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Gli Usa sequestrano petroliera nei Caraibi e postano video su X

di TMNews giovedì 15 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 15 gen. (askanews) - Le forze armate statunitensi hanno pubblicato un video su X che mostrerebbe il sequestro di un'altra petroliera soggetta a sanzioni nei Caraibi, nell'ambito della campagna statunitense per fare pressione sul Venezuela e sulle sue esportazioni di petrolio.

Gli Stati Uniti hanno confermato di aver sequestrato "senza incidenti la petroliera Veronica", dopo che funzionari Usa avevano anticipato alla Reuters l'operazione, affermando che stava violando "il blocco stabilito dal presidente Trump per le navi sanzionate nei Caraibi".

In una nota diffusa dal Comando Sud degli Usa, che ha diffuso anche il video dell'incursione, si precisa che l'operazione, condotta prima dell'alba, ha visto impegnati marines e marinai della Joint Task Force Southern Spear, partiti dalla USS Gerald R. Ford. "L'unico petrolio che uscirà dal Venezuela sarà quello coordinato in modo appropriato e legale - si sottolinea nella nota - il dipartimento per la Guerra, in coordinamento con i partner interagenzia, difenderà la nostra patria ponendo fine alle attività illecite e ripristinando la sicurezza nell'emisfero occidentale". Questa sarebbe la sesta petroliera sequestrata.

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Roma, 15 gen. (askanews) - Ai Musei Capitolini il progetto "Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva" - in mostra dal 15 gennaio al 12 aprile 2026 - un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti conservati presso la Pinacoteca Capitolina.

L'esposizione - organizzata dall'Accademia di Belle Arti e dalla Pinacoteca Capitolina all'interno del Progetto EAR (Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione Europea (NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR) - rivela le fasi di ideazione e realizzazione delle opere, mettendo in luce ripensamenti, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all'occhio umano.

La curatrice Costanza Barbieri (coordinatrice del Work Package 2 di EAR - Enacting Artistic Research e docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma) nella Sala VI, dedicata interamente a Guido Reni, ha spiegato:

"Si passa da opere cinquecentesche, come Garofalo, il cosiddetto Raffaello di Ferrara, a Jacopo Palma Il Vecchio, un contemporaneo di Giorgione e Bellini, fino a Guido Reni che rappresenta il nucleo più significativo di tutti i non finiti della Pinacoteca", ha spiegato.

"Come abbiamo approcciato il tema del non finito? Intanto coinvolgendo gli studenti dell'Accademia, alcuni hanno partecipato con delle macrofotografie, esperti di fotografie e video hanno realizzato delle indagini specifiche su alcuni particolari dell'opera", ha aggiunto la docente.

E così l'incompiuto di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, è stato messo a confronto con un'analoga opera proveniente dalla Galleria Cantore di Modena e tramite delle cornici digitali si può sfogliare in modo virtuale le fotografie del disegno preparatorio. E ancora "Cristo e l'adultera" di Jacopo Palma il Vecchio rappresenta un caso di studio particolare: più che a un semplice non finito, siamo davanti un'opera ridipinta per modificarne l'originario significato.

"Un percorso di scavo, quasi fosse uno scavo archeologico, che ci permette di comprendere, strato per strato, come è stata realizzata l'opera", ha concluso Barbieri.

L'altro curatore, Claudio Seccaroni (ENEA), all'ingresso della Pinacoteca dove si trova il Sarcofago strigilato con i busti dei coniugi, ha rivelato:

"Come molti altri sarcofagi di epoca romana le figure dei defunti hanno il ritratto abbozzato, proprio perché venivano 'preconfezionati' in botteghe in Asia Minore e poi una volta acquistati venivano personalizzati ad hoc".

Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Roma nell'ambito del Progetto EAR - Enacting Artistic Research, finanziato dall'Unione europea - NextGenerationEU, con fondi a valere sul PNRR. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Catalogo edito da Artemide Edizioni.

