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Vance rilancia su Venezuela e Iran, su Minneapolis: "Autodifesa"

di TMNews venerdì 9 gennaio 2026
2' di lettura

Washington DC, 9 gen. (askanews) - Il vicepresidente degli Stati Uniti d'America J.D. Vance sostiene che la donna al volante, colpita a morte da un agente dell'immigrazione a Minneapolis apparteneva a una "rete di sinistra più ampia che mira ad attaccare" gli agenti dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement). "Colpire un agente dell'Ice con la propria auto giustifica l'essere colpiti", ha dichiarato Vance dalla Casa Bianca. Vance afferma, ma senza aggiungere prove, che l'automobilista uccisa dall'agente dell'immigrazione a Minneapolis (Minnesota) faceva parte di una più ampia rete di sinistra per attaccare gli agenti.

"La ragione per cui questa donna è morta è perché ha cercato di investire qualcuno con la sua auto, e quell'uomo ha agito per legittima difesa. Ecco perché ha perso la vita, e questa è la tragedia".

Nel suo incontro con la stampa di queste ore Vance ha anche toccato temi di politica estera, a pochi giorni dal blitz Usa in Venezuela e sull'onda delle polemiche relative alla Groenlandia. Ha detto che gli Stati Uniti d'America potrebbero mantenere il controllo di Caracas e del suo petrolio per diversi anni, come ha annunciato il presidente Donald Trump, a seguito dell'operazione militare che ha portato alla cattura del leader venezuelano Nicolàs Maduro e di sua moglie. La coppia è stata successivamente portata a New York per essere processata. Questa affermazione da parte del leader americano giunge nonostante il fatto che la leader ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, dichiari che nessuna potenza straniera governa Caracas.

Gli esperti spiegano che la minore dipendenza dal petrolio importato, unita alla debolezza del mercato globale, offre agli Usa un ventaglio più ampio di opzioni di politica estera. Come noto il Venezuela potrebbe avere le più grandi riserve accertate di petrolio greggio al mondo, stimate in oltre 300 miliardi di barili, pari a circa il 17% del totale mondiale. Oggi il presidente Usa Donald J. Trump incontra alla Casa Bianca i dirigenti del settore petrolifero statunitense, per fare pressione sul settore affinché investa nella ripresa della produzione venezuelana.

Vance ha anche espresso il suo sostegno ai manifestanti in Iran, proprio quando i media statali iraniani stanno minimizzando la portata delle proteste. "Siamo certamente al fianco di chiunque nel mondo, incluso il popolo iraniano, stia difendendo i propri diritti", ha affermato Vance. Giovedì i dimostranti iraniani si sono riversati nelle strade di Teheran e di altre città, mentre circolavano immagini di edifici governativi in fiamme e delle autorità che bloccavano l'accesso a Internet, senza però riuscire finora a ristabilire l'ordine. All'inizio di questa settimana, l'intelligence statunitense ha valutato che le proteste non avessero sufficiente energia per mettere a repentaglio la stabilità del regime. Ma questa opinione è stata rivalutata alla luce dei recenti eventi.

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Dunlap rilancia il ruolo globale dell'Ordine di Malta nel 2026

Roma, 10 gen. (askanews) - Dalla prestigiosa Villa Magistrale di Roma, questa mattina il Gran Maestro Fra' John Dunlap ha tenuto la tradizionale udienza di inizio anno con il Corpo Diplomatico accreditato, illustrando le linee guida della missione diplomatica e umanitaria del Sovrano Ordine di Malta.

Dopo il discorso di apertura del Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso l'Ordine di Malta, Antoine Zanga, Dunlap ha avviato l'udienza sottolineando la "straordinaria intensità" dell'anno giubilare appena concluso. Ripercorrendo le principali tappe dell'attività diplomatica del 2025, il Gran Maestro ha evidenziato che nel 2026 l'Ordine proseguirà le proprie operazioni in tutti i teatri in cui è già presente, dall'Ucraina al Medio Oriente, ribadendo la volontà di continuare a dirigere i propri sforzi anche verso l'America Latina e il continente africano, che resta "una priorità fondamentale".

Nel suo intervento, Dunlap ha annunciato la convocazione di una conferenza regionale in programma il prossimo autunno a Buenos Aires, precisando che l'America Latina sarà al centro dell'agenda diplomatica dell'Ordine di Malta nel 2026. "L'America Latina continua a rivestire un'importanza primaria nella storia dell'Ordine. Il nostro impegno storico nella regione, avviato nel periodo postbellico, si fonda sul contributo sociale duraturo delle associazioni nazionali", ha dichiarato il Gran Maestro.

Non solo America Latina: nel corso del suo intervento, Dunlap ha ribadito che le crisi in Medio Oriente e in Ucraina restano al centro delle preoccupazioni dell'Ordine di Malta. Rimarcando gli aiuti umanitari offerti alla popolazione di Gaza, in collaborazione con il Patriarcato Latino in Terra Santa, Fra' John Dunlap ha rinnovato la promessa dell'Ordine di impegnarsi a "partecipare agli sforzi internazionali di ricostruzione, in particolare a quelli promossi dall'Egitto, dall'Autorità Palestinese e da altri partner, con un'attenzione specifica ai bisogni sanitari ed educativi dei bambini orfani e malnutriti".

