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Fincantieri mette in acqua primo sistema integrato droni subacque

di TMNews giovedì 23 ottobre 2025
3' di lettura

La Spezia, 24 ott. (askanews) - Presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Spezia (CSSN) della Marina Militare, il lancio del primo sistema di droni subacquei "DEEP" di Fincantieri, in una missione di dimostrazione. L'evento segna una tappa fondamentale per Fincantieri nel campo della tecnologia subacquea, confermando il ruolo di leadership del Gruppo nel settore underwater e consolidando un percorso di crescita industriale chiaro e in fase avanzata di attuazione. "La grande novità è un'innovazione fast track sulle soluzioni per la protezione delle infrastrutture subacquee: una minaccia che è storicamente stata sottovalutata e che invece rappresenta perlomeno nel mare, una minaccia di guerra ibrida molto attuale, molto sentita; sicuramente nel Mar Baltico; sempre più nel Mediterraneo che è il mare più congestionato dal punto di vista della presenza di infrastrutture critiche; ma poi penso anche al Mar Nero: sono, se volete, i tre mari più geopolitici del momento", ha detto Pierroberto Folgiero, AD e Direttore Generale di Fincantieri.

Durante l'evento è intervenuto il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Matteo Perego di Cremnago. Presenti il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino e la Presidente della Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, la senatrice Roberta Pinotti. Il sistema DEEP rappresenta una soluzione integrata all'avanguardia per la protezione, lo sviluppo e il mantenimento di infrastrutture critiche subacquee e delle aree portuali, svolgendo inoltre attività di monitoraggio e tutela ambientale. Il sistema è progettato fin dall'origine con un carattere duale, capace cioè di rispondere sia a esigenze civili sia a impieghi di difesa e sicurezza. Tale versatilità consente a DEEP di operare in contesti eterogenei, offrendo soluzioni ad alto valore aggiunto per la protezione ambientale e delle infrastrutture, così come per il supporto operativo in ambito militare.

"L'impegno dei Fincantieri è di continuare ad essere il punto di riferimento per tutte le tecnologie del mare, a partire da questo nuovo dominio della subacquea che è quello che era lo spazio 40 anni fa e che va occupato tecnologicamente, anche prolungando nel tempo la leadership degli italiani, storica e tecnologica nel mondo dei sottomarini", ha proseguito Folgiero.

Quindi è un primato di Fincantieri?

"Sicuramente c'è tantissima ambizione, l'ambizione è occupare questo spazio tecnologico con soluzioni innovative che prevedano l'utilizzo per le componenti determinanti di tecnologia proprietaria con una visione di sovranità tecnologica e autonomia strategica", ha aggiunto Folgiero.

La piattaforma si compone di una rete di sensori subacquei per l'allarme preventivo (Early Warning System), un Centro di Comando e Controllo per la gestione operativa in tempo reale, una squadra di veicoli subacquei autonomi (AUV) in grado di condurre missioni a diversi livelli di autonomia, cooperazione e coordinamento e un sistema AI-based dedicato all'analisi e all'elaborazione dei dati.

Il lancio di DEEP si inserisce nel percorso di consolidamento della strategia underwater di Fincantieri, dove il Gruppo si distingue per la capacità di offrire soluzioni integrate ad alto valore aggiunto, grazie a una filiera industriale unica e a competenze trasversali riunite all'interno del Polo Tecnologico della Subacquea, che coordina tutte le attività legate ai sistemi civili, militari e dual use attraverso una regia unica. Grazie a questo approccio integrato, Fincantieri è in grado di garantire il presidio dei mercati e rispondere alle esigenze più complesse di clienti privati e istituzionali, consolidando il proprio ruolo pionieristico e di riferimento tecnologico e industriale nel panorama internazionale della subacquea.

Quello della subacquea rappresenta oggi un dominio chiave per la sicurezza, l'energia, l'osservazione ambientale e le comunicazioni sottomarine, con un mercato globale di riferimento stimato in circa 50 miliardi di euro all'anno e una componente accessibile per Fincantieri pari a circa 22 miliardi annui.

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