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Giochi, protesta "No ICE in Italy" davanti all'ambasciata Usa a Roma

di TMNews giovedì 29 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 29 gen. (askanews) - Protesta "No Ice"con fischietti, contro la presenza dell'Ice, l'agenzia federale statunitense che si occupa d'immigrazione, al centro delle polemiche dopo gli eventi di Minneapolis, ai Giochi di Milano-Cortina.

Il flash-mob è andato in scena davanti all'ambasciata americana a Roma in via Veneto: un sit-in promosso da +Europa a cui hanno partecipato delegazioni di Volt Europa, Gaynet, Azione con l'on. Fabrizio Benzoni e Psi con Bobo Craxi. Mostrati cartelli con gli slogan "No ICE in Italy", "Milano-Cortina is not your game" e "No alle squadracce di Trump".

"Siamo qui per esprimere vicinanza e amicizia al popolo americano che ha visto la propria democrazia sfigurata dall'azione che l'amministrazione Trump ha voluto far commettere ad alcuni corpi e all'Agenzia federale Ice in particolare" ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa.

"A questo si è aggiunta la vergogna di dover accettare una provocazione, cioè che ci siano negli apparati di sicurezza Usa, al seguito delle delegazioni olimpiche, degli agenti dell'Ice". "Il punto non è che non saranno addetti a mansioni di ordine pubblico, ci mancherebbe altro. Il punto è politico e il governo italiano - ha sottolineato Magi - si è dimostrato ancora una volta senza dignità. Meloni, Tajani e Piantedosi hanno fatto il gioco delle tre scimmiette: non parlo, non vedo, non sento".

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"La Metafisica - ha detto ad askanews Gianfranco Maraniello, direttore del Museo del Novecento - è una qualità dell'immaginario e quindi è qualcosa che si estende fino alla nostra attualità, fino alla nostra contemporaneità. E questo è il senso anche di una mostra che si intitola Metafisica e Metafisiche. Capire questa disseminazione, capire perché il nostro immaginario è sempre soprattutto legato a quello dell'arte nel superare la contingenza del nostro tempo storico e immaginare cose che vanno al di là delle cose fisiche".

A Palazzo Reale l'esposizione "Modernità e malinconia" è curata da Vincenzo Trione e si presenta come un grande momento di riflessione su più livelli temporali, che coinvolge ovviamente de Chirico, per esempio con un dipinto epocale come "Le Muse inquietanti", poi propone alcuni splendidi Savinio e arriva fino a Giulio Paolini e Francesco Vezzoli, che forse come metafisici non si erano pensati. Ma il risultato è accattivante e funziona, anche nella prospettiva dei Giochi olimpici invernali che porteranno a Milano persone da tutto il mondo. Ma alla fine, che cos'è questa Metafisica?

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Centro della Fotografia di Roma: mostre e rigenerazione al Mattatoio

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"L'obiettivo principale di questo progetto che ho perseguito per tanto tempo - ha detto ad askanews Umberto Marroni, amministratore delegato del Fondazione Mattatoio di Roma - è stato quello di dare a Roma finalmente un luogo esclusivamente dedicato alla fotografia che in tutte le capitali europee ci sta e qui mancava. Oggi andiamo quindi a colmare questo ruoto, questo gap: questo è un po' il primo obiettivo. Il secondo obiettivo è di fare un centro della fotografia che sia sostanzialmente un luogo dove si vedono le mostre, ma con una visione sia internazionale sia su Roma e sia locale. L'altra cosa è anche fare un luogo anche di studio, di ricerca, tant'è che già da oggi è aperta la biblioteca del Centro della fotografia di Roma".

La vocazione internazionale si declina nella collaborazione con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, ma anche, più sottilmente, nella natura stessa dello spazio, nel modo in cui accoglie le opere e le visioni degli artisti. E per la città di Roma è un'importante novità nell'offerta culturale, oltre che un segno di attenzione della politica verso la fotografia.

"Qui nel Mattatoio di Testaccio che ricorda una memoria dell'architettura romana e italiana di Gioacchino Ersoch, uno degli ultimi grandi architetti pubblici - ha aggiunto il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone - arriviamo con uno spazio di stile nazionale ed europeo, veramente un bellissimo spazio che può ospitare mostre internazionali ed europee come quella che ospita l'inaugurazione o italiane appunto insieme. In più, come presidente della Commissione di Cultura della Camera, oggi stiamo sostenendo la fotografia, c'è un bando nazionale di 3 milioni a decorrere, ogni anno il 2025, e 2026 per la fotografia e c'è anche una proposta di legge per il museo fotografico nazionale".

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