Il progetto espositivo rappresenta uno dei principali risultati del progetto EAR - ENACTING ARTISTIC RESEARCH (Work Package 2, diretto da Costanza Barbieri), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca attraverso i fondi PNRR destinati a partenariati strategici e alla promozione dell'internazionalizzazione della ricerca nel sistema dell'Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il progetto EAR riunisce le Accademie di Belle Arti di Roma (capofila) Firenze e Brera, i Conservatori di L'Aquila e Roma, in partenariato con la sezione INFN dell'Università di Roma Tre e con l'Università Politecnica delle Marche, con l'obiettivo di promuovere l'interazione fra ricerca artistica e ricerca scientifica.

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Omicidio di Nada Cella, Anna Lucia Cecere condannata a 24 anni

Genova , 15 gen. (askanews) - La Corte d'assise di Genova ha condannato a 24 anni di reclusione l'ex insegnante Anna Lucia Cecere per l'omicidio di Nada Cella, la segretaria di 25 anni uccisa nel maggio del 1996 a Chiavari, in provincia di Genova, nello studio del commercialista Marco Soracco dove lavorava.

Lo stesso Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento. Al momento del pronunciamento della sentenza di primo grado, Anna Lucia Cecere non era presente in aula, mentre era presente il commercialista Soracco. Per la Cecere è stata riconosciuta l'aggravante dei futili motivi ma non quella della crudeltà.

Silvia Cella, cugina di Nada, subito dopo la lettura della sentenza che ha condannato Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione per il delitto di 30 anni fa:

"Hanno lavorato sulle stesse cose gli investigatori e la Procura e hanno fatto un lavoro epocale, immenso, perché, sentire le persone dopo 30 anni, i ricordi svaniscono, si ricordano cose diverse, è difficilissimo".

"Giustizia è fatta. Speravo ma non me l'aspettavo. Non ho ancora capito quello che è successo, Nada non torna più ma giustizia è fatta".

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Pitti Uomo, Filson tra heritage ed evoluzione graduale

Firenze, 15 gen. (askanews) - A Pitti Uomo, Filson racconta il proprio percorso tra fedeltà alle origini e adattamento al presente. A parlare è Rocco Scazzariello, Brand Director Filson Europa, che spiega come il marchio americano continui a evolversi partendo dal suo DNA storico.

"Il nostro DNA è la cosa più importante del marchio. Abbiamo 127 anni di storia e ci ispiriamo ogni anno al nostro archivio e ai nostri consumatori, a chi usa i nostri capi in Montana, Wyoming, Alaska. L'ispirazione è sempre quella. Abbiamo un'evoluzione molto graduale del marchio dal 1897 e poi ci sono momenti in cui la tendenza intercetta quello che facciamo. In questo momento la tendenza ci ha colpiti in pieno, perché i marchi heritage sono molto importanti. Noi lavoriamo con il nostro archivio, ma prendiamo anche tessuti che in passato erano da 24 once e li alleggeriamo a 16 o 18 once, aggiustiamo eventualmente il power fit e portiamo il capo in un circuito un po' più cittadino".

Un equilibrio che passa anche dal colore, elemento identitario per Filson e legato all'esperienza outdoor: "I colori di Filson sono molto precisi e molto chiari. Abbiamo il Dark Tan, l'Otter Green, il nero, il blu: sono i nostri colori principali. Gli accenti arrivano dal mondo outdoor, dalla caccia, dove per esempio l'arancione è molto importante per la visibilità. Gli accenti li utilizziamo per un end use, per un uso molto specifico, quindi derivano da lì. Un altro colore importante è il rosso, il rosso-nero del check, che viene dal nostro archivio, dalla Mackinaw Cruiser, brevettata nel 1914: una storia molto importante", aggiunge.

Accanto al racconto di prodotto, spazio anche ai risultati di mercato. "Il 2025 è andato molto bene per Filson in Europa. Abbiamo avuto una crescita importante. I nostri mercati principali sono Inghilterra, Germania e Italia e la crescita maggiore l'abbiamo registrata proprio in Italia, dove siamo riusciti ad aggiungere alcuni clienti molto importanti. Anche il nostro webshop online è partito bene", conclude Scazzariello.

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