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Astronauti escono dalla capsula dopo prima evacuazione medica da Iss

di TMNews giovedì 15 gennaio 2026
1' di lettura

Milano, 15 gen. (askanews) - Le immagini mostrano gli astronauti americani Mike Fincke e Zena Cardman, il cosmonauta russo Oleg Platonov e l'astronauta giapponese Kimiya Yui appena tornati sulla Terra, mentre escono dalla capsula SpaceX Dragon, l'azienda fondata da Elon Musk, che è ammarata di notte nell'Oceano Pacifico al largo della costa della California, secondo le immagini trasmesse in diretta dalla Nasa.

La missione Crew11 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale è stata interrotta a causa di un problema medico, una prima assoluta nella storia del laboratorio orbitale.

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Gli Usa sequestrano petroliera nei Caraibi e postano video su X

Roma, 15 gen. (askanews) - Le forze armate statunitensi hanno pubblicato un video su X che mostrerebbe il sequestro di un'altra petroliera soggetta a sanzioni nei Caraibi, nell'ambito della campagna statunitense per fare pressione sul Venezuela e sulle sue esportazioni di petrolio.

Gli Stati Uniti hanno confermato di aver sequestrato "senza incidenti la petroliera Veronica", dopo che funzionari Usa avevano anticipato alla Reuters l'operazione, affermando che stava violando "il blocco stabilito dal presidente Trump per le navi sanzionate nei Caraibi".

In una nota diffusa dal Comando Sud degli Usa, che ha diffuso anche il video dell'incursione, si precisa che l'operazione, condotta prima dell'alba, ha visto impegnati marines e marinai della Joint Task Force Southern Spear, partiti dalla USS Gerald R. Ford. "L'unico petrolio che uscirà dal Venezuela sarà quello coordinato in modo appropriato e legale - si sottolinea nella nota - il dipartimento per la Guerra, in coordinamento con i partner interagenzia, difenderà la nostra patria ponendo fine alle attività illecite e ripristinando la sicurezza nell'emisfero occidentale". Questa sarebbe la sesta petroliera sequestrata.

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Groenlandia, il premier: il paese non farà mai parte degli Usa

Milano, 15 gen. (askanews) - Il primo ministro della Groenlandia ha dichiarato tra gli applausi che la Groenlandia "non farà parte degli Stati Uniti". "La Groenlandia desidera la cooperazione, ma basata su valori fondamentali come la democrazia e il rispetto", ha aggiunto il rappresentante di questo territorio autonomo danese durante la cerimonia di auguri di Capodanno per la comunità groenlandese a Copenaghen.

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In mostra i segreti dei dipinti incompiuti ai Musei Capitolini a Roma

Roma, 15 gen. (askanews) - Ai Musei Capitolini il progetto "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" - in mostra dal 15 gennaio al 12 aprile 2026 - un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti conservati presso la Pinacoteca Capitolina.

L'esposizione - organizzata dall'Accademia di Belle Arti e dalla Pinacoteca Capitolina all'interno del Progetto EAR (Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione Europea (NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR) - rivela le fasi di ideazione e realizzazione delle opere, mettendo in luce ripensamenti, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all'occhio umano.

La curatrice Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR - Enacting Artistic Research e docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma) nella Sala VI, dedicata interamente a Guido Reni, ha spiegato:

"Si passa da opere cinquecentesche, come Garofalo, il cosiddetto Raffaello di Ferrara, a Jacopo Palma Il Vecchio, un contemporaneo di Giorgione e Bellini, fino a Guido Reni che rappresenta il nucleo più significativo di tutti i non finiti della Pinacoteca", ha spiegato.

"Come abbiamo approcciato il tema del non finito? Intanto coinvolgendo gli studenti dell'Accademia, alcuni hanno partecipato con delle macrofotografie, esperti di fotografie e video hanno realizzato delle indagini specifiche su alcuni particolari dell'opera", ha aggiunto la docente.

E così l'incompiuto di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, è stato messo a confronto con un'analoga opera proveniente dalla Galleria Cantore di Modena e tramite delle cornici digitali si può sfogliare in modo virtuale le fotografie del disegno preparatorio. E ancora "Cristo e l'adultera" di Jacopo Palma il Vecchio rappresenta un caso di studio particolare: più che a un semplice non finito, siamo davanti un'opera ridipinta per modificarne l'originario significato.

"Un percorso di scavo, quasi fosse uno scavo archeologico, che ci permette di comprendere, strato per strato, come è stata realizzata l'opera", ha concluso Barbieri.

L'altro curatore, Claudio Seccaroni (ENEA), all'ingresso della Pinacoteca dove si trova il Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi, ha rivelato:

"Come molti altri sarcofagi di epoca romana le figure dei defunti hanno il ritratto abbozzato, proprio perché venivano 'preconfezionati' in botteghe in Asia Minore e poi una volta acquistati venivano personalizzati ad hoc".

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Roma nell'ambito del Progetto EAR - Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito da Artemide Edizioni.

Il progetto espositivo rappresenta uno dei principali risultati del progetto EAR - ENACTING ARTISTIC RESEARCH (Work Package 2, diretto da Costanza Barbieri), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca attraverso i fondi PNRR destinati a partenariati strategici e alla promozione dell'internazionalizzazione della ricerca nel sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il progetto EAR riunisce le Accademie di Belle Arti di Roma (capofila) Firenze e Brera, i Conservatori di L'Aquila e Roma, in partenariato con la sezione INFN dell'Università di Roma Tre e con l'Università Politecnica delle Marche, con l'obiettivo di promuovere l'interazione fra ricerca artistica e ricerca scientifica.

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Omicidio di Nada Cella, Anna Lucia Cecere condannata a 24 anni

Genova , 15 gen. (askanews) - La Corte d'assise di Genova ha condannato a 24 anni di reclusione l'ex insegnante Anna Lucia Cecere per l'omicidio di Nada Cella, la segretaria di 25 anni uccisa nel maggio del 1996 a Chiavari, in provincia di Genova, nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava.

Lo stesso Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento. Al momento del pronunciamento della sentenza di primo grado, Anna Lucia Cecere non era presente in aula, mentre era presente il commercialista Soracco. Per la Cecere è stata riconosciuta l'aggravante dei futili motivi ma non quella della crudeltà.

Silvia Cella, cugina di Nada, subito dopo la lettura della sentenza che ha condannato Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione per il delitto di 30 anni fa:

"Hanno lavorato sulle stesse cose gli investigatori e la Procura e hanno fatto un lavoro epocale, immenso, perché, sentire le persone dopo 30 anni, i ricordi svaniscono, si ricordano cose diverse, è difficilissimo".

"Giustizia è fatta. Speravo ma non me l'aspettavo. Non ho ancora capito quello che è successo, Nada non torna più ma giustizia è fatta".

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