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Valentino, Convertini: alle cene sempre ultimo ma perfetto

di TMNews giovedì 22 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 22 gen. (askanews) - "I ricordi sono legati soprattutto ai momenti in cui si andava a colazione o a cena e devo dire che Valentino arrivava sempre per ultimo perché era veramente super elegante, super di classe come sappiamo tutti e quindi non c'era nulla in lui che non andasse mai, era sempre perfetto". È il ricordo alla camera ardente dello stilista morto a 93 anni di Beppe Convertini, conduttore Rai ed ex modello.

"Raccontava tanti aneddoti della sua vita, insomma era stata una vita da sogno, io credo che Valentino e Giancarlo Giametti abbiano vissuto una vita straordinaria che nessuno potrà rivivere", ha aggiunto.

"Io ancora conservo abiti del 1990 e sono sempre attuali, sono sempre moderni ma soprattutto sono di gran classe perché Valentino è quello, è la classe, l'eleganza, la bellezza", ha sottolineato.

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Iran, Mojtaba Khamenei: "Patto per vendicare sangue puro di mio padre"

Roma, 11 lug. (askanews) - "Abbiamo stretto un patto per vendicare il sangue puro del leader martire": lo ha affermato la Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei in un messaggio scritto diffuso dalla TV di Stato, la sua prima dichiarazione dai funerali del padre e predecessore, l'Ayatollah Ali Khamenei, letta da una giornalista di Irinn.

"Abbiamo stretto un patto per vendicare il sangue puro del leader martire e di tutti i martiri di queste due guerre contro gli assassini criminali. Questi criminali, il cui elenco completo è disponibile dall'inizio alla fine, porteranno con sé nella tomba il desiderio di una morte serena nel proprio letto", ha dichiarato nel messaggio Mojtaba Khamenei.

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Nicholas Meyer: con AI e il pazzo di Trump siamo oltre "The day after"

Riccione, 11 lug. (askanews) - Nicholas Meyer con il suo "The day after" nel 1983 raccontò per la prima volta le possibili conseguenze di una guerra nucleare negli Stati Uniti e forse contribuì a cambiare il corso della storia. Il Presidente Ronald Reagan nei suoi diari scrisse che quel film lo aveva molto colpito, e due anni dopo si riaprirono i negoziati sul nucleare con l'Unione Sovietica.

Il regista, sceneggiatore e scrittore newyorchese è venuto in Italia, ospite dell'Italian Global Series di Rimini e Riccione, per parlare di questo, dell'attuale Presidente Usa e degli attuali pericoli. "Quello che penso è che Trump sia un pazzo e che tra lui e l'Intelligenza Artificiale abbiano davanti a noi un futuro abbastanza cupo. - ha affermato - In ogni caso credo che l'attuale Presidente dia retta solo a quello che c'è nella sua testa e non sarebbe neanche in grado di stare due ore seduto a guardare un film".

La visione del mondo di Meyer, oggi, è ancora più pessimista rispetto a 40 anni fa. "Credo che tutto stia lentamente sfuggendo al nostro controllo, basti pensare ai pericoli dell'Intelligenza artificiale e ai leader irresponsabili che ci sono in giro per il mondo. - ha spiegato il regista - Già abbiamo avuto degli incidenti nucleari. Ora speriamo che non succedano, ma la speranza non è una strategia. Sembra che nessuno voglia parlare del vero pericolo di una guerra nucleare, preferiamo andare a fare shopping. Proprio come disse ci disse George Bush dopo l'11 settembre".

Meyer nella sua lunga carriera ha anche diretto "Star Trek II - L'ira di Khan" e "Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto", con il cast originale. E a 60 anni dalla messa in onda del primo episodio, Meyer ha sottolineato come quella saga sia stata in qualche modo profetica: "Spero che prima o poi ci sarà qualcuno che dirà: fermiamoci, lavoriamo insieme per risolvere i problemi del nostro mondo. Star Trek parlava proprio di questo: di persone di buona volontà, di razze e generi diversi, che si univano. Funzionerebbe oggi? Non so, speriamo".

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Mondiali, tifosi argentini fanno festa alla vigilia incontro Svizzera

Kansas City (, 11 lug. (askanews) - Tifosi argentini si radunano a Kansas City, tra tamburi, canti e balli, per tifare la loro squadra alla vigilia dei quarti di finale dei Mondiali, che vedranno i campioni in carica affrontare la Svizzera.

"Di fatto questa è l'ultima Coppa del Mondo di Messi, quindi penso che gran parte dell'entusiasmo di tutta la gente che è qui, è perché vogliamo vedere Leo disputare la sua ultima Coppa del Mondo. Tanto più che riesce sempre, in un modo o nell'altro, a lasciare il segno e a farti apprezzare la partita come nessun altro giocatore sa fare", dice ad Afp la tifosa Lara Navarrete, 30 anni.

"Siamo partite da Buenos Aires senza biglietti, abbiamo preso questa decisione solo ieri; domani andremo quindi allo stadio con largo anticipo per cercare di procurarcene alcuni", ha aggiunto Macarena Diaz, tifosa argentina, 35 anni.

"È un buon rivale, che non ti regala nulla, ma non corre nemmeno rischi. La Svizzera punterà al pareggio e probabilmente lo otterrà. La chiave sarà vedere se l'Argentina riuscirà a trovare spazi grazie al mago di Messi", ha sottolineato Daniel McGraw, sostenitore 37enne.

"Credo che sarà un'altra partita durissima, che faremo molta fatica. Credo che domani si arriverà ai rigori. Vinceremo ai rigori", ipotizza Rodrigo Schreiner, tifoso argentino 29enne.

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Penuria carburante in Russia, in fila per fare rifornimento

Roma, 11 lug. (askanews) - In Jacuzia, regione siberiana della Russia, automobilisti in fila per fare rifornimento, mentre il Paese - scrive Afp - sta affrontando una carenza di carburante su scala nazionale, che il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto essere dovuta agli attacchi ucraini. In questa regione, dove il prezzo è solitamente più alto a causa delle complessità logistiche, il prezzo della benzina è passato da 81 a 96 rubli al litro in alcune stazioni di servizio. "Finiremo per mettere fuori servizio le auto di servizio, come ai tempi dell'Unione Sovietica. Svuoteremo i loro serbatoi", commenta ad Afp Nikolay, un automobilista.

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