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Governo, Meloni: lavoro a postura internazionale più ambiziosa

di TMNews sabato 17 gennaio 2026
1' di lettura

Tokyo, 17 gen. (askanews) - "Da almeno tre anni cerco di lavorare a una postura internazionale dell'Italia più ambiziosa, che sia in linea con il suo ruolo, che sia in linea con le sue potenzialità. Chiaramente, l'Unione europea, l'Europa, il Mediterraneo, gli Stati Uniti rimangono i nostri riferimenti essenziali, ma io penso che sia fondamentale lavorare a un ruolo di maggiore protagonismo anche su altri quadranti. Perché questo ci consente, particolarmente con le nazioni che si direbbe like-minded, con le nazioni affini, di affrontare molte questioni che sono fondamentali di fronte a una situazione internazionale complessa". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa all'ambasciata italiana a Tokyo.

"Noi cerchiamo una cooperazione che sia di alto valore aggiunto - ha detto la premier - e il rapporto con il Giappone nello specifico rientra in questo". "Il Giappone è per noi una nazione che nonostante la distanza geografica è molto affine, sia sui valori di riferimento sia anche sulle sfide che affronta. È una nazione con la quale la cooperazione avviene su materie che sono molto strategiche, è una cooperazione di alto valore aggiunto".

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Siria, l'esercito prende il controllo dell'area a Est di Aleppo

Roma, 17 gen. (askanews) - L'esercito siriano ha dichiarato che le sue forze hanno preso il controllo di vaste aree della regione a Est della città di Aleppo, dopo che le forze curde hanno accettato di ritirarsi in seguito ai recenti scontri.

L'avanzata arriva il giorno dopo che il presidente Ahmed al-Sharaa ha emanato un decreto che dichiara il curdo "lingua nazionale" e concede alla minoranza il riconoscimento ufficiale, anche se i curdi hanno affermato che ciò non soddisfa le loro aspirazioni.

Un corrispondente della France presse a Deir Hafer, a circa 50 chilometri a Est da Aleppo, ha riferito di aver visto diversi combattenti delle SDF lasciare la città e un gran numero di residenti che erano fuggiti dalla zona, tornare, sotto la forte presenza di soldati e forze di sicurezza.

Abdi si è impegnato a ridistribuire le sue forze a Est del fiume Eufrate in seguito alle "richieste dei paesi amici e dei mediatori". In alcune dichiarazioni alla televisione di Stato, l'esercito siriano ha affermato di aver preso il controllo di "34 villaggi e città" a Est di Aleppo, comprese Deir Hafer e Maskana, nonché un aeroporto militare. Tuttavia, ha accusato le SDF di aver violato l'accordo e di aver preso di mira una pattuglia dell'esercito vicino a Maskana, "uccidendo due soldati".

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Zelensky: l'Ucraina non è mai stata e non sarà un ostacolo alla pace

Roma, 17 gen. (askanews) - "L'Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio sui social. "Oggi la delegazione ucraina è già negli Stati Uniti - ha spiegato - Rustem Umerov, Kyrylo Budanov e Davyd Arakhamiia. Verso sera, ora di Kiev, mi aspetto i primi resoconti riguardo ai loro incontri", ha detto Zelensky.

"Il compito principale della delegazione ucraina è presentare un quadro completo e accurato di quello che sta accadendo e delle conseguenze degli attacchi russi", ha proseguito. "Tra le conseguenze di questo terrore c'è il discredito del processo diplomatico: le persone perdono fiducia nella diplomazia, e gli attacchi russi minano costantemente anche le limitate opportunità di dialogo che esistevano prima. La parte americana deve comprenderlo. È necessario anche fare progressi sui documenti che sono in preparazione".

"L'Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace, e ora spetta ai nostri partner determinare se la diplomazia avanza", ha aggiunto il presidente ucraino, "Ringrazio tutti coloro che stanno con noi, che stanno con l'Ucraina. Gloria all'Ucraina!".

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Danimarca, a migliaia contro Trump: "Giù le mani dalla Groenlandia"

Roma, 17 gen. (askanews) - Migliaia di persone in piazza a Copenaghen per protestare contro l'intenzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere la Groenlandia, territorio autonomo danese.

La protesta fa seguito all'avvertimento lanciato dal presidente Usa di nuovi dazi doganali per i paesi che si oppongono al suo progetto di annessione. "Abbiamo un bisogno enorme della Groenlandia per la sicurezza nazionale" continua a ripetere Trump. Sventolando le bandiere della Danimarca e della Groenlandia, i manifestanti hanno formato un mare rosso e bianco davanti al municipio della capitale, scandendo "Kalaallit Nunaat!", ovvero il nome in lingua groenlandese della Groenlandia.

Prevista una tappa della manifestazione davanti all'ambasciata degli Stati Uniti nella capitale danese. Le proteste hanno coinciso con la visita a Copenaghen di una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti, che ha chiarito l'opposizione di molti americani alle minacce bellicose dell'amministrazione Trump.

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Referendum, l'Anm: partita aperta, noi sempre pronti al dialogo

Roma, 17 gen. (askanews) - "Come direbbe Voltaire nel migliore dei mondi possibili i decreti attuativi si scrivono nel momento in cui la riforma è definitivamente approvata. Mi rendo conto che forse è più comodo scriverli ancora adesso, mi rendo conto che forse potrebbe essere in qualche modo difficile spiegare a chi in qualche modo è un competitore sul referendum, beh intanto venite a scrivere i decreti attuativi. Quindi su questo punto io credo che non si debba avere particolare stupore, poi se qualcuno che crede di dover collaborare prima su un qualcosa che a tutt'oggi è oggettivamente ipotetico, non mi stupisco assolutamente".

Così ha detto il presidente dell'Anm, Cesare Parodi, in una pausa del Comitato direttivo centrale dell'associazione.

Il presidente Parodi ha poi aggiunto: "Come abbiamo detto fin dal 5 marzo dello scorso anno, l'Anm ha un atteggiamento di assoluta apertura verso il dialogo, verso il governo. Noi siamo disponibili a parlare su tutto, certamente prima di tutto dei temi che ci riguardano in maniera diretta: i precari, le assunzioni. Sui decreti attuativi, se ci chiameranno, certamente ci presenteremo. Noi non ci siamo mai rifiutati - al di là del confronto politico sarebbe stata una brutta immagine quella dell'Anm che si oppone politicamente al Governo - ma sui temi tecnici, sulle norme, non abbiamo nessun motivo di non dialogare, di non dare, se possibile, il nostro contributo".

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