CATEGORIE

Spazi da non perdere, a Palermo il sogno "Traiettorie Urbane"

di TMNews martedì 20 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 20 gen. (askanews) - "Noi abbiamo solo un sogno: continuare a fare prossimità". È il sogno del progetto "Traiettorie Urbane", selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale. Il progetto, in quattro anni, ha coinvolto ragazze e ragazzi dei quartieri Zisa, Noce, Danisinni, Sant'Erasmo e Kalsa di Palermo, offrendo nuove opportunità di crescita e spazi in cui sperimentare potenzialità e talenti.

"Tra le tante iniziative che il progetto ha messo in campo - spiega Cristina Alga, presidente dell'ecomuseo Mare Memoria Viva, tra i partner dell'iniziativa - c'è stato il sostegno all'apertura di nuovi spazi o al consolidamento di alcuni spazi esistenti che hanno sperimentato diverse pratiche di partecipazione giovanile. Penso alle attività svolte ai Cantieri Culturali alla Zisa, all'Ecomuseo Mare Memoria Viva, alla Fattoria sociale di Danisinni, a Booq, alla nascita di un centro aggregativo rivolto agli adolescenti all'interno del centro diaconale La Noce e alla nuova piccola new entry del Mandorlo a piazza Ingastone".

"Il Mandorlo nasce dall'impegno di un gruppo di amici e volontari per creare degli spazi in cui i giovani possano sentirsi accolti", approfondisce Giuseppe Vitrano, volontario dell'associazione "Il Mandorlo".

In questi spazi, la scelta di lavorare sulle attitudini e sulle life and social skills degli adolescenti con attività creative, ideate e messe in atto dai ragazzi stessi, mira ad offrire occasioni di emancipazione da contesti difficili, rinforzando la fiducia in sé stessi e nel gruppo dei pari.

"Pensiamo che l'esistenza di questi spazi possa essere una eredità importante del progetto "Traiettorie Urbane" - conclude Cristina Alga - perché Palermo sconta ancora un problema grave di mancanza di spazi dedicati ma soprattutto autogestiti, auto-organizzati, dove i ragazzi e le ragazze possano sentirsi protagonisti, immaginare e realizzare i loro desideri. E quindi l'idea che adesso stiamo provando a portare avanti, che vogliamo fare crescere, è quella di mettere in rete questi spazi, di farli dialogare tra loro e di immaginarli come un unico centro aggregativo diffuso".

tag

Ti potrebbero interessare

Il 2026 dei Musei Civici di Venezia: "Cultura come inclusione"

Venezia, 20 gen. (askanews) - Tredici musei per raccontare storie che vanno dagli Etruschi e Veneti fino alla pittura di Jenny Saville, dalle vedute del Guardi alle ultime ricerche in tema di vetro di Murano. A Ca' Rezzonico a Venezia è stato presentato il programma 2026 dei Musei Civici, con uno sguardo che abbraccia anche la laguna e Mestre.

"Sarà un anno ricco di novità, ricco di musei inclusivi, aperti a un pubblico sempre più vasto - ha detto ad askanews Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei civici di Venezia -. Saremo presenti sia a Venezia, nelle isole, e anche in terraferma dove stiamo facendo un lavoro egregio, proprio per essere sempre di più aperti a un pubblico non solo nazionale ma internazionale, ma soprattutto che possano accedere tutte le persone con le disabilità".

Dalla zona di San Marco, con Palazzo Ducale a fare da principale polo attrattivo, ma anche con il Museo Correr, da Ca' Pesaro al Museo Fortuny, per arrivare ai musei del Settecento e poi fino a Burano e Torcello, l'agenda dei Musei Civici è ricca e variegata, e risponde a un'idea di offerte culturali aggiornata ai giorni nostri.

"I musei non sono solo più degli spazi dove creare delle mostre, ma quello che noi stiamo cercando di fare è proprio quello di creare degli spazi sempre più aperti, perché i musei devono essere condivisi, devono essere a portata di tutti. Soprattutto noi stiamo facendo un lavoro soprattutto per le nuove generazioni, quindi il museo deve essere proprio un ambiente sereno dove poter creare delle opportunità, le nuove generazioni e parlo dei nostri figli e dei nostri nipoti in modo che capiscano quanto sia inclusiva e quanto è importante il mondo della cultura per tutti noi".

Un'importanza che a Venezia si sente anche di più, e che permea la stessa forma della città.

