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Olimpiadi, Manuela Di Centa: in Val di Fiemme le mie prime medaglie

di TMNews lunedì 16 febbraio 2026
2' di lettura

Val di Fiemme (Tn), 16 feb. (askanews) - Manuela Di Centa è una delle più grandi leggende dello sport italiano, nota per la sua straordinaria carriera nello sci di fondo con ben 7 medaglie olimpiche e per il suo impegno come dirigente sportiva e in politica, dalla Val di Fiemme fa un primo bilancio di questi Giochi e guarda al futuro.

"La bellezza delle olimpiadi è tornata sui nostri territori, è un'Olimpiade che ha raccolto le eccellenze della nostra impiantistica sportiva in chiave invernale ed è un qualcosa di unico. Siamo stati gli apripista in questo senso per il CIO, per l'internazionale. Qui in Val di Fiemme con uno stadio e un'infrastruttura che dura nel tempo, grazie anche ai territori, ai comuni e alle organizzazioni sportive che ci hanno creduto.

"Già dagli anni '90 abbiamo offerto campionati del mondo di altissimo livello e man mano si sono andati sviluppando infrastrutture importantissime come i trampolini di Predazzo, fino ad arrivare a questa olimpiade. Tutto questo corona anche il sogno di chi per tanti anni ha organizzato, ha creduto, ha investito sì in infrastrutture ma anche in cultura sportiva, in società sportive, in bambine e bambini che possono usufruire di infrastrutture molto belle molto soprattutto tecnologicamente preparate, moderne ed è questo un po' l'eredità che si trasmette a quelli che vengono dopo.

"E poi per i Giochi olimpici giovanili invernali Dolomiti Valtellina 2028, vedremo ancora questa staffetta che per gli under 18 e continuerà in questo in questo bellissimo stadio dove io. Voglio concludere dicendo, perché lo devo dire, mie prime medaglie mondiali le ho conquistate qua, per cui per me è una memoria del cuore profondissima che voglio trasmettere per quello che sono poi alle generazioni future, grazie a questa presidenza per Dolomiti Valtellina Giochi Olimpici dei Giovani del 2028. Sarà un grande impegno, ma un impegno grande del cuore".

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