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Consob, Tajani: falsità Lega, nessun accordo su Freni presidente

di TMNews giovedì 22 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 22 gen. (askanews) - "Non c'è mai stato alcun accordo di massima. È falso. Nessuno mi ha mai parlato né di Freni né di Consob". Così il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa commentando le parole di esponenti della Lega a proposito di un'intesa in maggioranza su Federico Freni come prossimo presidente Consob. "Stiamo parlando di un organismo talmente importante che non può essere parte di una lottizzazione politica. Noi crediamo che in questo momento per la delicatezza della situazione debba essere un candidato autorevole, non espressione di un partito politico: non c'è un candidato di Forza Italia", ha sottolineato Tajani.

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Roma, 22 gen. (askanews) - Dopo la presentazione Fuori Concorso a Cannes e l'anteprima nazionale al Trieste Film Festival, dal 29 gennaio arriva nelle sale "La scomparsa di Josef Mengele" del regista russo Kirill Serebrennikov. Il racconto in bianco e nero del medico nazista soprannominato l'"Angelo della morte" che condusse esperimenti disumani sui prigionieri di Auschwitz. Il film, dal libro di Olivier Guez, con August Diehl nei panni di Mengele, lo segue durante la fuga in Sudamerica, tra Argentina, Paraguay e Brasile, mentre riesce a sfuggire alla giustizia grazie a una fitta rete di coperture.

La storia è raccontata dal suo punto di vista, ma non è un film su di lui, dice Kirill Serebrennikov: "Le cose terribili della Seconda Guerra Mondiale sono state spesso raccontate dal punto di vista delle vittime, il che è giusto, ma per me era interessante spostare la camera su Mengele, entrare nella sua testa, capire come è stato possibile tutto questo, in un certo senso vedere la genesi di un criminale di guerra".

"Questo è un film su un'intero sistema che ha creato Mengele. Lui sarebbe forse stato solo un medico qualsiasi senza la guerra, la propaganda nazista, le leggi che giustificavano la persecuzione degli ebrei e di chi era contrario al sistema. È stata la guerra a renderlo sadico a tirare fuori questo suo lato". L'artista russo, apertamente critico del governo di Mosca e in passato arrestato con l'accusa di truffa, vive in esilio a Berlino da alcuni anni. "Non voglio considerarmi una vittima di questi circostanze - dice - ma è una parte della mia vita. Non è semplice, ma mi piace la nuova vita che sto vivendo". E sulla guerra in Ucraina che sembra non arrivare mai a una svolta, afferma:

"Tutto prima o poi finisce, tutte le guerre finiscono, la guerra russa è una cosa terribile, ma questa è una delle idee del nostro film: far vedere non solo il lato terribile della guerra, anche l'inerzia, il suo lento finire, perché la guerra disumanizza velocemente le persone ma tornare a essere umani è un processo molto lento e ci vogliono anni".

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Il ricordo di Donatella Versace: Valentino un genio dal cuore d'oro

Roma, 22 gen. (askanews) - "Valentino è stata la prima persona che ho visto quando mi hanno annunciato che mio fratello era morto, lui e Giancarlo sono venuti subito da me, aveva un cuore d'oro e era un genio". Così Donatella Versace ricorda Valentino, uscendo dalla camera ardente dello stilista.

"Era simpatico, gli piaceva stare bene, divertirsi, soprattutto pensava molto agli altri", ha aggiunto, spiegando che si è vestita di rosso per l'occasione "perché era il suo colore e oggi mi sono vestita di rosso per lui".

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