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Mattarella: Emirati Arabi Uniti riferimento per dialogo tra religioni

di TMNews mercoledì 28 gennaio 2026
1' di lettura

Abu Dhabi, 28 gen. (askanews) - "Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati Arabi Uniti un punto di riferimento nella vita internazionale, c'è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni, che è ben più di tolleranza o di convivenza".

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine della visita ad Abu Dhabi alla casa abramitica.

"È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni - ha aggiunto il capo dello Stato - e questa casa di Abramo con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana è davvero un punto di riferimento che indica questa grande visione di cui c'è grande necessità nella vita internazionale".

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Trento, 28 gen. (askanews) - Intacture - The Natural Home of Data, il data center ipogeo sviluppato all'interno della miniera attiva in Val di Non, ha conseguito le certificazioni "By Design" ANSI/TIA-942-C Rating 4 e ISO/IEC 22237 Class 4, i più alti riconoscimenti internazionali in materia di resilienza, continuità operativa e qualità costruttiva delle infrastrutture digitali. Per Trentino Data Mine, questo traguardo conferma la solidità del modello di partenariato pubblico-privato e la capacità di guidare la realizzazione di un'infrastruttura digitale di nuova generazione. Lo standard ANSI/TIA-942-C Rating 4 certifica il massimo livello di ridondanza e tolleranza ai guasti, mentre la norma ISO/IEC 22237 Class 4 attesta requisiti avanzati di sicurezza, resilienza ed efficienza. Il conseguimento congiunto di questi standard colloca Intacture tra le infrastrutture digitali più avanzate d'Europa. Abbiamo parlato con Roberto Loro, Consigliere di Amministrazione di Trentino Data Mine:

"Intacture nasce da un'idea visionaria che è diventata ormai realtà e fin dall'inizio abbiamo puntato a un'infrastruttura che potesse diventare un esempio a livello nazionale e internazionale in cui la tecnologia, la sicurezza, la sostenibilità e il futuro del digitale fossero al centro e quindi l'obiettivo di avere il massimo livello di certificazioni oggi disponibile era proprio nel DNA dell'iniziativa, fa parte proprio dello scopo ultimo con cui questa iniziativa è iniziata".

Il progetto, firmato da In-Site, interpreta il data center come spazio del dato, concepito come infrastruttura pienamente integrata in un contesto produttivo attivo, in dialogo con le sue logiche e i suoi tempi. Architettura, ingegneria e impiantistica concorrono a un sistema unitario in cui affidabilità, sicurezza e continuità operativa esprimono una visione più ampia di qualità dello spazio costruito e di responsabilità verso il territorio. È poi intervenuto Pietro Matteo Foglio, CEO e Founder di In-Site:

"Sicuramente è un progetto pioneristico e è il primo, apre un fronte estremamente interessante, il partenariato pubblico privato sarà sicuramente uno degli acceleratori di queste infrastrutture e in termini di resilienza, ma anche in termini proprio di localizzazione fisica apre appunto dei fronti incredibili perché il veder realizzato quello che poteva fino a poco tempo fa poteva sembrare un'idea quasi utopistica, collocare un data center all'interno di una montagna in realtà apre un fronte di possibilità di utilizzo di tantissime infrastrutture che fino a ieri potevano sembrare impensabili come data center".

Le certificazioni sono state ottenute nell'ambito del percorso di attestazione condotto da Bureau Veritas, che ha verificato la conformità ai più elevati standard internazionali.

Roberta Prati, South East Europe Certification Director, ha evidenziato il valore dell'iniziativa sottolineando come "verificare l'applicazione delle best practice internazionali in un progetto così innovativo e unico, in cui la tecnologia dialoga con la natura e con la comunità, abbia rappresentato un motivo di grande soddisfazione". Le sue parole confermano il ruolo della certificazione come elemento strutturale di qualità, affidabilità e governance dell'infrastruttura nel tempo.

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Al via la seconda edizione del New Year's Forum 2026

Roma, 28 gen. (askanews) - Seconda edizione del "New Year's Forum", una rete aperta di professionisti che si dà appuntamento all'inizio dell'anno per analizzare le trasformazioni globali e le priorità strategiche per il Paese e l'Unione Europea.

Una due giorni innovativa, con Bistoncini Partners tra i promotori, che ha preso il via a Palazzo Farnese, presso l'ambasciata francese a Roma, e che proseguirà domani all'Auditorium. Con la partecipazione, tra gli altri, del ministro per gli affari europei e il Pnrr Tommaso Foti, del presidente del comitato militare Nato ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e del membro el comitato esecutivo della Bce Piero Cipollone.

