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Gibellina 2026, per chi suona la campana di Adrian Paci

di TMNews mercoledì 21 gennaio 2026
2' di lettura

Gibellina, 21 gen. (askanews) - Per chi suona la campana, scriveva Hemingway citando il poeta John Donne, che rispondeva che questa suona sempre per te. Stare di fronte all'opera video su tre schermi di Adrian Paci, "The bell tolls upon the waves", installata nel Teatro di Pietro Consagra a Gibellina Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 è un modo per ricordarci che nessun uomo è un'isola e che, per quanto lontana, quella campana parla anche oggi a noi.

"Sono stato invitato a Termoli per produrre un nuovo lavoro per una fondazione che sta nascendo - ha detto Paci ad askanews - e lì leggendo un po' di storie di quel luogo ho incontrato questa storia della campana di Santa Caterina, che racconta che nel 1500, quando la città è stata attaccata, c'era questa campana che è stata rubata, saccheggiata dai soldati che hanno tentato di portarla via verso Istanbul e si dice che questa campana abbia fatto affondare la barca, però si continua in una forma quasi da leggenda con il racconto che i pescatori quando c'è il mare mosso continuano a sentire il rintocco di questa campana da sotto il mare".

Il video è avvolgente, il tempo scorre in maniera diversa, la campana attraversa le ore del giorno e, in un certo senso, anche le epoche storiche. Unite dalla dimensione affascinante e problematica del mare.

"L'acqua ovviamente è quella cosa che separa e unisce le terre - ha aggiunto l'artista albanese - in qualche modo è un territorio meno abitato dagli umani, però è comunque un territorio molto vitale. È un territorio di passaggio però, un territorio di attraversamenti ed è molto carico di storie di speranze, di conflitti, di fughe".

Il lavoro di Paci è parte di una mostra sul Mediterraneo che presenta anche un lavoro dei MASBEDO, ed è curata dal direttore artistico di Gibellina 2026, Andrea Cusumano.

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La prima nave italiana di trasporto marittimo, che trasporta oltre 1.500 veicoli militari e mezzi di supporto, sarà sottoposta alle fasi di Reception, Staging and Onward Movement (RSOM) attraverso la Germania. Ulteriori movimenti navali italiani sono previsti nelle prossime settimane: una seconda nave consegnerà circa 1.600 mezzi militari alla fine di gennaio, mentre una terza nave, con circa 750 mezzi, arriverà all'inizio di febbraio.

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L'Allied Reaction Force è una forza strategica ad alta prontezza operativa e multidominio. Essa mette a disposizione dell'Alleanza forze in grado di operare nei domini terrestre, aereo, marittimo, spaziale, cibernetico e delle operazioni speciali, consentendo di ottenere effetti operativi con tempi di reazione più rapidi rispetto al passato.

La composizione di Arf prevede: la Land Component Command della Multinational Division South (ITA MND-S) di Firenze, la Maritime Component Command di ESPMARFOR (Spagna), la Componente aerea del TUR JFAC (Turchia), il JLSG di NRDC ITA e le Forze Speciali spagnole.

La guida della componente terrestre dell'ARF è affidata alla Multinational Division South, erede della Divisione "Vittorio Veneto", grande unità dell'Esercito Italiano con sede a Firenze. Costituita nel 2019, la MND-S è in grado di pianificare e condurre operazioni multinazionali e interforze, garantendo elevata flessibilità e interoperabilità.

Nel contesto ARF, quindi, coordinerà l'impiego delle forze terrestri fornite dai paesi alleati. Tra queste, rientra anche la Brigata Alpina "Julia", unità di punta dell'Esercito Italiano, specializzata in operazioni in ambiente montano e già integrata nei dispositivi Nato di risposta rapida.

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