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Garman, ceo Aws: la nuova era degli agenti AI, dirompenti come Internet

di TMNews mercoledì 3 dicembre 2025
1' di lettura

La Vegas (Nevada), 3 dic. (askanews) - Da Las Vegas il ceo di Amazon web services, Matt Garman, ha dichiarato aperta una nuova era dell'intelligenza artificiale, guidata dagli agenti Ai. Nel suo keynote all'evento annuale Aws re:Invent organizzato dalla piattaforma di servizi cloud, a cui partecipano oltre 60mila persone, Garman ha evidenziato il cambiamento in atto.

"Credo che l'avvento degli agenti ci abbia portato a un punto di svolta nella traiettoria dell'intelligenza artificiale. Si sta trasformando da una meraviglia della tecnologia a qualcosa che ci offre un valore reale. Questo cambiamento avrà un impatto sul vostro business pari a quello di Internet o del cloud", ha detto, prima di presentare le principali novità di servizi e soluzioni di Aws, tutte con l'obiettivo primario di fornire infrastrutture e mezzi per facilitare la creazione di agenti Ai, in vista di un mondo in cui nelle aziende miliardi di questi sistemi, alimentati dall'intelligenza artificiale e in grado di portare a termine compiti specifici autonomamente, lavoreranno insieme.

Uno scenario il cui impatto sociale e occupazionale è ancora tutto da capire, e da affrontare, ma che, secondo il ceo di Aws, vedrà gli agenti non solo "accelerare le scoperte in ambito sanitario, migliorare il servizio clienti, rendere più efficiente l'elaborazione delle buste paga", ma anche dare alle persone "più tempo per inventare di più".

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

TMNews