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Frana a Niscemi, le operazioni di soccorso nella zona colpita

di TMNews martedì 27 gennaio 2026
1' di lettura

Niscemi (CL), 27 gen. (askanews) - "È salito a 1.500 il numero degli abitanti di Niscemi coinvolti nella cosiddetta zona rossa della frana che da oltre 24 ore tiene impegnata la protezione civile locale, regionale e nazionale. Per precauzione, la fascia di rispetto è passata da 100 a 150 metri mentre la linea di frana ha raggiunto i quattro chilometri. Ho voluto, dalla Unità di crisi di Roma, rivolgere un sincero ringraziamento anche da parte della premier Giorgia Meloni a quanti, dal prefetto agli amministratori comunali, Forze dell'Ordine, Vigili del fuoco, tecnici, volontari si stanno prodigando per mettere in sicurezza i cittadini e ridurne i disagi. Ho assicurato che il governo nazionale farà la sua parte fino in fondo". Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, al termine della riunione della Unità di crisi alla Protezione civile a Roma, alla quale ha partecipato assieme al capo dipartimento Fabio Ciciliano.

Proseguono da 48 ore le operazioni dei vigili del fuoco a Niscemi (CL) per un movimento franoso di grandi dimensioni che ha coinvolto diversi edifici nel quartiere Sante Croci e in contrada Pirillo. A scopo cautelativo sono state evacuate dalle proprie abitazioni oltre 1.000 persone e interdette al traffico veicolare la SP 10 e la SP 12. In mattinata l'elicottero Drago 156 del reparto volo di Catania ha compiuto un sorvolo per una ricognizione aerea. Sono in atto le attività di monitoraggio e il recupero dei beni dagli edifici sgomberati.

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Consegna del veicolo corazzato Lynx all'Esercito Italiano

Roma, 27 gen. (askanews) - Presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell'Esercito (CEPOLISPE) è avvenuta la consegna del veicolo corazzato Lynx all'Esercito Italiano, destinato, in prospettiva, ad alimentare le Unità della componente pesante della Forza Armata.

L'evento, tenutosi alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, dell'Amministratore Delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, di Bjorn Bernhard, responsabile della divisione Vehicle System Europe di Rheinmetall, dell'Amministratore Delegato della Joint Venture, Laurent Sissmann e del Presidente Esecutivo David Hoeder ha rappresentato un momento di particolare rilievo per valorizzare il percorso di ammodernamento capacitivo della componente terrestre avvenuto nel Centro dove vengono sperimentati e validati tutti i mezzi e sistemi d'arma di interesse della Forza Armata.

Il Lynx rappresenterà la base di partenza per lo sviluppo del "sistema di sistemi" denominato A2CS (Army Armoured Combat System) che, incardinato su una flotta di Armored Infantry Fighting Vehicle (AIFV) e su una serie di piattaforme derivate, sarà in grado di esprimere capacità in linea con i moderni scenari operativi e di implementare il concetto di cooperative combat. Tali piattaforme saranno caratterizzate da soluzioni di nuova generazione, tecnologicamente mature e basate su un design di sistema idoneo a garantire un continuo potenziale di crescita, favorire l'integrazione, l'interoperabilità, l'interconnessione dei sistemi di Comando e Controllo (C2) e con le attività sul campo.

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto ha sottolineato: "Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali. Ciò richiede un modello moderno, flessibile e credibile, fondato su elevati livelli di prontezza operativa, personale qualificato e capacità tecnologiche avanzate. In tale contesto si inserisce la consegna del veicolo corazzato LYNX, frutto della collaborazione industriale italo-tedesca, all'Esercito Italiano, destinato a rafforzare i sistemi terrestri attraverso l'introduzione di piattaforme di ultima generazione. In questo processo, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell'Esercito svolge un ruolo centrale, assicurando la sperimentazione e la valutazione tecnica di mezzi, materiali e sistemi d'arma ai fini della loro idoneità all'impiego operativo".

A seguito dell'evento Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha dichiarato: "L'avvio delle consegne dei nuovi veicoli corazzati rappresenta una importante milestone del programma che stiamo portando avanti con l'Esercito Italiano. L'alleanza internazionale tra Leonardo e Rheinmetall si conferma un punto di riferimento per il rafforzamento della difesa nazionale e per lo sviluppo di una base industriale europea solida, integrata e competitiva. Un impegno che riteniamo essenziale per garantire la sicurezza e l'autonomia strategica nazionale e dell'Europa".

In merito alla prima consegna, Armin Papperger, Amministratore Delegato di Rheinmetall, ha dichiarato: "Con la consegna dei primi veicoli blindati alle forze armate italiane, stiamo aprendo un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia di veicoli Lynx. Come veicolo da combattimento di nuova generazione, il Lynx non solo stabilisce standard in termini di versatilità, protezione, efficacia, scalabilità e sicurezza futura, ma anche in termini di rafforzamento della cooperazione europea in materia di armamenti."

A seguire, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, ha preso la parola dichiarando: "L'Esercito ha chiara la direzione da seguire e i requisiti dei nuovi mezzi per accelerare il percorso di "meccanizzazione" della Forza Armata, che inizia concretamente oggi. Dopo 30 anni in cui il soldato italiano ha dimostrato valore, impegno, determinazione e professionalità nelle operazioni di supporto alla pace - tanto da coniare l'ItalianWay del peacekeeping - non abbiamo dubbi sulle sue capacità. Potrà operare al meglio se avrà la tecnologia all'altezza delle sfide che ci attendono: questo mezzo cambierà radicalmente il modo di combattere dell'Esercito".

Nell'occasione, la Joint Venture LRMV ha presentato le principali caratteristiche del nuovo veicolo da combattimento che costituirà da base tecnologica per oltre 1000 piattaforme articolate in diverse varianti e ruoli operativi.

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Roma, 27 gen. (askanews) - Sul ddl stupri "il problema è che prima la maggioranza sottoscrive un testo, poi ci ripensa, poi si mette a litigare internamente e secondo noi su un tema del genere questo non va bene. Adesso una cosa è intervenire su qualche aspetto, un'altra cosa è stravolgerlo completamente e mi sembra che qui venga chiamata in causa direttamente anche la presidente del Consiglio".

Lo ha detto il presidente di M5s, Giuseppe Conte, a margine di un convegno al Senato, commentando la nuova proposta di testo unificato in Commissione a Palazzo Madama.

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