TMNews

Premier Canada Carney: siamo al fianco di Groenlandia e Damimarca

Davos, 20 gen. (askanews) - Il Canada "è fermamente al fianco" della Groenlandia e della Danimarca e sostiene "il loro diritto esclusivo di determinare il futuro della Groenlandia", ha affermato il primo ministro Mark Carney nel suo discorso durante la giornata inaugurale del Forum economico mondiale di Davos.

"Il diritto internazionale non è un gioco, e se non facciamo qualcosa, ovviamente, le alleanze crolleranno, e ciò sarebbe molto negativo per lo sviluppo attuale del mondo Siamo stati un alleato stretto e leale degli Stati Uniti e della Nato per molti, molti anni - ha detto - Possiamo fare molto di più in questo contesto Siamo disposti a cooperare molto di più, ma ovviamente nel rispetto reciproco, e se non riusciamo a vedere questo, sarà molto difficile avere un partenariato valido e affidabile".

Oltre alla Groenlandia, Donald Trump aveva citato anche il Canada come un possibile terriotorio Usa in futuro, dicendo che "dovrebbe diventare il 51 stato degli Stati Uniti".

TMNews

Codice Junior, una guida per gli under 18 su diritti e doveri

Roma, 20 gen. (askanews) - Offrire agli under 18 gli strumenti fondamentali per comprendere il proprio status giuridico, innescare una punta di consapevolezza sui propri diritti e doveri in modo da partecipare consapevolmente alla vita sociale. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo volume 'Codice Junior', a cura di Marco Ruotolo - professore ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università Roma Tre - edito da Lefebvre Giuffrè, presentato questa mattina alla Camera, alla presenza, tra gli altri della deputata Dem, Debora Serracchiani, di Piero Gaeta, procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione e di Antonio Delfino, direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè.

Il volume, articolato in otto sezioni, con un linguaggio accessibile a tutti, si apre con un inquadramento generale dello statuto che disciplina i diritti e i doveri degli under 18, con particolare attenzione al diritto internazionale, a quello europeo e alla Costituzione italiana. Non mancano poi gli approfondimenti dedicati ai temi della famiglia, dell'istruzione, della salute fisica e mentale.

Antonio Delfino, direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè: "Questo codice nasce con un obiettivo molto chiaro che non è tanto quello di rendere semplice il diritto quanto quello di garantire la possibilità che il diritto sia comprensibile a tutti e accessibile a tutti come del resto recita la nostra missione di Lefebvre Giuffrè e di tutto il gruppo editoriale Lefebvre".

Un libro che è stato pensato non solo per i giovani o per gli adolescenti, ma anche per i genitori, per gli insegnanti e per gli addetti ai lavori.

Marco Ruotolo, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università Roma Tre: "Il Codice Junior è uno strumento fondamentale per i ragazzi, per i genitori, per gli insegnanti. Io penso che sia uno strumento utile più che fondamentale per provare a cambiare la modalità della relazione con i giovani: aprirci più all'ascolto, al rispetto, al rispetto anche delle inclinazioni che loro manifestano, e in questo credo che la nostra società debba fare ancora molti passi avanti e noi mettiamo una piccola goccia in questo oceano però è una goccia che riteniamo importante", ha sottolineato Ruotolo .

Tra gli autori del manuale anche il professor Ignazio Ardizzone, neuropsichiatra infantile presso il Policlinico Umberto I, secondo il quale il Codice Junior "dovrebbe essere un manuale di insegnamento, almeno per quanto riguarda me, nei corsi di formazione degli psichiatri dell'età evolutiva, degli psicologi dello sviluppo, degli insegnanti, cioè degli adulti. Questo dovrebbe essere utilizzato dappertutto proprio per conoscere non tanto solo il diritto, ma proprio perché nel momento in cui conosci il diritto riconosci la persona come soggetto e non come oggetto, questo è fondamentale".

TMNews

Gb su ambasciata cinese che preoccupa: possiamo gestire la cosa

Milano, 20 gen. (askanews) - Il ministro della Sicurezza britannico Dan Jarvis afferma che il governo britannico "può gestire le preoccupazioni relative alla sicurezza" in merito alla nuova ambasciata cinese progettata nel centro storico di Londra, dopo aver ottenuto il via libera nonostante la forte opposizione di residenti e gruppi per i diritti umani.

TMNews