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Mattarella: più collaborazione Emirati-Ue è successo politico Italia

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
1' di lettura

Dubai, 29 gen. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la sua visita a Dubai, oltre a essere stato ricevuto al Palazzo Zaabeel, sede amministrativa della Famiglia Reale, dal sovrano e vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ha incontrato una rappresentanza degli imprenditori italiani che lavorano qui.

"Questo è un Paese il cui dinamismo è diventato non soltanto proverbiale, vorrei dire esemplare per la velocità e per la capacità di visione che alcuni anni fa ha condotto a questa condizione di avanzamento su frontiere, anche particolarmente sviluppate e innovative sotto il profilo tecnologico - ha detto Mattarella - con un'attività economica e finanziaria che a Dubai è particolarmente intensa. La vostra presenza, nelle varie forme di grandi gruppi industriali, di piccole e medie imprese accomunate dalla qualità della produzione e quindi dall'affidabilità delle interlocuzioni, è un elemento importante, che rende preziosa la collaborazione per entrambi i Paesi, e per quanto riguarda l'Italia è molto importante quello che sviluppate".

E ha aggiunto: vi è una maggiore "collaborazione tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Unione europea: l'Italia è stato il paese che di più ha insistito e premuto perché si giungesse alla collaborazione organizzata in maniera sistemica tra Unione Europea ed Emirati e questo per noi è anche un successo politico".

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Starmer riapre il canale con Pechino, economia e dialogo al centro

Shangai, 31 gen. (askanews) - La visita in Cina del primo ministro britannico Keir Starmer si è chiusa a Shanghai, con un finale tra cultura e giovani. Starmer ha incontrato gli studenti di arti performative in un istituto di design insieme all'attrice britannica Rosamund Pike, poi una passeggiata sul Bund, il lungofiume simbolo della città.

Un epilogo pubblico per un viaggio che segna il ritorno di Londra a Pechino dopo otto anni senza visite di un premier britannico. Nei giorni precedenti Starmer ha incontrato il presidente Xi Jinping e il premier Li Qiang, firmando intese su commercio, sanità, cooperazione industriale e accesso ai mercati.

A Shanghai, parlando con imprese e autorità locali, Starmer ha rivendicato un cambio di passo nei rapporti bilaterali, sottolineando la presenza al suo fianco di una vasta delegazione di aziende, istituzioni culturali e realtà creative come segnale concreto di un "reset" delle relazioni.

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Il giornalista Don Lemon libero dopo il fermo a Los Angeles

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All'uscita, Lemon ha ribadito che continuerà a fare il suo lavoro e denunciato l'arresto come un attacco diretto alla libertà di stampa, rivendicando la tutela del Primo Emendamento e annunciando che affronterà il procedimento giudiziario.

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"Ieri notte il Dipartimento di Giustizia ha mandato una squadra di agenti federali ad arrestarmi nel cuore della notte per qualcosa che faccio da trent'anni: raccontare le notizie. Il Primo Emendamento della Costituzione protegge questo lavoro, per me e per innumerevoli altri giornalisti che fanno ciò che faccio io. Sono solidale con tutti loro e non sarò messo a tacere. Attendo con fiducia il mio giorno in tribunale. Grazie a tutti", ha concluso il giornalista.

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Jane Fonda difende Don Lemon: hanno arrestato il Don sbagliato

Los Angeles, 31 gen. (askanews) - Jane Fonda prende posizione contro l'arresto del giornalista Don Lemon, fermato mentre seguiva una protesta a Minneapolis davanti a una chiesa guidata da un pastore che è anche funzionario dell'Immigration and Customs Enforcement. Parlando con i reporter davanti a un tribunale federale di Los Angeles, l'attrice e attivista accusa l'amministrazione Trump di colpire la libertà di stampa e denuncia un metodo tipico dei regimi autoritari. Lemon, ex volto della CNN oggi giornalista indipendente, è accusato di reati civili legati ai diritti civili.

"Conosco Don Lemon - ha detto Jane Fonda - Mio marito ha fondato la CNN e io difenderò sempre il loro diritto di parlare, un diritto garantito dalla nostra Costituzione. Hanno arrestato il Don sbagliato".

"Don Lemon è un giornalista professionista. Lui e il suo produttore stavano semplicemente facendo il loro lavoro. Ed è stato arrestato. E ora inventeranno ogni genere di accuse diffamatorie contro di lui. È quello che stanno facendo. È così che si comportano gli autocrati. Non dobbiamo cascarci. Dobbiamo parlare, alzare la voce. Quando viene superata una linea rossa come questa, restare in silenzio non è un'opzione", ha concluso l'attrice.

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Proteste contro ICE, migliaia in piazza a Minneapolis e in altre città

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"Minneapolis sarà ricordata come la città che si è alzata in piedi per la libertà - dice Lisa Schmidt, ex consulente sanitaria -. Siamo tutti insieme, ci vogliamo bene. Sono qui perché amo la mia città, amo il mio Paese e amo i miei vicini".

"L'unica cosa che mi dà speranza - afferma Paris Fobbe, imprenditrice - è vedere come ci siamo presentati. L'aiuto reciproco che si è creato mi fa sentire che posso andare avanti. Altrimenti mi sentirei solo esausta, arrabbiata, triste".

"Vorrei credere che siamo arrivati a un punto di svolta - dice Kjell, pastore ad interim - Ma la speranza da sola non è un piano. Bisogna continuare a lavorare, continuare a muoversi, continuare a essere una comunità".

"Sono impressionata dai numeri. Fa freddo, ma noi ci siamo. Hanno scelto la città sbagliata. Vogliamo che la gente ascolti, che sappia che non siamo contenti. E vogliamo ICE fuori da qui", afferma Loren, dipendente pubblica.

"Dobbiamo abolire l'ICE. Dobbiamo riprenderci i nostri diritti costituzionali: il Primo Emendamento, il Secondo Emendamento, il Quarto Emendamento, tutti i nostri diritti. E dobbiamo arrivare all'impeachment, dall'alto in basso, finché non avremo una vera democrazia. Non so ancora che forma avrà, e credo che nessuno lo sappia davvero. Ma la stiamo aspettando. La stiamo reclamando. Ed è per questo - dice Timmy, impiegato in un circolo nautico - che siamo qui a marciare".

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