Per quanto riguarda il conflitto tra Mosca e Kiev, il Gran Maestro ha confermato la posizione dell'Ordine di Malta, affermando che "la distruzione di abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture energetiche è inaccettabile". "Garantire l'accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità devono essere priorità immediate, insieme agli sforzi diplomatici volti a percorrere il complesso cammino verso una pace giusta e duratura. In tale contesto, l'Ordine manifesta la propria disponibilità a mettere le proprie risorse a sostegno di iniziative di dialogo, in uno spirito di umanità e nel pieno rispetto dei principi di neutralità e imparzialità" ha detto intervistato da askanews.

Le parole del Gran Maestro tracciano una sintesi chiara del percorso intrapreso: tra un impegno diplomatico sempre più ampio, interventi umanitari nei principali teatri di crisi, dalla Palestina al Libano, fino all'Ucraina, e una rete di relazioni internazionali in costante espansione, il Sovrano Ordine di Malta ha espresso la propria ambizione ad un ruolo di crescente rilievo sulla scena globale.

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Migliaia di agricoltori protestano in Irlanda contro accordo UE-Mercosur

Athlone, 10 gen. (askanews) - Gli agricoltori protestano ad Athlone, in Irlanda, contro l'accordo commerciale pianificato dall'Unione Europea con il blocco sudamericano Mercosur, con diverse migliaia di persone che hanno manifestato il giorno dopo il via libera dell'UE all'accordo. L'accordo è stato sostenuto da gruppi imprenditoriali, ma fortemente criticato dagli agricoltori europei, che manifestano contro di esso da mesi. Manifestazioni analoghe in Francia e Italia

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Jovanotti ci porta a New York con JOVAYORK - La musica dell'anima

Milano, 10 gen. (askanews) - Jovanotti ci porta a New York, città che da sempre occupa un posto speciale nel suo cuore e che ha ispirato alcune delle sue canzoni più amate, in uno speciale unico alla scoperta dell'anima musicale della metropoli che non dorme mai, raccontando il legame profondo che lo unisce a questo luogo magico e svelando il "making of" del suo ultimo album NIUIORCHERUBINI, nato in soli sei giorni di creatività travolgente. Il documentario JOVAYORK - La musica dell'anima sarà in prima visione su Sky Uno e Sky Documentaries il 12 gennaio alle 21.15, su Sky Arte il 14 gennaio alle 20.15, in streaming solo su NOW e disponibile On Demand.

Questo speciale è molto più di un racconto musicale, è proprio come una canzone, un inno appassionato a una delle città più iconiche e amate del mondo:

Un viaggio musicale travolgente nel cuore della città che non dorme mai.

Jovanotti torna a New York, la metropoli dove ha vissuto con la sua famiglia e dove sono nate alcune delle sue canzoni più celebri. New York vibra, Jova risponde.

Strade, skyline, subway e musica ovunque. Dal Bronx a Brooklyn: ogni quartiere vibra come una cassa armonica.

Session potentissime con la Spanish Harlem Orchestra. Fiati, ritmi latini, incontri che esplodono in groove. Una festa di suoni, sorrisi, improvvisazioni. Tutto il mondo in un unico ritmo.

La città è co-protagonista: ti guarda, ti chiama, ti accende.

New York è per Lorenzo una storia d'amore lunga una vita: amata, sfidata, lasciata e ritrovata.

È la città dove ci si perde per sentirsi finalmente a casa. Un'arca di suoni, lingue, destini: la musica del mondo che diventa una sola voce.

E poi c'è il dietro le quinte della nuova musica: Lorenzo al lavoro in studio sulle nuove canzoni, impegnato a registrare nuovi sound e nuove visioni, affidando alla musica le emozioni e la voglia di stare nel flusso della vita.

La musica non ferma le guerre, ma accende il cuore: è il suo modo di reagire, di esserci. Canzoni che diventano cartoline sonore. Ricordi che si trasformano in futuro.

Un linguaggio universale che nasce qui, in presa diretta, senza rete.

Uno speciale da 53 minuti pieno di energia e meraviglia. Un racconto musicale diretto al cuore, senza mai fermarsi. Jova ti porta con sé, passo dopo passo, beat dopo beat. Per scoprire che a New York la musica ti cambia la vita.

NIUIORCHERUBINI: la città, Lorenzo e il ritmo del mondo.

Prodotto da Soleluna, JOVAYORK - La musica dell'anima è scritto da Lorenzo Cherubini con Federico Taddia e diretto da Fabrizio Conte. La produzione esecutiva è di Borotalco tv.

JOVAYORK - La musica dell'anima in prima visione il 12 gennaio alle 21.15 su Sky Uno e Sky Documentaries, su Sky Arte il 14 gennaio alle 20.15. in streaming solo su NOW e disponibile on demand

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Can Yaman arrestato in Turchia, le accuse: traffico e consumo di droga

Istambul, 10 gen. (askanews) - E' il popolarissimo volto del nuovo Sandokan, l'attore turco Can Yaman è stato arrestato a Istanbul nell'ambito di un'indagine legata al consumo e al traffico di sostanze stupefacenti che coinvolge personaggi noti del mondo dello spettacolo e dell'informazione nella megalopoli turca.

Yaman è stato arrestato insieme ad altre sei persone, tra cui l'attrice Selen Gorguzel e sottoposto ad accertamenti clinici. L'indagine, avviata da settimane, aveva già portato all'identificazione di oltre venti tra vip, celebrità egiornalisti, ora le forze dell'ordine hanno effettuato perquisizioni e arresti in nove locali notturni della città.

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