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"Un amore irraggiungibile", Shirin Neshat ripensa Orfeo ed Euridice

di TMNews martedì 27 gennaio 2026
2' di lettura

Parma, 27 gen. (askanews) - Shirin Neshat, una delle figure più importanti sulla scena dell'arte contemporanea internazionale, ha aperto la stagione del Teatro Regio di Parma con un nuovo allestimento dell'opera "Orfeo ed Euridice" di Christoph Willibald Gluck, nella versione viennese del 1762. Un'occasione, per l'artista iraniana che da anni vive negli Stati Uniti, di riflettere ancora una volta su grandi temi come quello della relazione tra uomo e donna.

"Abbiamo fatto di Orfeo un vero essere umano, non un mito - ha spiegato Neshat ad askanews - e siccome nelle tradizionali messe in scena dell'opera Euridice era in un certo senso sullo sfondo e la storia era soprattutto incentrata su di lui, abbiamo voluto espandere la presenza di lei principalmente con le parti di film. E per noi l'opera è diventata un'analisi psicologica di un uomo che si specchia in se stesso, ma anche una storia su come l'amore è, alla fine, irraggiungibile".

Il confronto con lo spazio teatrale e in particolare dell'opera, ha permesso all'artista di, in un certo senso, riassumere tutte le sue diverse pratiche in un unico momento scenico di grande intensità, interpretato attraverso le performance dal vivo, ma anche con il ricorso a parti cinematografiche. "Quello che trovo affascinante nell'opera - ha aggiunto - è che è così ricca di possibilità: puoi fare di tutto in un'ora e mezza, puoi fare arte, puoi costruire un tableau, fare fotografia, fare un film, puoi avere della musica e della coreografia. E c'è qualcosa di molto forte nella relazione di intimità che si stabilisce con il pubblico".

Fondamentale poi, e anche in questo c'è in qualche modo il senso dell'operazione artistica, il rapporto con la componente poetica della storia di Orfeo ed Euridice. "La natura di quest'opera - ha concluso Shirin Neshat - è senza tempo, è una sorta di universale e mi ricorda molto il misticismo e le storie di poesia persiane che parlano dell'impossibilità di possedere l'amore, di quanto sia inafferrabile e tortuoso. Per questo credo che sia anche un'opera profondamente poetica".

E quella che ci troviamo di fronte è la storia di due esseri umani che vivono l'amore, il dolore, l'incomunicabilità, in un viaggio tra la vita e la morte. Difficile immaginare qualcosa di più contemporaneo.

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