Gli obiettivi del New Year's Forum 2026 li spiega l'amministratore delegato di Bastoncini Partners, Paola Perrotti: "Uno degli obiettivi principali era creare connessioni e devo dire, a distanza solo di un anno, il network dentro e fuori il forum è estremamente cresciuto e si sta consolidando. Il secondo obiettivo era e rimane alimentare un confronto ed un dibattito informato. Lo facciamo anche attraverso la ricerca qualitativa e lo facciamo attraverso il coinvolgimento di opinion leader, esperti, ciascuno nel proprio ambito di competenza, estremamente autorevoli".

I lavori si sono aperti con la presentazione di una ricerca curata dall'Istituto Piepoli e dal Comitato scientifico del New Year's Forum, basata sul contributo di 300 opinion leader e chiusa nelle prime due settimane di gennaio 2026.

Ricerca che evidenzia come per gli opinion leader le priorità anche in questa fase geopolitca complicata, restino l'innovazione e la tecnologia, prima che la difesa. Risultati soprendenti ma fino ad un certo punto, come spiega il presidente dell'istituto piepoli Livio Gigliuto: "Sono sorprendenti ma in realtà partono da un assunto che ci potevamo aspettare, cioè che secondo la stragrande maggioranza dei nostri intervistati, che erano opinion leader, la democrazia occidentale è in pericolo. Di fronte a questo pericolo però non dobbiamo farci prendere dalle sirene dell'antieuropeismo dell'isoliamoci, del chiudiamoci e aspettiamo che tutto passi, ma dobbiamo investire nelle relazioni. Quindi rafforzare le relazioni con l'Europa, ma anche con quello che sta fuori dal nostro continente".

L'elemento dell'innovazione emerso dalla ricerca è quello che sottolinea il coordinatore del New Year's Forum, Marco Bentivogli: "Mi ha colpito soprattutto la risposta relativa alle nuove generazioni, cioè una grande situazione di complessità e di incertezza e contemporaneamente una grandissima fiducia nell'innovazione. Si pensa che l'innovazione sia il percorso più utile per uscire da tutti i problemi che abbiamo e nelle altre risposte c'è una grande fame di indipendenza del Paese, soprattutto a livello continentale a livello europeo. E anche qui di nuovo con in testa l'innovazione tecnologica per cui esce fuori questa fiducia nella sovranità tecnologica come uno degli aspetti fondanti che può tenere in piedi la nostra democrazia.

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Siria, i funerali di due combattenti curdi uccisi da forze governative

Milano, 28 gen. (askanews) - Si sono svolti i funerali a Qamishli, nel nord-est della Siria, per sei combattenti delle Forze Democratiche Siriane (SDF) a guida curda, uccisi nei recenti scontri con le forze governative. Questo mese i curdi hanno concordato di integrare la loro amministrazione nel nord-est del Paese nel nuovo governo islamista siriano e le due parti stanno osservando un cessate il fuoco di due settimane, che scadrà all'inizio del mese prossimo, per consentire ulteriori colloqui sulla fusione.

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Arriva l'Off February: un mese disconnessi per riscoprire il tempo

Milano, 28 gen. (askanews) - Dopo il "Dry January" è tempo di "Off February": se il primo sfida a non bere alcolici dopo le esagerazioni delle feste, il secondo si occupa di un'altra dipendenza, invitando a restare disconnessi per tutto febbraio.

"Off February non è affatto una punizione. Non è nemmeno un sacrificio - spiega uno dei promotori, fondatore del movimento Off, Diego Hidalgo - Forse richiede un piccolo sforzo nei primi giorni, ma è una celebrazione della vita lontano dagli schermi, del tempo ritrovato. È davvero un'iniziativa attraverso la quale vogliamo restituire alle persone il potere sulla loro attenzione, sul loro tempo".

La sfida viene lanciata dal movimento Off per la prima volta in quattro paesi, oltre alla Francia e il Regno Unito - Stati in cui si pensa di proibire i social sotto i 15 o 16 anni anni, sulla scia dell'Australia - anche Spagna, Stati Uniti.

Il punto non è la demonizzazione della tecnologia, spiegano dal movimento, ma invitare a "ripensare collettivamente il nostro rapporto con le tecnologie digitali", "senza rifiutarle rimettendole al servizio delle persone".

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