per affrontare in classe le tematiche del consenso e del rispetto nelle relazioni. Una battaglia per la tutela dei diritti delle donne a cui ciascuno di noi può dare il proprio contributo, facendo un lascito testamentario ad Amnesty International Italia.

"Amnesty International è un'organizzazione fatta di persone per le persone con un obiettivo comune: difendere i diritti umani, sempre e ovunque, lottare contro le ingiustizie, proteggere chi ne è vittima. Per continuare a fare questo, abbiamo bisogno dell'aiuto di voi tutti. Fai un lascito testamentario ad Amnesty International - è l'appello lanciato da Marisa Laurito, testimonial di Amnesty International -. Chi lotterà al tuo posto quando non ci sarai più? Sempre tu, con la stessa passione".

"Il tuo aiuto con un lascito ci permette di costruire insieme un futuro migliore - sottolinea ancora la Responsabile dell'Ufficio Campagne di Amnesty International Italia -: un futuro che ci parli di giustizia di genere e giustizia sociale".

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