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Giustizia, Rizzo: criticità in Emilia R. ma la comunità è unita

di TMNews venerdì 30 gennaio 2026
1' di lettura

Bologna, 30 gen. (askanews) - "Verranno evidenziate delle criticità, ma alla fine verrà dato un messaggio di grande speranza e di attivismo della comunità giuridica di questa regione". Così la presidente della Corte d'Appello di Bologna Marilena Rizzo alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026.

"Si arriva con grande emozione e con tante idee e tanta energia - premette Rizzo -. Per comunità giuridica intendo magistratura, avvocatura e personale amministrativo che si stanno rimboccando le maniche e che proporranno per il prossimo 2026 molte iniziative, molte idee per migliorare il servizio giustizia".

"In qualche modo ci porremo un po' controcorrente rispetto a situazioni altre di conflitti, di incomprensioni. Siamo una bella comunità e spero che domani all'inaugurazione questa realtà venga fuori", conclude la presidente.

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Il caso suscita un notevole interesse negli Usa, dove è divenuto simbolo della rabbia che cova tra i cittadini contro il sistema sanitario del Paese, il potere delle grandi aziende farmaceutiche e le compagnie assicurative.

La giudice Margaret Garnett - spiega ancora la Cnn - ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove recuperate dallo zaino di Mangione al momento dell'arresto.

Le forze dell'ordine avevano sequestrato diversi oggetti dallo zaino, tra cui una pistola, un caricatore carico e un quaderno rosso. Prove chiare, secondo le autorità, che lo collegano all'omicidio.

Gli avvocati di Mangione avevano chiesto che le prove fossero escluse dal processo, sostenendo che la perquisizione dello zaino del cliente era illegale perché non avevano ancora ottenuto un mandato e non vi era alcuna minaccia immediata che giustificasse una perquisizione senza mandato.

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"In effetti, il presidente Trump ha contattato personalmente il presidente Putin per chiedergli di astenersi dagli attacchi contro Kiev per una settimana al fine di creare condizioni favorevoli per i negoziati", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov in un file audio diffuso, ma non ha specificato se Putin abbia risposto positivamente alla richiesta, ne' se includesse tutti gli attacchi o solo quelli contro le infrastrutture energetiche. "Non ho altro da aggiungere. Voglio sottolineare che si tratta di creare condizioni favorevoli per i negoziati", ha detto in risposta alle insistenti domande dei giornalisti.

La situazione intanto a Kiev e dintorni è davvero drammatica per il freddo come detto dallo stesso Trump. Questo è l'inverno più duro degli ultimi quattro anni per tutta l'Ucraina. Con interruzioni di corrente che durano in media 18 ore al giorno. Secondo la Ong Save Ukraine "mentre continuano gli attacchi mirati alle infrastrutture" gli ucraini sono a rischio blackout totale. Con le temperature che scenderanno a -20°C la prossima settimana, ci si trova di fronte a una realtà devastante. E la stessa Save Ukraine rischia di chiudere i battenti, chiedendo aiuto per fornire potenti generatori e bricchette di combustibile per mantenere il riscaldamento in funzione quando la rete elettrica non funziona; e ancora stazioni EcoFlow aggiuntive per sopravvivere ai lunghi blackout e indumenti essenziali per l'inverno, come giacche calde e persino calzini spessi per proteggere i bambini dai pavimenti ghiacciati.

I centri Save Ukraine sono diventati punti di soccorso con calore, bevande calde ed elettricità. Il Centro di Speranza e Guarigione a Irpin ad esempio ha aperto le porte prima delle autorità locali e ora è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per tenere al caldo i bambini. Ma con grandi punti di domanda sul futuro.

Solo questa notte, secondo Kiev, è stato respinto un missile Iskander e 111 droni sull'Ucraina.

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