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Groenlandia, militari Francia e Germania preparano "Endurance Arctique"

di TMNews giovedì 15 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 15 gen. (askanews) - Personale militare europeo sta iniziando ad arrivare in Groenlandia, il giorno dopo il vertice sul futuro dell'isola artica alla Casa Bianca, che ha confermato il "fondamentale disaccordo" delle parti, e con il presidente americano che ha ribadito la volontà di prendere il controllo del territorio autonomo danese:

"Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale, quindi vedremo cosa succede. Abbiamo un ottimo rapporto con la Danimarca, come sapete, vedremo. Stiamo realizzando il Golden Dome, stiamo facendo molte cose e ne abbiamo davvero bisogno. Se non entriamo noi, ci entrerà la Russia e ci entrerà la Cina", ha detto Trump nello Studio Ovale.

Nelle immagini un C-130 danese è atterrato nella notte all'aeroporto di Nuuk, mentre Francia, Svezia, Germania e Norvegia hanno annunciato che dispiegheranno personale militare nell'ambito di una missione di ricognizione nella capitale della Groenlandia.

Il dispiegamento di una squadra di ricognizione della Bundeswehr composta da 13 uomini a Nuuk da giovedì 15 gennaio è avvenuto su invito della Danimarca, ha affermato il Ministero della Difesa tedesco, aggiungendo che l'operazione si svolgerà da giovedì a domenica.

"Dietro richiesta della Danimarca, ho deciso che la Francia parteciperà alle esercitazioni congiunte organizzate dalla Danimarca in Groenlandia, l'operazione 'Endurance Arctique'", ha scritto sul suo account di X Emmanuel Macron, nel corso della notte. "Dei primi militari francesi sono già in viaggio. Altri seguiranno", ha aggiunto il presidente francese.

"Spero che in futuro vivremo come abbiamo sempre vissuto: in pace e senza disturbi", ha affermato questa insegnante groenlandese, che ha seguito la conferenza stampa dall'inizio, definendola "spaventosa".

"Non sono riusciti a raggiungere un accordo, ma io nutro delle speranze perché voglio vivere in pace", aggiunge un custode.

I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia hanno incontrato il 14 gennaio il vicepresidente statunitense J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Il danese Lars Lokke Rasmussen, dopo aver lasciato la Casa Bianca, ha affermato: "Non siamo riusciti a cambiare la posizione americana. È chiaro che il presidente desidera conquistare la Groenlandia", ha detto Lokke ai giornalisti.

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L'esposizione - organizzata dall'Accademia di Belle Arti e dalla Pinacoteca Capitolina all'interno del Progetto EAR (Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione Europea (NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR) - rivela le fasi di ideazione e realizzazione delle opere, mettendo in luce ripensamenti, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all'occhio umano.

La curatrice Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR - Enacting Artistic Research e docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma) nella Sala VI, dedicata interamente a Guido Reni, ha spiegato:

"Si passa da opere cinquecentesche, come Garofalo, il cosiddetto Raffaello di Ferrara, a Jacopo Palma Il Vecchio, un contemporaneo di Giorgione e Bellini, fino a Guido Reni che rappresenta il nucleo più significativo di tutti i non finiti della Pinacoteca", ha spiegato.

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E così l'incompiuto di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, è stato messo a confronto con un'analoga opera proveniente dalla Galleria Cantore di Modena e tramite delle cornici digitali si può sfogliare in modo virtuale le fotografie del disegno preparatorio. E ancora "Cristo e l'adultera" di Jacopo Palma il Vecchio rappresenta un caso di studio particolare: più che a un semplice non finito, siamo davanti un'opera ridipinta per modificarne l'originario significato.

"Un percorso di scavo, quasi fosse uno scavo archeologico, che ci permette di comprendere, strato per strato, come è stata realizzata l'opera", ha concluso Barbieri.

L'altro curatore, Claudio Seccaroni (ENEA), all'ingresso della Pinacoteca dove si trova il Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi, ha rivelato:

"Come molti altri sarcofagi di epoca romana le figure dei defunti hanno il ritratto abbozzato, proprio perché venivano 'preconfezionati' in botteghe in Asia Minore e poi una volta acquistati venivano personalizzati ad hoc".

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Roma nell'ambito del Progetto EAR - Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito da Artemide Edizioni.

Il progetto espositivo rappresenta uno dei principali risultati del progetto EAR - ENACTING ARTISTIC RESEARCH (Work Package 2, diretto da Costanza Barbieri), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca attraverso i fondi PNRR destinati a partenariati strategici e alla promozione dell'internazionalizzazione della ricerca nel sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il progetto EAR riunisce le Accademie di Belle Arti di Roma (capofila) Firenze e Brera, i Conservatori di L'Aquila e Roma, in partenariato con la sezione INFN dell'Università di Roma Tre e con l'Università Politecnica delle Marche, con l'obiettivo di promuovere l'interazione fra ricerca artistica e ricerca scientifica.

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